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Catania-Ascoli, bombe carta in campo: arrestati due ultras. Trovati ordigni inesplosiTUTTO mercato WEB
Oggi alle 13:49Serie C
di Luca Bargellini

Catania-Ascoli, bombe carta in campo: arrestati due ultras. Trovati ordigni inesplosi

La serata di Catania-Ascoli, semifinale di ritorno dei playoff di Serie C del 27 maggio, ha avuto un epilogo giudiziario. Stando a quanto riportato da l'ANSA la Digos della Questura di Catania ha arrestato in flagranza differita due ultras etnei, di 21 e 24 anni, accusati di aver lanciato dagli spalti della Tribuna B dello stadio Massimino due bombe carta che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, "hanno raggiunto il campo di gioco mettendo in pericolo diverse persone". Bombe carta in campo, partita sospesa Negli ultimi minuti della gara — conclusasi con l'eliminazione del Catania dalla corsa alla promozione in Serie B — dalle curve e da un settore della Tribuna B è partito un fitto lancio di fumogeni e grossi petardi all'interno del terreno di gioco. L'intervento si è reso necessario per il personale dei vigili del fuoco in servizio a bordo campo, e il direttore di gara ha deciso di sospendere la partita per alcuni minuti in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza. Gli arresti e i sequestri Nei controlli effettuati dopo la gara nella Tribuna B del Massimino, la polizia ha trovato altre due bombe carta inesplose, definite dagli artificieri intervenuti "a rischio potenziale elevato con micidiale portata offensiva, poiché capaci di esplodere in massa". I due ultras sono stati identificati dalla Digos e, durante la perquisizione nell'abitazione del ventunenne, è stata trovata e sequestrata un'ulteriore bomba carta. Giudizio per direttissima Su disposizione dell'autorità giudiziaria, per il 21enne sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre il 24enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza. Per entrambi è stato fissato il giudizio per direttissima. Denunce e indagini in corso Altri due tifosi, di 35 e 25 anni, sono stati denunciati dalla Digos dopo che, durante le perquisizioni ai prefiltraggi effettuate dal personale del Reparto Mobile, erano stati trovati in possesso di due fumogeni nascosti sotto i vestiti. Le indagini della Digos proseguono per individuare ulteriori responsabili.