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Zanetti: "Vedo un gruppo in continua crescita. Clima? Affronteremo un Everest, ora come non mai dovremo essere tutti uniti"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 14 agosto 2021, 15:33Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti

Zanetti: "Vedo un gruppo in continua crescita. Clima? Affronteremo un Everest, ora come non mai dovremo essere tutti uniti"

Conferenza stampa prepartita per mister Paolo Zanetti, queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa prima di Venezia-Frosinone, valido per il primo turno di Coppa Italia.

Dopo le amichevoli ora si fa sul serio:

“Inizia la stagione, è la prima partita ufficiale, avremo la pressione del risultato che conta. Però ho battuto molto sul tasto della mentalità, abbiamo affrontato al massimo le amichevoli pre prepararci, altrimenti poi fai figure contro le squadre importanti che incontreremo. Da quel punto di vista dunque mi sento tranquillo. Passare il turno è ovviamente importante per noi, c'è un segnale, si sta cercando di alzare l'interesse per la Coppa Italia, sarà trasmessa sulle reti, noi assolutamente vogliamo fare bella figura”.

Il caldo anomalo può incidere sulla prestazione?

“Il caldo varrà sia per noi che per l'avversario, è un dato di fatto che anche nelle partite che abbiamo visto ieri il caldo abbia inciso sul ritmo. Giocare con quaranta gradi e con un'alta umidità è normale incida sullo spettacolo. La prima di campionato è fra una settimana, farà probabilmente caldo uguale, quindi dobbiamo cercare di abituarci, normale che i ragazzi soffrano. Siamo però abituati a giocare quando fa freddo, nei giorni di festa, dobbiamo cercare di abituarci a tutte le situazioni”.

Come vedi i nuovi arrivi Caldara, Sigurdsson e Okereke?

“Caldara si è presentato benissimo, aveva giocato praticamente tutte le amichevoli con il Milan. Lo vedo al pari degli altri, è un giocatore d'alto livello, è un giocatore che ci può dare una grossissima mano, è uno di quelli che porta qualità e spessore al gruppo. Okereke si è presentato altrettanto bene, lo vedo come jolly d'attacco, in carriera ha sempre spaziato molto.Un giocatore così è prezioso perché mi dà ampia scelta. Sigurdsson è reduce da uno stiramento di un collatorale nel finale della passata stagione. Ha recuperato totalmente dall'infortunio, questa settimana ha lavorato in gruppo e quindi è convocato, ha bisogno di tempo ma sta entrando un po' alla volta. Ha giocate interessanti, quindi anche lui sicuramente è un profilo di ottimo livello anche perché viene da una realtà internazionale”.

Terrai conto degli squalificati per Napoli o la formazione sarà indipendente da questo?

“Allora, Okereke intanto non sarà della partita, deve fare ancora un passaggio con il consolato belga, settimana prossima dovrà fare un avanti e indietro come ha fatto Tessmann. Per questo Aramu sarà del match. Sigurdsson ha pochi minuti, quindi lo vorrei utilizzare a gara in corso in ottica prima di campionato. Caldara invece è abile per giocare e quindi potrò scegliere”.

A livello di adrenalina che percezione avete nello spogliatoio? Anche questa estate sono sorte alcune polemiche, come state vivendo il clima?

“Sono chiaramente questioni fortunatamente lontane da quella che è la questione tecnica. Quello che ci interessa è che i tifosi sappiano che abbiamo bisogno del loro supporto aldilà delle questioni societarie. Possono essere posizioni più o meno condivisibili ma è un'altra questione, a me interessa l'aspetta tecnico e abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Si è creato un legame importante tra noi e la gente di Venezia, quello che si è creato fra di noi non va assolutamente disperso, nel tempo si è un po' rotto per tante situazioni. L'anno scorso il primo obiettivo era riavvicinare la squadra alla città, ampiamente raggiunto aldilà della promozione, tutti abbiamo percepito questo legame. Ora dobbiamo affrontare un campionato pieno di insidie, sarà un Everest, quindi come non mai le componenti devono essere unite, noi, tifosi, media, tutto l'ambiente Venezia è stato importantissimo l'anno scorso, è stato una grande risorsa per noi e faremo di tutto per mantenerla in campo. Risultati ora fatico a prometterli, ma la squadra uscirà sempre con la maglia sudata rappresentando al meglio Venezia e la città”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Il Frosinone è una delle squadre più attrezzate in Serie B, che squadra ti aspetti domani in campo?

