Poggi: "Udinese tappa fondamentale della mia carriera, quella attuale buonissima squadra, noi..."
La Nuova Venezia ha raggiunto l'attuale dt die Leoni Paolo Poggi, che domani sarà doppio ex della partita visto che ha vestito sia l'arancioneroverde che il bianconero. Queste alcune delle sue dichiarazioni: «Arrivai a Udine dal Torino, ero poco più che un ragazzo, me ne andai che ne avevo quasi 29. Si può intuire come la mia esperienza all'Udinese mi abbia fatto crescere come calciatore, ma anche come persona. Durante i cinque anni e mezzo a Udine, mi sposai anche. Udine rappresenta una tappa fondamentale della mia carriera, ci sono rimasto quasi sei stagioni come giocatore e poi ci sono ritornato per 3 anni come responsabile del settore giovanile, ma sinceramente non ho avuto molto tempo in questi giorni di pensare al passato, ci sono troppi impegni nel presente con il Venezia. La gara più emozionante? Ultima giornata della stagione 1996-1997, vinciamo 3-0 all'Olimpico contro la Roma, io segnai il gol che sbloccò il risultato, regalando per la prima volta all'Udinese l'Europa, la Coppa Uefa. Una rete che ricordo con emozione, come quelle realizzate contro Ajax e Widzew Lodz sempre in Coppa Uefa. L'Udinese può costituire un modello per il Venezia? La società friulana da tante stagioni segue una strada e canoni ben precisi, come seguire minuziosamente i campionati europei, ma credo che ogni club debba avere una sua identità, senza imitare altri: il Venezia si sta costruendo in questi anni una sua precisa identità. Venezia a caccia dei primi punti in Serie A? L'Udinese è una buonissima squadra, lo ha dimostrando rimontando il doppio svantaggio all'esordio alla Juventus. Noi, rispetto a Napoli, ritroveremo gli squalificati Mazzocchi, Modolo e Vacca, avremo a disposizione Busio, possiamo finalmente disporre anche di Okereke e di Henry, non dispero che possa essere disponibile anche Crnigoj: non mi sembra poco». --


