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Udinese, 4 punti in 5 gare: il peggior avvio di Runjaic spiegato tra infortuni e calendario
Oggi alle 15:03Primo Piano
di Alessandro Vescini
per Tuttoudinese.it

Udinese, 4 punti in 5 gare: il peggior avvio di Runjaic spiegato tra infortuni e calendario

Solo 4 punti in 5 gare per l'Udinese: è il peggior avvio dell'era Runjaic. Ma sul rendimento pesano i tanti infortuni e un calendario subito in salita

La classifica parla chiaro e i numeri non mentono mai, pur necessitando di essere contestualizzati per restituire una fotografia reale della situazione. L'Udinese ha chiuso le prime cinque giornate di questa Serie A 2026/27 mettendo a referto appena 4 punti.

Se tracciamo un parallelo con il recente passato, la flessione è evidente: nella stagione 2024/25, allo stesso punto del campionato, i friulani viaggiavano a quota 10 punti; l'anno successivo (2025/26) l'avvio si era attestato su 7 punti. Quella attuale è, di fatto, la peggior partenza statistica dell'era targata Kosta Runjaic. Ma derubricare questo avvio a una semplice crisi tecnica o a un calo di rendimento della squadra sarebbe un errore di superficialità. Ci sono due fattori cruciali che hanno zavorrato il decollo dei bianconeri.

L'incognita infortuni: un'infermeria da record 

Il primo, enorme scoglio contro cui ha sbattuto Kosta Runjaic si chiama emergenza medica. L'allenatore tedesco non ha quasi mai potuto disporre della rosa al completo, vedendosi privato di tasselli fondamentali per lunghi tratti della preparazione e dell'avvio di campionato.

La componente infortuni ha falcidiato le rotazioni. Basti pensare al calvario per recuperare giocatori in grado di spaccare le partite, come Nicolò Zaniolo (tornato in gruppo a pieno regime solo negli ultimi giorni), o alle assenze pesanti che hanno condizionato l'assetto difensivo e la mediana, da Oumar Solet a Piotrowski. Di fatto, Runjaic è stato costretto a inventare soluzioni d'emergenza in settimane in cui l'obiettivo primario doveva essere la costruzione dell'identità tattica.

Un calendario di ferro: l'ostacolo delle big 

Se le gambe non giravano al massimo a causa delle defezioni, il computer della Lega Serie A non ha certo dato una mano. Le prime cinque giornate hanno riservato all'Udinese un percorso a ostacoli di altissimo coefficiente di difficoltà. I friulani si sono trovati ad affrontare subito sfide sulla carta proibitive, incrociando i guantoni contro avversari di primissima fascia.

Il calendario ha messo di fronte ai bianconeri la Lazio, l'Inter (in una dispendiosissima battaglia chiusasi sul 5-3 a San Siro) e la sorpresa Como, formazione che in questo avvio si sta confermando come una delle realtà più in forma e pericolose dal punto di vista offensivo dell'intero torneo.

Il bicchiere mezzo pieno 

Nonostante i 4 punti in cascina siano un bottino magro, la base su cui lavorare c'è. L'Udinese non ha mai rinunciato a proporre calcio (non a caso sono già 8 le reti segnate, senza dimenticare le innumerevoli fallite) e ha dimostrato carattere.

Con l'infermeria che inizia lentamente a svuotarsi e un calendario che, sulla carta, dovrebbe offrire incroci più abbordabili nelle prossime settimane, la truppa di Runjaic ha tutte le carte in regola per invertire il trend e lasciarsi alle spalle questa falsa partenza.

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