Napoli, la Champions è questione di (poco) equilibrio: Conte, riecco i vecchi problemi
Il campanello d’allarme ormai adesso c'è. La sconfitta contro il Bologna non è soltanto un passo falso pesante nella corsa Champions, ma la conferma di un momento complicato che il Napoli si trascina ormai da settimane. I numeri raccontano una frenata evidente: una sola vittoria nelle ultime cinque partite, due sconfitte nelle ultime quattro e appena tre punti di vantaggio sul quinto posto quando mancano ormai soltanto due giornate alla fine.
Alisson, già leader tecnico
Il 3-2 incassato al Maradona contro il Bologna di Vincenzo Italiano ha riportato a galla tutti i limiti già intravisti nelle ultime uscite. Il Napoli continua a vivere di fiammate individuali, soprattutto quelle di Alisson Santos, ormai vero riferimento tecnico della squadra, ma fatica tremendamente a mantenere equilibrio e continuità dentro la partita.
Lo schiaffo per reagire
Anche contro i rossoblù gli azzurri hanno avuto bisogno di uno schiaffo pesantissimo per reagire. Sotto 0-2 dopo appena mezz’ora tra il gioiello di Bernardeschi e il rigore di Orsolini, la squadra di Conte si è riaccesa quasi esclusivamente grazie all’orgoglio e alle iniziative dei singoli. Di Lorenzo e Alisson Santos hanno rimesso tutto in equilibrio, ma nel momento in cui il Napoli sembrava poter addirittura vincere, sono riemersi i problemi strutturali.
La chiave tattica
Il Bologna, infatti, ha continuato a trovare spazi enormi in transizione nonostante il forcing azzurro. Conte nel post partita ha parlato di una squadra “brava a non farli ripartire”, ma la sensazione è stata diversa: ogni accelerazione rossoblù dava l’impressione di poter creare pericoli seri. E il gol decisivo di Rowe nel recupero nasce proprio da una situazione gestita male dentro l’area. Italiano ha preparato una partita intelligente e moderna, fatta di mobilità continua, pressione sulle uscite basse del Napoli e ricerca costante degli uno contro uno sugli esterni. Il Napoli invece è apparso spesso lungo, nervoso e poco compatto, incapace di controllare i ritmi quando la gara si è aperta.
Tre punti in due partite per la Champions League
Adesso la qualificazione Champions, che fino a poche settimane fa sembrava quasi scontata, è tornata un obiettivo da conquistare: mancano tre punti, tra Pisa in trasferta e Udinese al Maradona.. E Conte dovrà ritrovare rapidamente certezze, equilibrio e solidità. Perché questo Napoli, oggi, sembra una squadra molto più fragile di quanto racconti la classifica.
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