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tmw / torino / Primo Piano
Anche Baselli deve svoltare ed essere più incisivo in campoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 29 marzo 2018, 13:30Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Anche Baselli deve svoltare ed essere più incisivo in campo

Il centrocampista ha indubbie qualità, ma deve avere maggiore carisma, cattiveria agonistica ed essere più continuo nelle prestazioni.

Daniele Baselli è alla sua terza stagione al Torino e quando il dieci luglio del 2015 approdò in granata proveniente dall’Atalanta era il classico ragazzo di buona prospettiva che doveva compiere il cosiddetto salto di qualità per affermarsi e per dare il suo contributo alla squadra. Il fisico longilineo non gli permetteva di essere un mediano roccioso e anche il carattere non corrispondeva a questa tipologia di calciatore, ma le sue qualità - buoni tempi d’inserimento, corretto negli interventi e preciso nel calciare con entrambi i piedi, anche se predilige farlo con il destro - e l’ecletticità di poter svolgere più ruoli a centrocampo lo ponevano nella condizione di poter diventare un giocatore con livelli superiori alla media. Nei tre anni in granata prima con Ventura, poi con Mihajlovic e adesso con Mazzarri ha avuto alti e bassi e non è ancora riuscito a far emergere tutto il suo potenziale.

Il suo ruolo prediletto è quello di mezzala, ma gli è capitato anche di fare il mediano e il trequartista. Fare il mediano lo limita un po’, mentre fare il trequartista per la sua capacità d’inserirsi è più nelle sue corde, ma rischia di finire per “pestarsi i piedi” con eventuali altri compagni in attacco, soprattutto se in campo ci sono giocatori che svariano sul fronte offensivo e agiscono alle spalle della o delle punte. L’ecletticità, però, gli permette di giocare sia in un centrocampo a tre, sia a quattro e sia a cinque. Con la svolta che dovrebbe dare Mazzarri in questo finale di stagione e il più che probabile passaggio al 3-5-2 Baselli dovrebbe trarne giovamento.

A ventisei anni, li ha compiuti il dodici marzo scorso, Baselli che è stato anche nel giro della Nazionale, prima nelle Under 18, 19 e 21 e poi nella maggiore sia per degli stage con Prandelli sia sul finire della scorsa stagione con Ventura, deve diventare definitivamente un giocatore e lasciare i panni della promessa. Anche per tornare a essere convocato in Nazionale deve dimostrare di più con il Torino e non avere un rendimento altalenante. Le stagioni con alti e bassi della squadra granata non lo stanno aiutando, ma anche lui deve essere il primo a metterci maggiore carisma e cattiveria in modo da essere agonisticamente più aggressivo e contribuire a dare intensità alla manovra. Baselli, come altri compagni, può diventare una colonna portante del Torino, ma ci riuscirà solo a patto di andare oltre l’avere qualità.

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