ESCLUSIVA TG – Mandragora per il Torino può essere un’opportunità fra mille
La trattativa che può portare Rolando Mandragora dalla Fiorentina al Torino lunge dall’essere chiusa, mentre invece quella che può far indossare a Alieu Njie la maglia viola sta procedendo perché il club allenato da Grosso vuole il giocatore granata.
Qual è il punto sulla vicenda che vede coinvolti Torino, Fiorentina, Njie e Mandragora?
Si parte dalla volontà della Fiorentina di prendere Njie, come appurato da chi scrive. La trattativa è in corso e a farla è Urbano Cairo in persona e si sa che quando scende in campo il Presidente granata per un calciatore che piace ad altro club è quasi certo che il giocatore andrà via. Abate non vorrebbe perdere Njie, ma lui stesso sa che non può impedirne la cessione.
“Njie è un ragazzo di grandissimo talento, che è cresciuto nel nostro settore giovanile – ha affermato Abate -. E’ un ragazzo a cui sono anche molto legato perché abbiamo un bel rapporto molto schietto. E’ un ragazzo sensibile, per bene e quindi è a disposizione, ha la testa sul Torino in questo momento. In questa settimana ha fatto un buonissimo lavoro, a differenza della scorsa che nei primi giorni si era allenato in modo un po’ altalenante per un piccolo affaticamento. Contro il Milan era poi entrato alla grandissima e quindi vedremo domani se inizierà dal primo minuto o a gara in corso. Il mercato è una cosa che sinceramente non posso controllare e quindi non posso perdere energie in questo momento qui. Mi auguro che Njie farà parte del gruppo di quest'anno”.
Rolando Mandragora è in uscita dalla Fiorentina. Non ci sono certezze che però rientri nella trattativa per Njie, anche perché il Torino vuole monetizzare la cessione del classe 2005 e la Fiorentina si è spinta ad offrire 15 milioni e in ballo ci sono anche bonus o in alternativa una percentuale sulla futura rivendita.
Per Mandragora sarebbe un ritorno l’approdo al Torino
Mandragora giocò nel Torino, era in prestito dalla Juventus, dal 1 febbraio del 2021 e poi il 4 luglio 2022 passò alla Fiorentina poiché non fu riscattato dai granata.
Adesso potrebbe anche tornare, ma chi scrive ha ricevuto come risposta: “Possono nascere mille opportunità”.
Mille opportunità: un ventaglio molto ampio
A centrocampo il Torino ha Fitz-Jim, Gineitis, Ilkhan, Luongo e anche Anjorin e a parte il giocatore inglese che il 23 novembre compirà 25 anni tutti gli altri hanno un’età che oscilla fra i 18 e i 23. Manca quindi un giocatore d’esperienza e Mandragora risponderebbe in pieno a questo requisito.
Mandragora però non è l’unico che ha destato l’interesse del Torino poiché ci sono anche Bragança dello
Sporting e Cajuste del Napoli, con lo svedese che era stato proposto al Besiktas e a lui pare interessato il Malaga, e chissà quanti altri potrebbero venire fuori anche se ormai il calciomercato è agli sgoccioli, chiuderà i battenti fra tre giorni martedì 1 settembre alle 20 un’ora prima che il Torino scenda in campo nei 16esimi di Coppa Italia contro il Monza dell’ex Ivan Juric.
Per un nuovo innesto a centrocampo prima il Torino venderà qualcuno e poi la differenza la faranno i costi
Intanto il Torino deve vendere qualcuno perché come aveva detto Petrachi a Ferragosto prima della partita di Coppa Italia con la Carrarese: “Il Torino è in perdita di 20 milioni” soldi che deve appunto recuperare dalle cessioni.
Solo dopo aver incassato il Torino procederà a nuovi innesti. Resta comunque che il budget per le spese è molto limitato per cui la differenza la faranno eventuali costi dei cartellini, meglio comunque prestiti al più onerosi che però non superino 1 mln, e lo stipendio del giocatore.


