Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie c / Serie C
Lerda: "Giocare in ambienti caldi come Salerno e Catania può spostare l'ago della bilancia"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:11Serie C
di Claudia Marrone

Lerda: "Giocare in ambienti caldi come Salerno e Catania può spostare l'ago della bilancia"

Ascolta il podcast
00:00
/
00:00
Nel corso della diretta mattutina di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto il tecnico Franco Lerda, che ha parlato alla vigilia delle sfide playoff. Gare decisive, quelle di domani, dalle quali emergeranno le quattro semifinaliste: "Al di là del risultato roboante e importante che ha messo già più che un'ipoteca sul futuro, e mi riferisco a quello dell'Union Brescia contro il Casarano, ritengo che tutte le altre siano partite più o meno ancora da giocarsi. Questo vale anche per Salernitana-Ravenna: come Ascoli e Catania sono piazze blasonate che possono contare sul supporto del pubblico, ma le gare restano in bilico". Al netto quello che sarà il risultato del 'Rigamonti', si può dire però che il Casarano, unitamente alla Pianese, sia stata la vera rivelazione di questi playoff? "Sì, al pari della Pianese, come hai detto tu, il Casarano ha fatto degli ottimi playoff. Da neopromossa ha saputo ribaltare nel turno precedente una partita difficile, e forse ha pagato a livello nervoso questa gara in casa con il Brescia. Quando vieni da un risultato così importante, se non sei abituato a gestire certe pressioni, anche positive, giochi la partita seguente magari non con le pile cariche al 100%. Va dato però merito al Brescia, che ha fatto una grande prestazione e che, come dicevo, ha ipotecato il passaggio del turno". La squadra che però tra tutte ha forse più pressioni è il Catania, probabilmente ancora più della Salernitana. "Il Catania è il secondo o terzo anno che ci prova, e quindi le pressioni aumentano. La Salernitana è appena retrocessa, ha fatto un campionato balbettante e adesso si trova lì a giocarsi la promozione con un pubblico straordinario, come abbiamo visto, e con una squadra in ripresa non solo a livello atletico ma anche mentale, il che è molto importante. Va da sé che qui ci sono le migliori piazze, che non c'entrano niente con la Serie C". Parlava del blasone di varie squadre. E proprio questi playoff, viste appunto le formazioni in corsa, dimostrano che la Serie C non è mai facile da vincere. "Sì, indubbiamente. Ne vince una sola e quindi i gironi sono sempre molto competitivi, cosa che accade anche in serie D, a esempio. Come dicevo, solo una squadre sale in B diretta, le altre devono cimentarsi negli spareggi che diventano complessi perché c'è un periodo di stop, la ripresa, l'affrontare formazioni di altri gironi. A tal proposito, non sono d'accordo con questa formula: ho fatto tre volte i playoff e due volte sono arrivato in finale, con Lecce e Pro Patria, ma non c'erano griglie così ampie. Non sono d'accordo nel tenere vivo il campionato per poi, tra virgolette, rovinarlo nella fase importante: credo che quattro squadre, dal secondo al quinto posto, siano più che sufficienti, perché così si mantiene razionale il campionato dei tre gironi. Altrimenti, con dieci squadre, oltre a essere lungo, diventa meno oggettivo: secondo un mio modesto parere, non è giusto che una squadra che arriva decima debba giocarsi la finale". Un'ultimissima: chi vede favorita? "Diventa difficile dirlo. In questo turno va da sé che il Brescia, con un vantaggio così netto e con la differenza nella posizione in classifica, ha un vantaggio non enorme, ma di più. Direi che la Salernitana è poco poco più avvantaggiata, ma proprio per dire 55 a 45, perché il 2-0 è un ottimo risultato; attenzione, però, al Ravenna. Le altre sono tutte da giocarsi. È chiaro che il fattore campo e la classifica possono essere determinanti e incidere, e questo vale per il discorso di Ascoli-Potenza e Catania-Lecco. È difficile dire se sia favorita una anziché un'altra, anche perché, ripeto, potenzialmente possono arrivare in fondo squadre che hanno piazze stratosferiche e queste possono darti veramente qualcosa in più. L'aspetto psicologico, quando giochi a Catania, a Brescia, a Salerno o ad Ascoli, pesa, perché ti trovi di fronte a 15-20 mila persone. Diciamo che la bilancia può pendere davvero a favore di questi ambienti così importanti".