Zanetti: "Siamo un cantiere aperto manca ancora un innesto per reparto. Le scommesse che abbiamo fatto le vinceremo"
Mister Paolo Zanetti è stato raggiunto dal Gazzettino per una lunga intervista a pochissimi giorni dal suo esordio in Serie A da tecnico del Venezia. Queste alcune delle dichiarazioni dell'allenatore degli arancioneroverdi, a partire ovviamente da come si sente a poche ore dell'atteso inizio della massima categoria:
«Direi carico. Normale essere emozionati, come lo siamo tutti nell'ambiente, perchè la serie A è un sogno che sta diventando concreto. Ma l'emozione bisogna tenerla lontana, perché sappiamo che ogni partita sarà difficile. L'esordio non sarà dei più semplici: al San Paolo ci presenteremo con 7-8 giocatori non disponibili. Siamo un cantiere aperto».
Solo Allegri ha un contratto lungo quanto Zanetti:
«Credo che questo testimoni la progettualità che c'è in questa società, dove si è scelto di mettere l'allenatore al centro del progetto: il Venezia ha sposato me con un contratto lungo ed io ho sposato il Venezia accettandolo. Dobbiamo lavoraci su, procedendo per step: il primo è mantenere la serie A».
Cosa manca dal mercato:
«Almeno un giocatore per reparto, di spessore. Abbiamo ottimi giovani: scommesse importanti che vinceremo, perchè hanno un ottimo potenziale, ma ora servono giocatori pronti, perchè tempo in serie A non ce n'è».
Le avversarie nella corsa salvezza:
«Sicuramente con le altre neopromosse, che hanno le nostre stesse caratteristiche, poi con altre 4-5 squadre che sulla carta sono superiori, ma che possono avere delle difficoltà: ogni anno ci sono delle sorprese, con squadre favorite che in realtà soffrono. Diciamo che per le prime otto il quadro è molto delineato, ma sotto c'è molto equilibro».
L'avvio lontano dal Penzo:
«È un grandissimo svantaggio. Considero il Penzo casa nostra e dei nostri tifosi, iniziare la A con quattro trasferte su 5 partite credo non sia mai accaduto, è qualcosa di penalizzante. Dobbiamo far di tutto per tornare a Sant'Elena il prima possibile».
I tifosi hanno annunciato che non entreranno in Curva:
«Sono scelte che non giudico, dico che il loro supporto ce l'hanno sempre fatto sentire, spero sia così anche quest'anno. Abbiamo un Everest da scalare».
Le similitudini con Novellino:
«L'ho avuto come allenatore a Torino. Tante cose le ho imparate da lui, specie nella fase difensiva, in cui è un maestro. Ho moltissima stima, anche se giuro che la frase non l'ho copiata. Spero invece di copiare i risultati: mi basterebbe anche arrivare quart'ultimo, quello sì»


