In quattro per due posti, in fascia Abate si può scatenare
Ora che è arrivata la prima vittoria stagionale, Ignazio Abate può lavorare meglio e con maggiore tranquillità, puntando su moduli diversi. Anche sulle fasce, che da quando è diventato allenatore sono una delle sue caratteristiche vincenti, un copione che vuole ripetere al Toro soprattutto perché le alternative non gli mancano. E così arriverà il tempo delle scelte.
In quattro per due posti, Fortini è l'unico factotum
Niccolò Fortini a destra ha fatto bene, contro la Fiorentina si è preso anche una bella rivincita rispetto al recente passato. Ma è un mancino naturale che si adatta anche sull’altra fascia, un po’ come Matteo Darmian che per adesso resta disoccupato.
La sua collocazione più logica quindi è a sinistra e lui ci tornerebbe pure volentieri. Ci sono però due problemi di fondo: cedere la destra e battere la concorrenza, in entrambi i casi non facile. Partiamo dalla prima questione e da quello che a Firenze ha fatto intravedere Rafik Belghali, non solo per l’assist vincente a Chè Adams. Spingere gli viene naturale, difendere un po’ meno ma è chiaro che se riesce a creare superiorità numerica con continuità è anche difficile escluderlo.
Belghali, Patterson ma soprattutto Cacciamani per volare
Così Fortini fin dalla gara contro la Roma potrebbe accomodarsi a sinistra e lo farebbe anche senza lamentarsi. Quella zona di campo però è presidiata da Alessio Cacciamani che lunedì prossimo avrà un motivo in più per fare bene: è stato vicino, anche se non vicinissimo, ai giallorossi, dovrà dimostrare che non sbagliavano.
Fortini fuori quindi? Toccherà ad Abate, ma con lui e il, talento marchigiano da una parte, Belghali e Patterson dall’altra finalmente il Toro può permettersi di scegliere.


