Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / torino / Primo Piano
LIVE Juric: "Siamo un po' pochi, i cambi sono decisivi. Manca l'ultima pazzia di spingere forte e ottenere un risultato che tre mesi fa non pensavo possibile"
venerdì 5 aprile 2024, 09:55Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

LIVE Juric: "Siamo un po' pochi, i cambi sono decisivi. Manca l'ultima pazzia di spingere forte e ottenere un risultato che tre mesi fa non pensavo possibile"

Il Torino ha rilanciato la sua candidatura alle coppe europee dopo le ultime due vittorie su Udinese e Monza che gli hanno permesso di raggiungere il 9° posto portandosi a un solo punto dall’8°.
L’allenatore del Torino, Ivan Juric fra poco in conferenza stampa presenterà la partita con l’Empoli che si disputerà domani alle ore 20,45 al Carlo Castellani. La squadra toscana insieme al Frosinone è al terzultimo posto e lotta per salvarsi.

In cosa è migliorata la squadra da inizio stagione?
"Ne abbiamo parlato tanto. La squadra è solida, sta facendo buone prestazioni e bisogna continuare così. Spesso le prestazioni sono giuste da parecchio tempo e alle volte vinciamo altre no però siamo giusti".

Rispetto all’anno scorso avete 5 punti in più, la classifica è giusta?
"E' sempre giusta, magari alle volte non si riesce a fare gol e vuole dire che manca qualità in quelle zone malgrado la prestazione non si riesce ad ottenere il massimo risultato. Il mio rammarico sono gli infortuni di Schuurs, Djidji, Ilic e adesso Gineitis, sono infortuni sui quali non ci si può fare niente perché capitano. Questo è il mio rammarico: avendo tutti quanti si hanno più scelte e possibilità".

Quali sono i rischi da evitare contro l’Empoli che sta lottando per salvarsi?
"Li ho visti dal vivo a San Siro e penso che sia un’ottima squadra. La differenza individuale fra tutte queste squadre tra noi, Udinese, Sassuolo e loro è minima, dipende tutto dal lavoro e dalla voglia di migliorarsi. Hanno ottimi giocatori anche molto esperti e a San Siro hanno fatto una grande prestazione. Come al solito sarà una partita molto difficile e si giocherà molto sui dettagli".

Qual è la situazioni degli infortunati per domani?
"Ci mancherà Gineitis ha una cosa seria. Il resto della squadra è in ottima forma, abbiamo fatto fino ad oggi un'altra settimana giusta come sempre ultimamente. Stiamo bene e dobbiamo di nuovo dimostrare di essere mentalmente e fisicamente pronti".

Qual è la situazioni degli infortunati per domani?
"Ci mancherà Gineitis ha una cosa seria. Il resto della squadra è in ottima forma, abbiamo fatto fino ad oggi un'altra settimana giusta come sempre ultimamente. Stiamo bene e dobbiamo di nuovo dimostrare di essere mentalmente e fisicamente pronti".

Si ha la sensazione che il Torino possa andare in Europa grazie ai gol di Sanabria e Zapata, come ha visto i due giocatori in settimana?
"Bene, Sanabria dopo la settimana di riposo e di cure si è ripreso e ha fatto un'ottima settimana. Zapata ha una continuità di lavoro dei grandi giocatori: ogni allenamento è il massimo, cura sempre il suo corpo, sa quello che deve fare e li vedo bene".

Dopo la prestazione col Monza, Lazaro è tornato ad essere il titolare della fascia sinistra?
"Non ci sono titolari, siamo molto pochi e bisogna usare i giocatori bene e cercare ogni settimana di trovare soluzioni giuste. Dopo l’Udinese pur facendo una grande partita abbiamo cambiato 3-4 giocatori e può succedere anche domani di cambiare qualcuno. Dobbiamo cercare di tirare fuori il meglio da tutti e i cambi sono decisivi: entrare bene, dare il contributo e quello slancio che magari a inizio stagione ci mancava".