“La differenza tra noi e il Frosinone riguarda ad oggi esclusivamente la categoria, non vedo ora tanta differenza, fino a poco fa eravamo con loro a battagliare. Hanno una squadra forte e un tecnico preparato, mi aspetto dunque una gara equilibrata. Sulla carta so che andiamo ad affrontare una squadra che ha potenziale e che si gioca a mio avviso la promozione. Noi siamo una squadra che senza vergogna lavorerà per salvarsi in Serie A, loro lotteranno per vincere la B, dunque sarà una gara difficile. Senza mettere mani avanti, questo non vuol dire che non voglio vedere il solito Venezia che impone il gioco per iniziare a preparare l'inizio della nostra guerra che partirà settimana prossima”.

Come vedi l'inserimento di Ebuhei?

“Ebuehi l'ho visto in crescita. È partito un po' timido per questioni caratteriali, ora lo conosco un po' meglio ed è normale che quando hai così tanti ragazzi stranieri ognuno ha i suoi tempi di inserimento. Lo vedevo sempre un po' silenzioso, un po' alla volta però si sta ambientando, lo vedo più sciolto, una cosa normalissima perché sono ragazzi che vivono in altre culture, altri campionati con altri tecnici. Forse era tra i più indietro, questa settimana invece l'ho visto spingere, andando oltre al minimo, perché da lui mi aspetto di più dell'ordinario”.

Indisponibili?

“La prima notizia è buona ed è il rientro di Vacca. Indisponibili poi ci sono Okereke, Busio che ha la settimana di riposo post coppa, Lezzerini anche lui ha passato i test anche se avrà bisogno di un po' più di tempo di Vacca e infine Karlsson che è in partenza”.

Quanto conta avere la stessa base in un passaggio così importante tra Serie B a Serie A? Quest'anno la situazione di partenza nei pronostici è simile all'anno scorso:

“Sto affrontando questi aspetti con la massima concentrazione e rabbia come sempre. In queste situazioni tiro fuori tutto me stesso. Mi piace stupire e smentire, costruendo qualcosa con giocatori che hanno motivazioni infinite. Sia chi è rimasto che i nuovi hanno motivazioni importanti, abbiamo puntato molto su questo aspetto, non avevamo le basi per ragionare chiaramente su campioni, ma puntiamo su altre cose, sull'aggressività, il gruppo, la tattica, su cose che abbiamo già dimostrato di poter fare e facendole abbiamo dimostrato di poter colmare il gap con le altre. La realtà dice che dobbiamo lasciarci dietro tre squadre, inutile far la guerra con le cerbottane contro chi ha le bombe atomiche. Un obiettivo difficile, non irraggiungibile, dovrà essere questa la mentalità e rispetto all'anno scorso sarà ancora più difficile, ma le condizioni saranno le stesse. Ho la fortuna di avere un gruppo già mentalizzato e che mi sta aiutando a inserire i nuovi non solo dal punto di vista tattico ma anche della mentalità. Ogni giorno che passa questa cosa sta aumentando e lo capisco dai segnali. Siamo andati in Olanda perché volevamo andare in difficoltà e quando è successo siamo riusciti a reagire da squadra. Abbiamo sicuramente sofferto, ma siamo riusciti anche a non prendere tiri in porta. Creare un gruppo è difficile ma per me affascinante, parliamo di tanti ragazzi diversi, ma ci sono, mi seguono e sono tutti grandi lavoratori. Qualcos'altro arriverà, ne sono sicuro, poi ci giocheremo le nostre carte per raggiungere l'obiettivo”.