Ilic, gestito male e valorizzato peggio. Ma ci ha messo del suo...
I tre mesi di stop per infortunio hanno inevitabilmente limitato il minutaggio e il rendimento di Ivan Ilic, ma il centrocampista serbo non è mai riuscito a convincere pienamente da quando è approdato al Torino. Pur disponendo di qualità tecniche importanti, come un ottimo tiro dalla distanza, una buona visione di gioco e un piede raffinato, il classe 2001 ha mostrato queste caratteristiche solo a sprazzi, e pochi.
Troppo spesso, infatti, Ilic è apparso discontinuo nel corso delle partite, faticando a incidere sul gioco e dando l'impressione di estraniarsi dalla manovra della squadra. Una situazione che ha inevitabilmente alimentato dubbi e perplessità tra i tecnici che negl ianni lo hanno avuto a disposizione.
Nel gennaio del 2024 il Torino aveva sfiorato una cessione che avrebbe generato una significativa plusvalenza, ma l'operazione non si concretizzò. Oggi lo scenario è profondamente cambiato: a 25 anni, comunque molto giovane ma con un contratto in scadenza nel 2027, il valore di mercato del centrocampista è sensibilmente diminuito rispetto a quello registrato nei suoi momenti migliori in maglia granata.
La dirigenza del Torino dovrà quindi decidere quale strada intraprendere. Da un lato c'è la possibilità di provare a rilanciare il giocatore durante il ritiro estivo, nella speranza di recuperare il talento visto a tratti nelle sue precedenti esperienze. Dall'altro, il club potrebbe valutare una cessione per monetizzare e reinvestire le risorse su altri profili. In ogni caso, rispetto all'investimento sostenuto per soddisfare le richieste dell'allora tecnico Ivan Juric, la valutazione di Ilic appare oggi decisamente ridimensionata.
Le sue statistiche stagionali in campionato
PARTITE GIOCATE - 8
PARTITE DA TITOLARE - 5
MINUTI DISPUTATI - 415'
GOL FATTI - 0
TIRI TENTATI - 0
TIRI IN PORTA - 0
DRIBBLING TENTATI - 3
DRIBBLING RIUSCITI - 2
ASSIST - 0
PASSAGGI RIUSCITI - 82,1 %


