A un passo il ritorno in Italia di Glik. Ma non sarà al Toro
Oltre a fronteggiare il Toro su terreni di mercato quali quelli legati al futuro di Giacomo Bonaventura e di Ezequiel Schelotto, il Benevento pigliatutto è a un passo dall'ingaggio di Kamil Glik. Quattro stagioni al Monaco, la prima coronata da titolo della Ligue 1 - interruzione del dominio assoluto parigino, da preziosissimo ingranaggio di una squadra di stelle (allora) emergenti del calibro di Mbappé e Bernardo Silva - e semifinale di Champions League. Successivamente, l'investitura a capitano, e un paio di annate difficili, che hanno visto i biancorossi del Principato persino rischiar grosso la permanenza nel massimo campionato francese, tra l'inverno e la primavera del 2019.
Trentadue anni d'età, le porte della Serie A si riaprono per il difensore centrale polacco, amato e ancora rimpianto dal pubblico granata, di cui è stato beniamino tra 2011 e 2016. L'attuale stipendio di tre milioni e mezzo di euro potrebbe essere spalmato su due annualità lungo un triennale con le Streghe giallorosse. Il diesse dei campani, Pasquale Foggia, è al lavoro per chiudere al più presto, ed evitare sirene da altri angoli d'Europa - o del mondo - e "dirottamenti" della trattativa. Un ritorno al Toro, in ogni caso, appare al momento, al netto di movimenti sottobanco fuori dai radar delle cronache di mercato, completamente da escludere.


