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Una settimana decisiva, se lo stadio è vuoto c'è un motivo, non è solo scomodità
lunedì 1 ottobre 2018, 13:25Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Una settimana decisiva, se lo stadio è vuoto c'è un motivo, non è solo scomodità

Servivano i tre punti contro il Livorno per scacciare la negatività che si è creata in tutta la laguna, ma non sono arrivato. È arrivato un punto, pure abbastanza striminzito se calcoliamo che i toscani avrebbero potuto portarsi sullo 0-3 al Penzo senza grossi problemi nel primo tempo. Con il Foggia che ha cancellato il segno "-" in classifica ora anche la graduatoria vuole la sua parte. Glia arancioneroverdi sono quartultimi, nei bassifondi della classifica insieme al Cosenza e, appunto, al Livorno. Due neopromosse che, sulla carta, dovrebbero essere inferiori al Venezia. Il campo però sta dicendo altro. Il campionato è iniziato da sole sei giornate, ma bisogna ricordare che ora il format non è più a 22 squadre e difficilmente si andrà oltre le 20. Le partite quindi non sono poi così tante per fare punti, ci sono almeno 6 sfide in meno in cui conquistare i tre punti e una volta che finisci invischiato nella zona rossa poi risalire è complicato.

Il Venezia ha difficoltà in tutti i settori del campo. Dietro ha iniziato a ballare dopo l'addio di Inzaghi, in mezzo Bentivoglio raramente innesca qualche azione offensiva, meno male che ci sono Garofalo e Falzerano che con qualche percussione personale riescono a dare un po' di brio, perchè a questo bisogna aggiungere un attacco che non punge. Contro il Livorno di Lucarelli il gol del pareggio è arrivato grazie a una giocata estemporanea di Citro, che diventa capocannoniere della squadra con la sua seconda rete in campionato, e poi c'è stata solo un'altra occasione da rete, con Garofalo che si è visto respingere il tiro del possibile sorpasso da Mazzoni. Per il resto veramente poco altro e i continui cambi di modulo di Vecchi a poco hanno portato. Di Mariano non è riuscito a mettere in campo un'altra partita pimpante, nè da trequartista nè da ala, il cambio di Coppolaro alla mezz'ora sa un po' di ammissione di colpa sullo schieramento iniziale, mentre l'ingresso di tutto l'arsenale nel finale non ha portato a nulla.

Questa settimana dunque il mister dovrà fare tante riflessioni, perchè in Umbria contro un Perugia che vuole fare un campionato importante (pur avendo a sua volta delle difficoltà) potrebbe decidersi il suo futuro. Un ennesimo flop a livello di prestazione potrebbe non essere accettato dalla società, che puntava come minimo a un campionato tranquillo e invece sta vedendo una squadra che sta demoralizzando una tifoseria che stava ritrovando l'entusiasmo e che ora lo sta perdendo assistendo a partite decisamente scialbe. Rientra Litteri e questo è importante, ma l'ex Cittadella non è la medicina a tutti i mali, il mister dovrà in settimana far lavorare duro i suoi (e non dubitiamo che ciò accadesse anche nei giorni scorsi) e, soprattutto, trovare la chiave per dare una sterzata, anche magari facendo scelte coraggiose. Segre sembra più carico di Suciu e c'è sempre quello Schiavone che era arrivato per sostituire Stulac e che, sulla carta, ora fisicamente e a posto. Il Venezia ora deve ruggire, come da soprannome, altrimenti i ribaltoni potrebbero essere dietro l'angolo.

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