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Perri sembra proprio in arrivo al Torino, ma sugli altri rinforzi chiesti da Abate aleggiano le finora mancate cessioni
Oggi alle 13:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Perri sembra proprio in arrivo al Torino, ma sugli altri rinforzi chiesti da Abate aleggiano le finora mancate cessioni

Il portiere Perri è atteso in città nelle prossime ore. Al Torino però servono altri rinforzi un po’ in tutti i reparti, ma senza cessioni è quasi impossibile che arrivino

E’ sempre una questione di soldi il mercato del Torino. L’allenatore di turno chiede rinforzi, ma manca il budget anche perché vendere i giocatori in esubero è molto difficile per la mancanza di richieste o comunque quelle che arrivano sono considerate troppo basse e così si punta sui sacrificabili, anche se poi questo comporta doverli rimpiazzare se non totalmente almeno in parte.

Le trattative poi vanno sempre per le lunghe perché in caso di cessioni Cairo vuole sempre spuntare il massimo e nel caso di nuovi arrivi spendere il meno possibile. E intanto l’allenatore si arrangia con i giocatori che ha a disposizione.

Al Torino servono 6-7 giocatori oltre al portiere che pare proprio in arrivo

La trattativa per il portiere Perri sembra che sia giunta al buono, prestito oneroso di 1 milione e riscatto a 14, è infatti il giocatore dovrebbe arrivare a Torino nelle prossime ore, in serata o al più domani mattina. La burocrazia legata ai permessi di lavoro è un po’ più complessa visto che Perri, in uscita dai Leeds, arriva dall’Inghilterra che non fa parte dell’Unione Europea.

Diciamo quindi che la questione portiere titolare è risolta, ma al Torino servono anche 2 difensori, 2 esterni, una mezzala e un giocatore che possa ricoprire più ruoli in attacco. Il tutto al netto di eventuali cessioni che comportino l’arrivo di sostituti.

Le cessioni finora latitano, solo la trattativa per Njie sembra la più avanzata

Il Salisburgo sta trattando col Torino Njie e l’ultima offerta del club austriaco è arrivata a 12 milioni più il 25 % nel caso di futura rivendita, ma Cairo vorrebbe incassare di più arrivando almeno a 16, meglio 18. Quindi si attendono sviluppi.

Ci sono stati interessamenti anche per Gineitis e Ilkhan. Il lituano ha destato l’interesse del Salisburgo e del Celtic Glasgow e per lui il Torino chiede almeno 10 mln. Il turco, che ha il contratto in scadenza a giuno dle 2027, potrebbe rientrare in patria infatti ci sono stati sondaggi da parte del Basaksehir e del Trabzonspor e da eventuali trattative nelle casse del Torino potrebbero arrivare 4 mln.

Difficile piazzare altrove gli esuberi del Torino per mancanza di acquirenti

Sul mercato ci sono Ilic, Anjorin, Pellegri, Israel, Bianay Balcot e Ciammaglichella. Mentre almeno per il momento sono congelati Biraghi e Dembélé visto che altrimenti Abate non avrebbe alternative se fosse privato di loro. Anjorin, Israel e Pellegri che sono alle prese con problemi fisici, rispettivamente contusione all’anca rimediata ad aprile, operazione alla spalla e postumi della rottura del crociato del ginocchio. Quindi per loro è ancora più difficile trovare una collocazione.

Il Torino ha una perdita di 20 milioni e trattenere Cacciamani rischia di essere molto difficile

Il direttore sportivo Gianluca Petrachi ha detto chiaramente che: “La società perde intorno ai 20 milioni e quindi bisognerà fare delle cessioni. Purtroppo ci sono tanti giocatori in esubero che non stanno trovando squadra. È molto complicato. Dobbiamo fare delle uscite per far quadrare un po’ il bilancio”. Affermazione che indirettamente significa se non ci saranno uscite allora non ci saranno neppure entrate.

Cairo vorrebbe incassare dalle cessioni almeno 30 milioni, meglio 35, ma al momento se dovessero andare via Njie, Gineitis e Ilkhan si potrebbe arrivare a circa 20-22. Cairo si accontenterà? Difficile anche solo pensarlo. La cifra potrebbe non scongiurare quindi il sacrificio di Cacciamani. La Roma, e non solo, è interessata a lui.

Il campionato sta per iniziare e Abate chiede rinforzi

Il conto alla rovescia per il debutto in campionato del Torino è iniziato: mancano 6 giorni. E l’avversario sarà il Milan, non proprio una squadra anche solo vagamente paragonabile con la Carrarese, onesta formazione di Serie B, eliminata dai granata sabato nei 32esimi di Coppa Italia grazie al gol di Simeone al 9° minuto.

Abate ha detto che la squadra ha limiti: “C'è da migliorare notevolmente: la lettura della partita, quando andare a mordere alti, quando ricompattarsi. Nella lettura c’è da migliorare quando si vuole accelerare e quando rallentare. Stasera ad un certo punto dovevamo aumentare i giri per chiudere la partita e invece abbiamo rallentato”.

E’ stato chiaro l’allenatore del Torino: “Mi aspetto rinforzi perché abbiamo bisogno di aumentare il livello di competitività interna, il tasso tecnico: abbiamo alcuni limiti strutturali”.

Abate sarà accontentato? Chissà. Non c’è solo quest’incognita che comporta il quando e il chi eventualmente sarà preso, ma anche chi potrebbe essere ceduto all'ultimo. Bellanova docert.

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