Collauto: "Per Zanetti si farà il massimo, speriamo di tenere il grosso del gruppo. Heymans? Potrebbe essere già pronto per il calcio italiano"
Il DS Mattia Collauto ha rilasciato una lunga intervista a B-Magazine, trasmissione in streaming della Lega Serie B (trovate il video con la replica della diretta cliccando qui) queste le sue dichiarazioni:
Non tutti pensavano a inizio anno a Venezia e Salernitana promosse, siete una delle due compagini sorpresa del campionato:
”È stata una sorpresa anche per noi devo essere sincero. Siamo partiti con una buona base facendo qualche intervento anche con giovani stranieri che si sono integrati in fretta. Poi man mano abbiamo assimilato certi concetti e siamo riusciti a ritrovarci in certe posizioni di classifica che ci offrivano delle opportunità, poi il cammino si è fatto entusiasmante e siamo riusciti a portarlo a termine”.
Una squadra forte ma anche dal grande carattere, con il segno del destino del gol di Bocalon:
“Sicuramente siamo soddisfatti del gioco espresso, l’identità portata avanti da mister Zanetti si rispecchia in quella del club. Sottolineo però come la parte emozionale sia stata la più importante in questo campionato, è una squadra che è riuscita a emozionare, a modificare anche determinati concetti, sennò non saremmo arrivati in finale. La squadra si è evoluta nel tempo, mi piace il calcio di un certo tipo, ma penso che restino soprattutto le emozioni che si sanno creare, sono orgoglioso del campionato fatto”.
Come nasce la favola Venezia?
“Io e Paolo Poggi abbiamo ereditato un buon gruppo, che l’anno scorso aveva avuto qualche difficoltà, ma che aveva fatto un buon lavoro con Dionisi e il DS Lupo. Noi volevamo alzare l’asticella, siamo esordienti ma con tanta voglia di imparare e scoprire questo mondo, che ci ha visto qualche anno fa protagonisti come calciatori e ora come dirigenti. Ci siamo sentiti coinvolti, i ragazzi sono stati coinvolgenti, abbiamo uno staff con valori importanti, si sono associate tante dinamiche e credo che i risultati siano conseguenza di un rapporto che si è cimentato e che è diventato importante”.
Ci può dire quanto è stato investito per ottenere questa Serie A?
“Noi abbiamo un monte ingaggi di circa 7 milioni circa, abbiamo fatto dei buoni investimenti, credo sia stata cambiata un po’ mentalità da questo punto di vista. L’anno scorso c’erano 16 prestiti, quest’anno invece abbiamo voluto patrimonializzare, una strategia molto diversa e che speriamo ci porti dei frutti”.
Zanetti resterà in laguna?
“Proveremo in tutti modi a farlo rimanere, credo che il mister sia stato un valore aggiunto, ha dato un segnale veramente importante ed è ragazzo con valori straordinari. Sappiamo benissimo però che il calcio riserva sorprese, non è più il calcio di una volta e dobbiamo tener conto di tantissime varianti. Il Venezia farà la sua parte e tenterà di continuare con Paolo Zanetti, ma sicuramente anche gli aspetti economici sono determinanti per il futuro del club”.
I giovani acquistati nella fase finale dell’anno erano per la B o pensavate già in ottica A?
“Questi giocatori sono stati scelti per le loro qualità, dovranno dimostrare di essere da Serie A sicuramente, dovremo fare delle valutazioni. Heymans ha fatto un ottimo campionato, è un ragazzo che in questa stagione si è distinto e potrà ritagliarsi spazio in un campionato difficile come il nostro. D’altronde saremo tutti esordienti ma dovremo lottare a cuor leggero, consapevoli che sarà un campionato difficile ma sapendo anche che abbiamo seminato bene, sarà difficile ma siamo pronti a dare battaglia”.
La prima persona a cui ha pensato a promozione ottenuta?
“La prima persona a cui ho pensato è stato Mino Favini, mio responsabile quando giocavo nelle giovanili del Como, mi ha ricordato a tante cose”.
Ha paura di essere costretto a fare cessioni eccellenti per tenere i bilanci a posto?
“Credo faccia parte di questo mondo, però non abbiamo paura, cerchiamo di portare avanti le nostre idee. Credo che una società come la nostra debba capire la propria dimensione come prima cosa. Sono cose che fanno parte di un percorso, spero di mantenere buona parte del gruppo che ha conquistato questa categoria perché se lo meritano. Siccome vivo di emozioni mi piacerebbe vedere tanti dei miei giocatori calcare i campi di Serie A”.


