Udinese, Inler: "Dopo le grandi ci siamo noi. Qui i giocatori possono fare il salto di qualità"
Gokhan Inler, responsabile dell'Area Tecnica dell'Udinese, intervistato da Fanpage parla così del suo ruolo in bianconero e dell'impegno della famiglia Pozzo: "Il calcio è in rapida evoluzione, rapidissima direi. Così è anche per via della tecnologia, dei social, dell'Intelligenza artificiale. Oggi i calciatori sono più fisici, sono più atleti, hanno corpi enormi. È cambiato sicuramente tanto il calcio, che naturalmente ora vedo in modo differente perché sono dall'altra parte. Oggi c'è anche un'altra differenza. Perché bisogna stare dietro ai ragazzi, si deve spiegare più spesso. Quando giocavo io noi andavamo in campo per vincere, perché l'obiettivo era quello. Così è pure adesso perché ogni calciatore vuole vincere. Ma non c'è solo la partita, c'è il lavoro quotidiano, il sacrificio, il non sedersi. Insomma la cosa che conta di più è lavorare e impegnarsi".
Ciò che rimane sempre saldo, invece, è l'impegno e la dedizione della famiglia Pozzo per l'Udinese: "Hanno fatto un gran bel lavoro. In Italia qualcosa del genere non ha corrispettivi. Loro sono sempre sul pezzo, vogliono sempre migliorare. Io sono tornato a lavorare con loro ed è un grande onore per me lavorare con loro. I due presidenti, Giampaolo e Gino, hanno fatto un duro lavoro. Sono sempre concentrati, fanno un lavoro tosto e da anni e anni ottengono risultati pregevoli lavorando tanto e bene. Giusto ricordare che sono 32 anni di seguito che l'Udinese è in Serie A. Dopo le grandi ci siamo noi. L'Udinese è una società molto seria e per un ogni calciatore è utile giocare per l'Udinese, da qui può fare lo step definitivo per arrivare ulteriormente in alto. Insomma, questa è la piazza ideale per crescere".
Da due anni ricopre il ruolo di Responsabile dell'Area Tecnica dell'Udinese e spiega com'è questa esperienza: "Ho due anni di esperienza. Naturalmente la vita da calciatore rispetto a quella da dirigente è molto diversa. Perché sei 24 ore al giorno sul pezzo. Ogni giorno devi risolvere dei problemi piccoli o grandi, devi spiegare al singolo ragazzo cosa vuol dire essere professionista, cosa deve fare per crescere nella sua carriera. A Udine devi fare bene e un trampolino che può aiutare a fare il salto di qualità. Qui non è che arrivi e aspetti che arrivi l'occasione dall'alto. Ora spero di vedere l'Udinese crescere e continuare su questa strada intrapresa, grazie anche a un bravo allenatore che sa gestire una squadra con tanti stranieri e tante culture diverse", riporta Tuttoudinese.
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