Torino, LIVE Abate in conferenza stampa presenta la partita con il Milan: "Dobbiamo fare una partita giusta. Dobbiamo rendere orgogliosi i tifosi"
Il Torino, si appresta a debuttare in campionato e lo farà davanti al suo pubblico, che ha deciso di tornare allo stadio dopo lo sciopero, come forma di protesta contro il presidente Cairo, della scorsa stagione iniziato il 1° febbraio e terminato in occasione del derby disputato all’ultima giornata. L’allenatore Abate è al debutto su una panchina di Serie A. La squadra granata è ancora incompleta nonostante gli arrivi di Comuzzo, Cömert, Fitz-Jim, Fortini, Mascardi e Oristanio. E ci sono anche parecchi giocatori in esubero che finora non hanno trovato collocazione altrove.
L’allenatore del Torino, Ignazio Abate fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Milan.
Inizia la conferenza stampa del tecnico granata: "Ci sono tanti dettagli nei quali dobbiamo migliorare, soprattutto dobbiamo sentire propria al 100% l'idea, i percorsi di crescita richiedono tempo ma sono contento di come la squadra ha assimilato le idee, abbiamo una settimana in più di lavoro, ho visto i ragazzi con la faccia giusta, faremo una partita giusta".
Le emozioni provate dopo la visita al Museo.
"Le emozioni sono tante, è un dovere conoscere la storia del club che rappresentiamo e conoscere il più possibile il posto nel quale lavoriamo. Dobbiamo avere l'ambizione di rendere orgogliosi i nostri tifosi ed avere il desiderio di esaltarli".
L'esordio contro il Milan sembra uno scherzo del destino. Temi l'emozione?
"Non scendo in campo io, il Milan è stata casa mia per più di 10 anni, vedendo quei colori è come se incontrassi un parente. Con il Milan sono diventato uomo e calciatore, mi ha insegnato ad avere ambizioni. Il modo migliore per dimostrare affetto è cercando di metterli in difficoltà, uscito dal tunnel degli spogliatoi il mio passato non ci sarà più, ci sarà solo il presente, con l'ambizione feroce di iniziare al meglio il campionato".
Che tipo di partita sarà? Quali scelte ci saranno a centrocampo?
"Affrontiamo una squadra forte, che ha grandi obiettivi e si è rinforzata molto sul mercato. Dobbiamo pensare a noi stessi e cercare di alimentare la nostra mentalità. I ragazzi hanno alzato il livello, domani vedremo quali saranno la scelte, ho maggiore abbondanza in attacco. Njie è recuperato, Zapata questa mattina ha fatto il primo allenamento".
Cosa pensi di Fortini? Domani potrà essere della partita?
"Valuterò se farlo partire dall'inizio, è un ragazzo giovane e italiano che ha voluto fortemente il Toro, abbiamo bisogno di ragazzi così. Ha qualità, sarà un anno importante sia per lui che per noi e lo aiuteremo ad affermarsi".
In cosa Vlasic può fare un ulteriore salto di qualità?
"Nikola è un giocatore molto forte ed un ragazzo dai grandi valori morali, è uno dei primi che ho contattato in estate per trasmettere la mia energia, lui era morto carico e sa cosa mi aspetto da lui dentro e fuori dal campo, farà una grande stagione. È un centrocampista atipico, a cui piace stare sulla trequarti, come in occasione del gol alla Carrarese, nasce tutto da lui che attacca il primo palo. Casadei deve crescere nel legare il gioco, Nije ha caratteristiche molto importanti che neanche lui conosce".
Quali sono le alternative in difesa? Chi vedi meglio sulla destra e sulla sinistra tra Comuzzo e Coco?
"Entrambi possono giocare sulla sinistra, posizione nella quale c'è anche Biraghi, chi scenderà in campo farà una grande partita".
Su Cacciamani.
"È giovane, è al debutto, non bisogna caricarlo di pressione. Non penso al mercato, il ragazzo è concentrato al 100% sul Torino".
Sui rischi e i vantaggi che presenterà la partita.
"Non penso a questo, siamo all'inizio del percorso e dobbiamo dare valore a quello che stiamo costruendo. Il Milan potrebbe avere meno incognite, giocano insieme da anni, hanno un allenatore che stimo molto, giovane come me ma che ha già alle spalle esperienze importanti, pratica in calcio aggressivo. Sarà un privilegio poterci confrontare con loro, dobbiamo cercare di fare risultato".
Chi giocherà in porta?
"Giocherà Mascardi".
Sulla sfida con Amorim.
"Lo ammiro, ha lavorato in club prestigiosi, sarà una bella partita, noi dobbiamo essere concertati su noi stessi. Dovremo riuscire a mettere in campo le nostre qualità in un momento di difficoltà, voglio vedere l'anima del gruppo. Voglio una squadra tremenda come impone la storia del Torino".
Pensavi di essere più avanti?
"So da dove siamo partiti, è stato un mese e mezzo intenso. Mi focalizzo su quello che siamo riusciti a creare in questo mese e mezzo. Quando cambi il percorso deve essere per forza altalenante, ma non mi spaventa. Se si vuole creare qualcosa di bello si deve passare anche dai momenti negativi. Mi rassicura l'energia che si sta creando"
Manca un portiere?
"Abbiamo le idee molto chiare. La dirigenza lavora 24 ore al giorno su quello che manca sul mercato. Siamo molto concentrati sulla partita di domani e non possiamo disperdere energie. Non vedo l’ora che i ragazzi scendano in campo".
Quale sarà il messaggio che darà alla squadra?
"Siamo in una piazza in cui la tifoseria è profondamente innamorata dei propri colori, noi dobbiamo esaltarli e creare il desiderio di farli avvicinare il più possibile. Bisogna dare prima di chiedere qualcosa, quello che voglio vedere è un legame profondo con la tifoseria, non ci si può ritrovare soltanto la domenica allo stadio. Per questo abbiamo scelto di aprire il Filadelfia, il mio desiderio più grande è ricreare la passione, insieme ai tifosi si diventa più forti. La parola d'ordine deve essere positività".
È possibile uno schieramento a due punte?
"Sicuramente, non precludo nulla. I moduli li fanno i giocatori, avendo molte punte a disposizione è un’opzione, ma bisogna trovare un equilibrio. Zapata potrebbe essere convocato, ha fatto una settimana nella quale i valori di forza sono tornati quelli precedenti all'infortunio. Nelle ultime due settimane il ginocchio è asciutto con dati di forza importanti".


