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In attacco non basta il solo Di Mariano
martedì 25 settembre 2018, 08:00Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

In attacco non basta il solo Di Mariano

Questo Venezia sta palesando tanti problemi, molti inaspettati a fronte di una campagna acquisti che puntava proprio a mantenere i punti di forza dell'anno scorso. La squadra di Vecchi però, pur mettendo in campo la voglia di fare e mostrando che lo spirito di squadra non è sparito, sta palesando delle difficoltà sia in difesa, il fiore all'occhiello degli arancioneroverdi con Inzaghi, che in attacco, dove nemmeno nella stagione passata c'era il grande bomber, ma la fatica a segnare (due gol da rimpallo, uno da deviazione e uno su rigore) si sta facendo sentire sempre di più. Soprattutto perchè le azioni da gol create nell'arco dei novanta minuti risultano veramente poche.

Ovviamente, andando oltre ai discorsi tattici, le assenze si fanno sentire e qui non si più incolpare il mercato. L'infortunio di Litteri, capace l'anno scorso di segnare 7 reti nel solo girone di ritorno, ha creato un vuoto quasi inaspettato, visto che il problema al ginocchio sembrava risolto a inizio campionato. Fortunatamente è solo un'infiammazione al menisco, ma Vecchi dovrà farne a meno ancora per un po'. C'è poi un Marsura che ha perso quasi tutta la preparazione e, quando è stato schierato, si è notata la sua scarsa forma fisica. Stesso discorso un po' per Zigoni, che sembrava potesse trovare spazio e invece ha avuto un paio di fastidi fisici e a sua volta si è ritrovato a dover inseguire uno stato di forma accettabile. Ecco dunque che il gran numero di attaccanti a disposizione del tecnico inizia a essere per ora solo teorico. Citro si sta inserendo, Vrioni deve ancora farsi, certo il gol in under 21 è un ottimo segnale, ma sembra aver bisogno di una struttura di squadra ben definita per poter rendere al meglio. Resta Geijo, che fa quel che può, ma la carta d'identità inizia a non sorridergli più e non ci si può aspettare che sia lui a risolvere i problemi.

La nota lieta in quello che sembra un quadro sconfortante è Di Mariano. Il nipote di Totò Schillaci ha stupito un po' tutti in queste partite. Si pensava fosse la riserva di uno dei due esterni, o comunque uno dei due quinti del centrocampo. Vecchi invece, complice la crisi numerica, lo ha da subito schierato come seconda punta e l'ex Lecce sta mettendo in mostra una forza di volontà invidiabile. Contro lo Spezia ha corso tantissimo sfiorando il gol, a Padova da esterno si è sacrificato molto, a Benevento a gara in corso ha cambiato l'inerzia e contro la sua ex squadra ha trovato anche la via del gol. Proprio il suo dev'essere l'atteggiamento da seguire, un esempio anche per gli altri. In attesa di ritrovare i bomber dell'anno scorso, allora sì che il tecnico potrà mettere in campo nuove idee.

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