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De Raffaele: " Affrontiamo Sassari, mi aspetto una partita dura contro una squadra di qualità"
venerdì 10 dicembre 2021, 18:45Primo Piano
di Alberto Bison
per Tuttoveneziasport.it

De Raffaele: " Affrontiamo Sassari, mi aspetto una partita dura contro una squadra di qualità"

Domenica al Taliercio arriva la Dinamo Sassari, ormai rivale storica per la Reyer. Ci si attende una partita spettacolare e sul parquet ci sarà grande spettacolo sia sotto i tabelloni dove Echodas e Watt dovranno respingere gli assalti di Mekowulu e Burnell, sia da 3 punti. Vediamo come coach Walter De Raffaele ha presentato il match. 

"Sassari è una squadra certamente di qualità, contrariamente a quanto dice la classifica, soprattutto alla luce degli ultimi cambiamenti, degli innesti e anche la partita che hanno disputato con la Virtus confermano la loro competitività. Per noi, come sempre contro Sassari, sarà una partita affascinante, una partita dura perché non siamo in un periodo brillante, ma vogliamo assolutamente fare una partita diversa da quella giocata martedì, soprattutto per atteggiamento, attitudine, energie espresse in campo e anche a tratti per coesione. Al di là dei problemi che continuiamo ad avere, quindi sarà una partita fisicamente impegnativa, per la presenza di Burnell e Mekowulu, oltre a giocatori di grande qualità come Bendzius, Logan. Al di là degli avversari, abbiamo la necessità di trovare una continuità e una presenza fisica che possa darci un'impronta più continua e non a sprazzi, per poi trasformarla in canestri perché alla fine è ciò che conta. Questo però è legato anche ad una condizione mentale di tranquillità che in questo momento viene un pochino meno. Credo che dobbiamo avere la serenità di un gruppo che sta lavorando e sta cercando di trovare la  quadra e quindi la fiducia e la tranquillità di quello che stiamo facendo, magari mettendo qualche tiro in più."

Ci sono tredici squadre in 6 punti, quindi ogni sfida diventa decisiva per andare alle Final Eight di Coppa Italia. Cosa ne pensi di questo campionato così equilibrato?

"Credo che questo campionato stia dimostrando un po', tranne forse Milano e Bologna, Soprattutto Milano che fino ad ora ha avuto un cammino netto. Un campionato di grande equilibrio perché poi ci sono molti problemi che tutti affrontano, però ci sono tante buone squadre ed è sempre difficile vincere, sia in casa che fuori, ci sono tanti cambiamenti in corsa. E' un campionato equilibrato, lo sarà fino alla fine con tante possibilità di sorpresa. Quindi non c'è mai una partita scontata, una vittoria scontata perché entrano in ballo mille fattori, dove spesso la differenza la fa l'energia o la presenza. Quindi si assiste a tanti risultati perché le squadre che magari non vanno bene, "si ribellano" cambiando i roster, quindi i valori vengono rimessi in ballo continuamente."

Come stanno Daye, e gli altri?

"Daye sta un pochino meglio dell'altra volta, ma onestamente non sta bene non so se sarà della partita perché non si è mai allenato. Per quanto riguarda gli altri abbiamo i soliti acciaccati, Stone con il solito problema alla spalla e per questo è stato gestito nel corso della settimana. Vitali ha un problema al gomito che lo assilla da inizia stagione, anche lui è stato gestito dopo la partita di martedì contro Valencia, però saranno entrambi della partita."

Coach, c'era la sensazione che foste riusciti a creare qualcosa con i tre successi. Poi la sosta ha scombinato le carte?

"Si credo, che l'assenza di Daye, non perché sia un giocatore insostituibile, ma certamente l'assenza di Austin che il rientro in squadra Bramos in questo senso per una costruzione di chimica di squadra ci hanno un po' fatto fare dei passi indietro, perché ci hanno costretto a reinventarci ancora una volta, ma al di là di questo abbiamo fatto dei passi indietro, soprattutto nel non essere propositivi e positivi negli errori che fanno parte di un campionato, e invece ci siamo fatti trascinare dagli errori, cosa che onestamente non ci appartiene. Al di là di una quadratura tecnico tattica che onestamente stiamo cercando un po' dall'inizio e che poi si configura con questo non essere costanti. La cosa che non posso rimproverare alla squadra è certamente il lavoro e l'attitudine dei giocatori, c'è da trovare una quadratura tecnica che dobbiamo ritrovare il prima possibile con il rientro di tutti gli effettivi. Credo che l'atteggiamento faccia la differenza perché comunque è una squadra che ha un roster che deve sopperire alle assenze, al di là della condizione di ognuno. L 'attitudine, la presenza e la fiducia devono essere fattori importanti nella nostra mentalità perché c'è molta aspettativa, sia sul collettivo che sui nuovi, questo a volte schiaccia le personalità non forti e si crea aura pessimistica che non aiuta i giocatori che sanno che per loro questa può essere una possibilità e che invece in altri, che hanno già dimostrato diventa una cosa molto più leggera."

Pensi che contro Sassari possa essere decisivo avere il controllo dei rimbalzi?

"Sisi, è una squadra molto presente a rimbalzo anche perché Burnell, il loro n°3 ala, è una presenza non da poco a rimbalzo offensivo, lo stesso Bendzius che lo conosciamo dai quarti di finale dello scorso anno, sappiamo che sono giocatori con grande propensione a rimbalzo, anche nei piccoli come il nuovo arrivato Robinson, un giocatore molto atletico, fisico. Quindi i rimbalzi saranno un degli elementi più importanti, sia per le seconde chance di tiro per Sassari, sia per noi per poter poi correre in contropiede."

Dopo un bel mese di novembre Tarik è tornato un po' in difficoltà?

"Martedì l'abbiamo poco per utilizzare una rotazione diversa per alzare il quintetto con Julian da playmaker, quindi è entrato tardi nelle rotazioni. Sta facendo fatica, soprattutto a trovare le connessioni con i giocatori, però anche per lui vale lo stesso discorso, nel senso che deve comunque giocare con più tranquillità possibile perché è all'interno di un gruppo che sta cercando di venirne fuori. Non posso rimproverargli niente a livello di atteggiamento, di desiderio e di attivismo anche in panchina quando è fuori dal parquet, perché è veramente super. C'è mota amarezza da parte mia per il fatto che non riesca a far vedere quanto sia un giocatore migliore di quello che è."