Quanto è importante l'aspetto psicologico per questo finale di stagione visto che ci saranno partite tutte decisive?
"Tutto parte dagli allenamenti, non è che fai un discorso e poi sistemi. In allenamento bisogna sempre andare forti, essere concentrati su ciò che bisogna fare e poi in partita devi eseguire quello che si è preparato. Mentalmente in questo momento mentalmente la squadra mi sembra stia bene. Poi dobbiamo essere sempre sul pezzo in continuazione, ma mi sembra un Torino maturo che affronta bene le gare, che durano tutta la partita e anche nelle difficoltà, come con la Fiorentina  siamo sempre stati solidi e tosti. Il lavoro sulla testa si crea con il tempo e con gli il mantenere la concentrazione negli allenamenti per poi il tutto va portato in partita".

Ricci è in diffida: sta pensando di gestirlo in vista del derby?
"No, non ci penso proprio al derby".

Si sente evoluto a livello personale?
"Molto evoluto. Ho affrontato le situazioni diversamente rispetto al passato. Ogni anno è una nuova esperienza, si provano altre cose non solo il campo e sulla tattica, ma anche altre situazioni che prima non avevo. Ogni anno porta nuove cose e ci si può evolvere".

Cosa si porta dietro di questa esperienza al Torino?
"Non lo so, sono sorpreso dalla domanda. Faccio fatica a rispondere al volo. Ho ancora tutto contrastante (ride, ndr)".

Non dovesse arrivare l'Europa, proverebbe un senso d'incompiutezza anche per la sua evoluzione? Rimanendo al Torino non potrebbe trovare una squadra ancora più sua?
"Non ci ho pensato, sinceramente. Bisogna far felice la gente e questa è la cosa che mi porta avanti. Ed è quello che ho vissuto a Verona e Crotone. E quando non riesci a farlo è meglio togliersi. Adesso stiamo facendo bene, abbiamo un bel gruppo, ci sono tanti giovani che prima non avevamo e che sono giusti e si lavora bene. Poi si vedrà. Ora voglio vincere a Empoli e continuare a giocare così perché siamo riusciti ad arrivare qui ed è questo l'obiettivo. Quest’anno è stato bellissimo i questo senso e adesso manca l'ultima pazzia di spingere forte e ottenere un risultato che tre mesi fa mai avrei pensato di ottenere".

Nei primi tempi non avete subito gol in 26 gare su 30: è un gruppo che non sbaglia mai partita?
"Sono molto soddisfatto del lavoro al Torino. Ricordo bene i 37 unti e i 140 gol presi in due anni e anche i giocatori che lottavano per salvarsi e per questo che dico che la differenza è poca tra un successo importante e lottare per non retrocedere. La squadra è seria e lo è sempre stata i questi tre anni e sono contento. Il dato è da un lato molto positivo, ma dall'altra parte ci è mancata una panchina più lunga e più forte per ottenere ancora di più. Finora la squadra è sempre stata seria e deve rimanerlo fino alla fine. Già domani è una partita molto pericolosa, basta poco per cambiare questa serietà: se due o tre giocatori non remano dalla stessa parte e non c’è l’ambiente e una squadra che è molto seria, concentrata e forte diventa fragile come lo era il Toro tre o quattro anni fa nonostante una rosa molto importante".

Chi mancherà domani?
"Questo è il mio rammarico vero: non ci saranno Schuurs e Djidji, Ilic e adesso anche Gineitis ed è un peccato perché Gineitis lo volevamo vedere all'opera. Tutti gli atri fino ad oggi stanno bene, faremo l’allenamento e vediamo cosa succede".

Ha visto la finale di Coppa Italia Primavera di ieri sera persa dal Torino ai rigori? C’è qualche giocatore che può far parte della prima squadra?
"Gli faccio grandissimi complimenti perché hanno fatto la partita giusta. Il grosso problema dei nostri giovani è come impostarli bene affinché un giorno diventino giocatori del Torino prima squadra. Il passo tra Primavera e prima squadra è enorme, c'è un abisso tra le nostre e le loro partite e tra i nostri allenamenti e i loro. Ciò che fanno Atalanta e Juve è fantastico avendo l'Under 23 che gioca in Serie C e dove si vede la progressione dei giocatori. Abbiamo tanti giocatori interessanti come Dellavalle che sta anche dominando il campionato Primavera, non solo ieri ma in tutte le partite però deve farsi le ossa, crescere e trovare soluzioni che gli permettano di crescere. Abbiamo tanti casi di giocatori che vanno a giocare altrove e poi giocano molto poco per cui non va bene. In tanti con il tempo, non subito, possono diventare giocatori nostri".