Il pagellone di fine 2021, i difensori, anno incredibile per Ceccaroni, Caldara si è rilanciato
Continua il pagellone di fine 2021 per il Venezia, dopo i portieri tocca ora ai difensori. Per motivi di lunghezza non saranno però inclusi i giocatori che hanno lasciato la squadra nell'estate e per i quali c'è già stato un voto nel pagellone di fine stagione 2020/2021. Non figureranno dunque i vari Ferrarini, Ricci e tutti gli altri che hanno lasciato la laguna. Ethan Ampadu sarà invece inserito tra i centrocampisti visto che mister Zanetti lo ha praticamente sempre utilizzato come mediano.
Caldara - 7,5 - L'ex Milan è sicuramente stato il colpo più "mediatico" del calciomercato estivo e si può dire sia stata un'altra scommessa vinta dalla società. Piagato dagli infortuni, dopo l'ascesa fino alla nazionale italiana aveva iniziato un lento declino che sembrava inesorabile. Ha accettato di rimettersi in gioco accettando la corte del Venezia non solo per un prestito, ma per un accordo temporaneo che può diventare definitivo l'estate prossima. In avvio di stagione ha sicuramente pagato la tanta ruggine, alternandosi inizialmente con Svoboda. Poi però, un po' alla volta, il talento è riemerso e ora è sicuramente un elemento imprescindibile nella formazione arancioneroverde. Non è esente da sbavature, ma nulla che gli impedisca di prendere un voto alto.
Ceccaroni - 8 - Un 2021 pazzesco per il muro del Venezia. CeccaWall in Serie B si è segnalato come forse il centrale difensivo più forte in circolazione, sicuramente tra i migliori. Con Modolo in cadetteria ha formato un'accoppiata solida, capace di reggere l'urto dato da uno stile di gioco molto offensivo. In Serie A ovviamente le cose sono cambiate, inizialmente ha patito un po' la "novità". Poi però è cresciuto subito, adeguandosi al livello più alto e tenendo botta contro avversari di livello assoluto come Vlahovic o Arnautovic. Presto per dire che prospettive possa avere in futuro, però intanto si tiene nel bagaglio un anno solare meraviglioso.
Svoboda - 7 - Il corazziere austriaco è emerso dopo l'inizio di avventura in laguna non semplicissimo. Gli scout lagunari sembrano averci visto giusto anche per un campionato di Serie A. Michael ha fisicità e sembra stia acquisendo rapidamenti anche i tempi per la Serie A, attestandosi come alternativa di ottimo livello ai titolari. L'infortunio di fine anno lo ha penalizzato e la partita contro il Verona è derubricabile come incidente di percorso.
Modolo - 7,5 - La bandiera del Venezia continua a sventolare. Dopo l'annata da sogno in cui ha ottenuto la Serie A con i colori arancioneroverdi, viene riconfermato anche nella massima categoria anche se non più con un ruolo di primissimo piano. Resta però il capitano e un elemento di sicuro affidamento, si conquista il primo gettone contro la Roma vestendo così la maglia dei Leoni dalla D fino al top. Contro la Juventus ottiene la prima maglia da titolare, senza sfigurare e per giunta come centrale di sinistra. Simbolo della laguna.
Molinaro - 7 - È praticamente l'unico giocatore (almeno fino all'arrivo di Romero) che sappia cosa significa giocare in Serie A e che difficoltà ne possono conseguire. Dà continuità all'ottimo finale di stagione in B facendosi trovare pronto nel momento del bisogno anche in questa stagione e aiutando i compagni meno esperti ad ambientarsi, trasmettendo la giusta mentalità. Uomo importantissimo non solo in campo ma anche nella gestione del gruppo.
Schnegg - 5 - Ha ancora tanta strada da fare il terzino prima di poter ambire a un campionato come la Serie A. A sua discolpa c'è il fatto che fosse un colpo più pensato per la Serie B, poi la promozione ha stravolto un po' i piani ed è rimasto per ambientarsi, ma fino a quando Haps non ha carburato si è dovuto far trovare pronto, senza troppo successo. Pressione eccessiva, sei mesi di esperienza in una squadra dove potrà giocare con la mente più sgombra non possono che fargli bene.
Haps - 6,5 - Il surinamese è un altro dei colpi pesanti messi a segno in estate. Arrivato in estate dopo un ultimo anno non esaltante al Feyenoord, ha subito pagato un infortunio muscolare che ne ha rallentato l'inserimento. Contro la Fiorentina ha messo in campo una prestazione da alieno, facendo ammonire chiunque e innescando più volte la manovra offensiva. Poi si è "normalizzato" garantendo una buona copertura, ma non fornendo più quel coraggio e quella spensieratezza che servirebbero quando scende sulla fascia. Il suo apporto può migliorare ancora.
Ebuehi - 6 - Arrivato per alternarsi con Mazzocchi, il nigeriano è stato tra i nuovi arrivi che ci hanno messo di più a prendere ritmo. Inizialmente era timido e anche un po' impacciato quando doveva dare palla. Poi però col tempo ha iniziato ad adattarsi fino alle ultime partite del 2021, dove sulla corsia mancina ha finalmente fatto vedere di che pasta sia fatto. Il 2022 potrebbe essere un anno importante per lui.
Mazzocchi - 6,5 - L'annata da miglior terzino destro della Serie B è sicuramente una tacca importante, ma anche forse un peso. Ci si aspettava tanto da lui in Serie A, dove invece è diventato un difensore abbastanza "normale". È il terzino che forse si sgancia di più, ma anche quello che fa un po' più di fatica a difendere, senza contare che i suggerimenti che riusciva a dare là davanti sono diminuiti parecchio. Sicuramente sta pagando il salto di qualità, senza comunque mai sfigurare realmente ma sempre portando a casa come minimo il compitino.


