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Cagliari, mister Pisacane: "Dobbiamo mantenere i piedi per terra, ma daremo il massimo come sempre"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 12:54Serie A
di Elena Accardi

Cagliari, mister Pisacane: "Dobbiamo mantenere i piedi per terra, ma daremo il massimo come sempre"

Nuovo match di campionato per il Cagliari di mister Fabio Pisacane. Domani i rossoblù scenderanno in campo in casa dell'Udinese.
Mattinata di rifinitura al quartier generale del CRAI Sport Center di Assemini per il Cagliari di mister Fabio Pisacane. Al Bluenergy Stadium i rossoblù affronteranno domani, nell’anticipo della quinta giornata di Serie A, l'Udinese. Al termine dell'allenamento odierno, il tecnico dei sardi ha tenuto la consueta conferenza stampa di presentazione della partita. Ore 12:15 La conferenza comincerà tra un quarto d'ora. Ore 12:30 La conferenza è stata posticipata di 10 minuti. Ore 12:38 Inizia la conferenza stampa. Situazione infermeria? Come è stata la settimana di Maldini? "Restano a casa i soliti Trepy, Idrissi e Felici, ai quali si aggiunge Nzola. Abbiamo deciso con il giocatore di approfittare di questa pausa per dare modo al ragazzo di effettuare un mini ritiro per ritrovare al meglio la forma. Per quanto riguarda Maldini, si è allenato bene. Vedrò domani se schierarlo, in base a ciò che riterrò più giusto". Come sta Mina? Lo rivedremo titolare? "Mina sta bene, ha una settimana in più sulle gambe. Deiola e Rodriguez hanno fatto bene a Bergamo ed io scelgo ciò che serve alla squadra. In questo momento abbiamo qualche calciatore che è acciaccato. Mina rimane un valore tecnico e carismatico di questa squadra. A Udine potrebbe tornare a giocare". Come valuta la partenza in campionato dell'Udinese? "Non è la prima volta che partono così, negli ultimi anni è capitato spesso. Poi ovviamente il campionato vale per noi e per gli altri: non si scrive a settembre e non si cambiano gli obiettivi in base a quello che uno sta facendo a settembre. L'Udinese è una squadra che ha valori fisici e tecnici di seconda fascia. Per me potrebbe stare dietro quelle che lottano per entrare in Europa. Ha anche dei difetti, come tutti e noi dobbiamo essere bravi a sfruttare al massimo le nostre armi". I ragazzi hanno già sviluppato la sindrome da troppo entusiasmo? "Bisogna avere sempre i piedi per terra. Ciò non significa guardare in basso ma avere basi solide per guardare sempre più in alto. È un mantra che cerco di trasferire alla squadra ogni giorno. Penso sia giusto che i tifosi sognino e non sarebbe giusto smorzare quello che stiamo facendo. A Udine ci saranno 400 nostri tifosi. Vogliamo fare il massimo impegno per loro". Mister, uno dei reperti più attenzionati è il centrocampo... "Ho detto più volte che quest'anno abbiamo un centrocampo che ci permette di fare determinate cose. Winks è quel play che ci è mancato negli ultimi anni. Romano è un ragazzo che nonostante occupi una posizione precisa, è libero di muoversi. Adopo gioca dentro, gioca fuori: magari difende più fuori che dentro. In base all'avversario è una chiave tecnica preziosa, ci permette di coprire il campo in più modi". Che effetto fa vedere tanti rossoblù con le Nazionali? E come vede le soste accorpate? "Vedere i nostri calciatori in Nazionale rende giustizia al lavoro che stiamo portando avanti e rende giustizia alla nostra gente. Questo ci dà lustro e come staff siamo contenti perché significa che lavoriamo in una certa maniera. Siamo tutti contenti ed è il premio di tutti, nessuno escluso. Per quanto riguarda le soste... Sono favorevole all'accorpamento delle soste, anche per il CT è importante avere la squadra a disposizione per più tempo". Cosa ci dice della crescita di Rodriguez e della sua convocazione con l'Uruguay? "In una delle prime chiacchierate che ho fatto con Rodriguez, gli avevo detto che lui doveva ambire al più presto ad arrivare in Nazionale. Il ragazzo mi guardava basito, è il suo sogno giocare con la maglia del suo Paese. In Sardegna è arrivato ragazzino e ora è un uomo. Nella partita di Bergamo mi è piaciuto in fase di non possesso, mi ha ricordato Lopez. Deve ancora far vedere il suo potenziale, nemmeno lui si rende conto di quanto è forte. Ringrazio chi l'ha scoperto e portato qua". Quanto è difficile modificare una formazione che fino ad ora ha sempre fatto bene? "Se andiamo dietro all’entusiasmo, squadra che vince non si cambia, al netto di chi non ha giocato secondo le aspettative. C’è chi ha giocato da 6 e chi da meno di 6, anche se la maggior parte hanno giocato sopra la sufficienza. Ci sono dei ragionamenti da fare e delle situazioni diverse, come chi ha preso una botta e si sta gestendo: è difficile fare l’allenatore. Devo essere razionale, stamattina avevo un’idea, ora ho qualche dubbio. Potrebbe essere la stessa formazione o potrebbero esserci dei cambi". Cosa ne pensa della possibile convocazione di Esposito in Nazionale? "Questa è una domanda che devi fare ad Aquilani, non a me. Io posso dirti che mi aspetto che ci sia Maldini. Lo merita, non pensavo che fosse così forte. Gli altri allenatori me lo hanno dipinto come un giocatore con un talento cristallino, ma è anche altro. Lo guardavo stamattina ed è qualcosa di straordinario. Mi aspetto di vederlo nei convocati". Ore 12:53 Termina la conferenza stampa.

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