Udinese, Runjaic in conferenza: "Lazio difficile da affrontare, non siamo i favoriti"
Domenica di conferenze stampa in casa Udinese in vista del Monday Night match del Bluenergy Stadium, dove i bianconeri ospiteranno la Lazio di Gennaro Gattuso. Mister Kosta Runjaic presenta la sfida contro i biancocelesti.
Dalla Coppa Italia sono arrivate buonissime risposte da qualcuno, tra cui Bayo:
"Ovviamente potrebbe giocare titolare, abbiamo ancora da svolgere la rifinitura. Siamo all'inizio della stagione e ogni giocatore ha bisogno di minuti nelle gambe. Noi non siamo al 100% perché abbiamo le gambe pesanti. In generale si hanno bisogno di una decina di partite per ritrovare la condizione anche mentale ideale. Non bisogna cambiare tanto secondo me, abbiamo una determinata formazione titolare e i nostri meccanismi. Abbiamo posizioni che dobbiamo ricoprire per sostituire gli infortunati, come Zaniolo. Anche Bayo ha lavorato bene per la squadra e tutti i giocatori sono importanti. Anche Unai Gomez ha fatto bene. Affronteremo una squadra molto forte, con giocatori di grande qualità. Penso che ci sarà un'atmosfera bellissima, con numerosi tifosi che arriveranno da Roma".
Come si affronta questa Lazio?
"Hanno cambiato il loro sistema di gioco. Hanno delle ali molto buone come Zaccagni e Isaksen, senza dimenticare Cancellieri. Sono ali che possono attaccare la profondità ma anche nell'uno contro uno. Come Nuno Tavares che percorre molti chilometri sulla fascia. In generale sono una squadra molto buona. Si vede che il cambio allenatore ha portato nuova energia e non saranno facili da affrontare. Servirà essere posizionati molto bene sul campo senza concedergli spazi per i contropiedi. La Lazio è molto buona negli uno contro uno e servirà essere attenti sulle palle lunghe. Sappiamo che la Lazio verrà qui per cercare di vincere ma noi faremo tutto quello che è in nostro potere per tenere qui i punti. Non siamo i favoriti ma giochiamo in casa, questo è il nostro ruolo preferito per fare una grande prestazione di squadra. Se entriamo nel giusto ritmo partita possiamo creare quelle occasioni per segnare".
Cosa c'è da correggere e migliorare dopo queste prime uscite?
"Tutti hanno bisogno di tempo, abbiamo giocato gare molto intense e poi bisogna contare anche la temperatura che era alta. Non c'è un problema fisico generale della squadra, sono pochi i club che iniziano la stagione mantenendo lo stesso livello di gioco. Se andiamo a vedere le scorse settimane, Kabasele ha saltato le prime due mentre Zaniolo e Palma sono infortunati. Stiamo lavorando sui dettagli per migliorare. La rosa è equilibrata. Se ci sono delle assenze possiamo trovare delle soluzioni".
Davis non è ancora brillante, come se avesse paura di farsi male:
"Lui punta molto sui duelli, si muove molto e deve farlo anche in maniera intelligente. È un giocatore importante, anche l'aspetto emotivo è importante e ci vuole ancora un po' per raggiungere il 100% della forma. Orsolini si è infortunato per esempio all'inizio, questo dimostra che per i giocatori esplosivi come Davis queste cose possono succedere. Quella di domani sarà la sua terza partita in dieci giorni, inizierà dal primo minuto".
Anche in difesa c'è da migliorare, quanto può aiutare il rientro di Kabasele?
"Gli errori possono capitare, siamo stati puniti per determinati errori ma gli avversari fanno gol. Altrimenti le partite sarebbero noiose. L'obiettivo è andare a non subire più di un gol a partita. Ci siamo posti di arrivare a un massimo di 38 gol subiti tutto l'anno. Si tratta di un obiettivo ambizioso ma ci vogliamo provare. Subire gol può succedere e si possono fare un milione di analisi. Vogliamo tenere una determinata stabilità difensiva, poi bisogna segnare".
Questo cambio di metro arbitrale quanto sta influendo quest'anno?
"Sicuramente, per quanto mi concerne ho notato che gli arbitri fanno attenzione a garantire un'evoluzione più rapida con meno interruzioni. A mio avviso vengono fischiati meno falli, così come succede in Inghilterra. Le partite di calcio vivono di duelli e non bisogna per forza fischiare ogni duello. Questo è un elemento positivo e i giocatori si abitueranno a questo approccio. Bisogna rialzarsi subito per evitare di stare un minuto fuori, vedremo come si evolverà questa tendenza ma al momento i segnali sono positivi".
A livello qualitativo si può dire che la difesa sia migliorata rispetto all'anno scorso?
"Lo potremo dire alla fine della stagione. Kristensen era un giocatore molto forte nei colpi di testa, dinamico. Ha avuto una crescita importante in questi giorni, la sua esperienza al Watford gli ha permesso di giocare con potenziale. Inoltre abbiamo a disposizione Vojvoda che lavora molto in fase offensiva, poi Palma che deve adattarsi al meglio al ritmo della Serie A. Anche Ebosse è tornato dopo che ha giocato molto con il Torino e per noi è sempre comodo avere un difensore mancino di piede. Sono soddisfatto dei giocatori a disposizione ma non posso dare questo giudizio dopo appena 4 partite".


