Torino, Abate: "Non accetto attacchi ineleganti alla squadra. Io preoccupato? No"
Il tecnico spiega: "I ragazzi hanno bisogno di tempo, ci sono errori ed errori perché alcuni sono dovuti a mie richieste".
È un Torino che ha raccolto solo 3 punti in 4 partite quello di Ignazio Abate e quindi la sfida di domani contro il Bologna del nuovo tecnico Palladino assume un significato particolare. L'allenatore granata ha respinto gli attacchi rivolti alla squadra in conferenza: "Non devo agire su nessuna testa. Sanno quando sbagliano, ma ci mettono professionalità nel quotidiano, hanno grande senso di appartenenza. Ho letto tanto in questi giorni: una cosa sono le critiche, un'altra sono gli attacchi ineleganti che non accetto. Ci danno dentro tutti con l'anima, sono i primi a volere risultati immediati e i risultati arriveranno se si persevera".
La fiducia è la chiave
Abate giustifica la sua squadra e si prende le responsabilità: "Quando si critica bisogna avere considerazione: ci va tempo per assimilare le richieste, per adattarsi. Ci sono errori e errori, alcuni sono anche mie richieste. Se si vuole credere in una strada, bisogna crederci: è ambiziosa, ma mi rappresenta ed è giocare a calcio. I ragazzi sono i primi consapevoli che bisogna alzare il livello, non si può sempre andare sotto per errori anche banali e anche singoli, ma gli attacchi vanno su di me in questo momento non su di loro. Non avevo e non ho preoccupazioni". Clicca qui per leggere la conferenza di Ignazio Abate.Altre notizie
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