Torino, i giorni del Cholito: comincia il "braccio di ferro" con Cairo
Sotto la Mole sono i giorni del Cholito. Meno di un anno fa sbarcava al Torino da campione d’Italia in carica, ora potrebbe già lasciare dopo aver ritrovato una doppia cifra di gol attesa per quattro stagioni. Giovanni Simeone ha deciso, la sua intenzione è quella di tornare al River Plate: lo aveva fatto intuire durante le conferenze stampa della seconda parte di campionato, adesso è pronto a ribadirlo al presidente Urbano Cairo in persona.
L’attaccante ha trascorso parte delle vacanze in Argentina, postando anche alcune immagini di un Cholito nell’inedita versione di pescatore, e la nostalgia di casa si è fatta sentire. Ora Simeone ha in programma nuovi contatti con il patron granata e con il direttore sportivo, ma dal River dovranno fare uno sforzo più grande per strapparlo al Toro: l’attuale offerta da 9 milioni di euro è stata già rispedita al mittente, da via Viotti ne vogliono quasi il doppio. La volontà del giocatore, però, potrebbe essere decisiva nella riuscita dell’affare, così le parte si riaggiorneranno a breve per trovare una soluzione. Il rischio di una sorta di braccio di ferro è concreto anche perché il Toro si priverebbe del bomber dell’ultima annata, eppure Cairo punta nell’impresa di riuscire a centrare una plusvalenza pure con un calciatore che va per i 31 anni e che dodici mesi fa era costato sei milioni di euro (oltre a un paio tra prestito oneroso e bonus).
Il tecnico Abate, intanto, ha fretta di capire se potrà contare o meno sul Cholito e pensa già alla preparazione estiva: la squadra si ritroverà il 10 luglio al Filadelfia (con porte aperte domenica 12), poi dal 13 al 25 si sposterà a Pinzolo. Alla truppa si unirà anche l’ex Gazzi, che torna nel ruolo di team manager dopo l'esperienza da calciatore tra il 2012 e il 2016.
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