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Ciclone Haaland, la Norvegia elimina il Brasile. E Pedersen fa festa...dalla tvTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 08:15Primo Piano
di Emanuele Pastorella
per Torinogranata.it

Ciclone Haaland, la Norvegia elimina il Brasile. E Pedersen fa festa...dalla tv

Mondiali 2026: Haaland trascina la Norvegia ai quarti di finale. Ancelotti eliminato, il granata Pedersen festeggia in albergo

Clamoroso al MetLife Stadium: la Norvegia firma l'impresa più grande della sua storia calcistica ed elimina il Brasile dai Mondiali, staccando per la prima volta il pass per i quarti di finale. A firmare il 2-1 definitivo è il solito Erling Haaland: il "Cyborg", rimasto nell'ombra per gran parte del match, si scatena nel finale con una devastante doppietta che manda a casa la Seleção di Carlo Ancelotti. Si ferma così anzitempo l'avventura iridata del tecnico emiliano, tradito dagli errori dei suoi singoli e da una vera e propria maledizione storica: la Norvegia si conferma infatti l'unica nazionale al mondo a non essere mai stata battuta dai verdeoro nella storia del calcio.

Il film del match: Haaland letale, rimpianti verdeoro

La sfida si sblocca solo nelle battute conclusive, ma i rimpianti per il Brasile iniziano già nel primo tempo con un calcio di rigore fallito da Bruno Guimarães. Nella ripresa è invece il talento di Endrick a infrangersi contro la difesa scandinava, sprecando la palla del possibile vantaggio sullo 0-0. A punire gli sprechi dei sudamericani ci pensa allora Haaland. Il gigante di Solbakken sale in cattedra prima con un colpo di testa terrificante e, pochi minuti dopo, con un tracciante rasoterra imprendibile che fulmina il portiere brasiliano. Con questa doppietta, l'attaccante sale a quota 7 gol nel torneo, agganciando Mbappé e Messi in cima alla classifica marcatori. In pieno recupero, l'arbitro assegna un penalty al Brasile per una gomitata di Østigård ai danni di Casemiro. Dal dischetto Neymar non sbaglia, siglando la sua 80ª rete in nazionale, ma il suo gol serve solo a fissare il punteggio sul 2-1. Festa grande per la Norvegia; per il Brasile di Ancelotti, apparso decisamente modesto, è una notte di lacrime e processi.

La festa (in tv) di Pedersen

Alla grande festa norvegese, con la solita vogata di fine gara che sta conquistando tutti, non ha potuto partecipare Marcus Pedersen. "Ha avuto qualche problema negli ultimi giorni quindi lo rimandiamo in hotel - ha spiegato il ct Solbakken - abbiamo cercato il più a lungo possibile di valutare se potesse essere schierato, ma non si sente bene. Marcus ha giocato molto bene nelle partite che ha disputato, ma probabilmente ha accusato il contraccolpo dopo due gare molto impegnative". Così il laterale del Toro si è piazzato davanti alla tv a soffrire insieme ai compagni, poi al triplice fischio ha postato una foto dalla sua stanza mentre assisteva a distanza alla festa della sua Norvegia. Ora l'obiettivo è recuperare al meglio per i quarti di finale contro l'Inghilterra.