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Okereke: "Lotteremo insieme come una famiglia, la Serie A è un sogno per me"
martedì 24 agosto 2021, 14:38Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti

Okereke: "Lotteremo insieme come una famiglia, la Serie A è un sogno per me"

Conferenza stampa di presentazione di David Okereke, arrivato al Venezia dal Bruges ed ex giocatore di Spezia e Cosenza in Italia.

David Okereke ha finalmente completato l’iter burocratico e ora potrà finalmente scendere in campo col Venezia, che lo ha acquistato la scorsa settimana dal Bruges. Queste le dichiarazioni in conferenza stampa di presentazione dell’attaccante ex Spezia.

“Avevo parlato con Ceccaroni la domenica mattina dopo la presentazione della prima maglia del Venezia, gli ho chiesto via messaggio se me ne poteva mandare una. Poi la sera dello stesso giorno mi ha chiamato il procuratore e mi ha chiesto se il Venezia fosse destinazione a me gradita. Allora ho richiamato Cecca e mi ha fatto capire certe cose, questo passaggio ha reso tutto più facile”.

Dove potrebbe arrivare questo Venezia?

“So che abbiamo tanti ragazzi nuovi e dobbiamo capire bene ancora la potenzialità di alcuni giocatori. Stiamo crescendo, poi più avanti quando capiremo le nostre potenzialità penso che riusciremo a fare qualcosa di grande”.

In che ruolo ti vedi meglio in attacco?

“A La Spezia ho fatto l’esterno, poi però sono cresciuto di più da punta centrale. Il calcio è gioco di squadra, per come sono fatto se posso aiutare la squadra in qualsiasi ruolo lo farò, l’obiettivo è uno solo ovvero far vincere la squadra”.

Sei uno dei giocatori più importanti del mercato del Venezia, passi da una squadra che lottava per la Champions a una neopromossa, come stai vivendo questo passaggio?

“Per me giocare in Serie A è sempre stato un obiettivo importante. Negli ultimi due campionati ho giocato in un campionato differente, in generale ho sempre giocato in squadre costruite per vincere il campionato d’appartenenza. Quindi per me è una nuova sfida, so che ci sarà da mangiare il campo per raggiungere l’obiettivo, ma metterò tutta l’energia possibile per cercare di regalare una gioia ai nostri tifosi, questo è anche uno dei miei obiettivi”.

Ci puoi riassumere aspetti positivi e negativi delle tue esperienze italiane e al Bruges?

“Penso che in ogni avventura se va bene bene, sennò devi imparare da quanto sta accadendo. Allo Spezia non sempre le cose sono state facili, a Cosenza sono maturato e sono rientrato più maturo in Liguria facendo bene. Poi a Bruges è tutto diverso come struttura, poi sono successe cose che penso facciano parte del calcio, non ho più giocato come sapevo fare. Prima di parlare mi prendo sempre le mie responsabilità, non posso dire che era colpa del mister o dei compagni, evidentemente a un certo punto era anche colpa mia. Posso dire che ho imparato tanto anche da lì, sono cresciuto giocando con giocatori che hanno fatto carriere importanti, abbiamo giocato gare importanti, spero di riuscire qui a sfruttare quanto ho imparato”.

Può essere la tua grande occasione di consacrazione la tua avventura in Serie A?

“Spero al 100% che sia così”.

Ti aspettavi di ritrovarti in gruppo con Heymans ed Henry?

“Non me lo aspettavo. Oggi punto a vedere Henry per prenderlo un po’ in giro insieme ad Heymans”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Come farai valere la tua esperienza internazionale nel gruppo?

“Non è uno sport individuale, dobbiamo lavorare tutti assieme come una famiglia, poi ognuno di noi in campo aiuta come riesce, dobbiamo lottare insieme e anche con una gamba sola dobbiamo continuare a lottare. Abbiamo ragazzi con tante esperienze diverse, io darò la mia e gli altri la loro, così raggiungeremo il nostro obiettivo”.

TVS – Giuseppe Malaguti – A che punto sei della condizione?

“Ci stiamo lavorando, sono al 70-80%, ma venerdì penso di poter dare il mio contributo anche se fossi al 50%, anche al Bruges mi dicevano sempre che anche con solo un tempo nelle gambe l’importante è dare tutto in campo”.

C’è una partita che attendi più delle altre?

“Ovviamente quella con lo Spezia. Vederli in Serie A fa un effetto particolare, prima della partita li saluterò, poi però in campo non ci saranno amici”.

Hai avuto già modo di confrontarti con mister Zanetti?

“Sono tornato ieri dal Belgio per il visto, non ho ancora visto il mister, non vedo l’ora di raggiungere i compagni per lavorare in vista del match di venerdì… Heymans ed Henry ora sono fortunati che possiamo giocare insieme, soffriremo tutti insieme”.

Venezia può essere il trampolino per tornare nel giro della nazionale nigeriana?

“Penso di sì, davanti a me ci sono tanti giocatori forti, per andare in Nazionale però conta chi sta più in forma. Sono venuto a Venezia anche per puntare alla Nazionale, che penso sia il sogno di ogni bambino. Se le cose vanno bene qua poi tutti noi possiamo realizzare i nostri sogni. Ebuehi? Non lo conosco ancora di persona ma so che è in Nazionale”.