Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / venezia / Primo Piano
Mattia Aramu pronto a tornare l'uomo chiave del Venezia per il rush finale
martedì 3 maggio 2022, 17:42Primo Piano
di Pierangelo Rubin
per Tuttoveneziasport.it

Mattia Aramu pronto a tornare l'uomo chiave del Venezia per il rush finale

Mattia Aramu è tornato al gol con una prodezza balistica in Juventus-Venezia.

Il cronometro segna il minuto 70 all’Allianz Stadium, Ampadu, poco più avanti del cerchio di centrocampo, addomestica un pallone ostile giocandolo in verticale, Peretz lo accomoda di petto per l’accorrente Aramu alla sua sinistra, il numero dieci lascia che la sfera rimbalzi una volta a terra dopodiché fa partire un sinistro – prodezza tecnico balistica di notevole fattura – che non dà scampo a Szczesny e permette agli arancioneroverdi di cogliere un meritato pareggio. I pensieri dei tifosi veneziani più nostalgici vanno immediatamente, non potrebbe essere altrimenti, al 17° turno, quando il Venezia sempre grazie a un centro di Aramu costrinse la Juventus al pareggio di misura al Penzo.


Era l’11 dicembre e gli uomini di Zanetti navigavano senza grosse urgenze a più sei dalla zona retrocessione. Un dolcissimo dicembre ormai solo ricordo sbiadito e amaro, come tutte le illusioni. E le illusioni del primo maggio torinese del Venezia finiscono presto: appena cinque minuti dopo il pari lagunare giunge il gol vittoria bianconero. A fine incontro Mattia Aramu ai microfoni non si è nascosto: «Avremo meritato di più», confessa a malincuore, difficile dargli torto. Dopodiché si è lasciato andare a una riflessione in bilico fra una dichiarazione d’intenti e una chiamata alle armi intrisa di fatalismo: «Se giovedì faremo risultato siamo ancora dentro la corsa salvezza, altrimenti sarà dura».


Aramu allo Stadium è stato nettamente la nota maggiormente positiva di un primo pomeriggio di un giorno da cani. Ha usato tutto il suo repertorio per cercare di aiutare il Venezia: tiri in area, calci piazzati, acrobazie, le ha provate tutte. La maglia arancionereverde (102 presenze, 29 reti e 16 assist per il piemontese) per lui è come una seconda pelle e in casi simili non si getta mai la spugna. Anche e soprattutto di questo ha bisogno il Venezia in questo sciagurato momento: delle prodezze di un singolo mai domo spendibile in più posizioni d’attacco. Un elemento riconosciuto dai compagni come il punto di riferimento del pacchetto offensivo e temuto dagli avversari per la sua imprevedibilità, caratteristica che gli ha permesso in tutta la sua carriera di confezionare reti sorprendenti.


Mattia, nel nuovo modulo pensato da mister Soncin, è sembrato a suo agio: in coppia con una punta e con una mediana folta alle spalle può svariare – magari per abbassarsi per ricevere e colpire dalla distanza – senza dare punti di riferimento agli avversari, può godere degli appoggi dei compagni e grazie alla sua tecnica può impossessarsi di qualche seconda palla, smorzando la possibile ripartenza avversaria e permettendo ai suoi di continuare il forcing offensivo. È un uomo chiave per l’attacco veneziano, Aramu e potrebbe sparigliare le carte in un finale di campionato da cardiopalma.
Il suo tabellino personale contro Bologna, Roma e Cagliari fa ben sperare: ai giallorossi all’andata il numero dieci aveva rifilato un gol e un assist, divenendo quindi il giocatore copertina di quella splendida vittoria in rimonta. Si dirà: era un altro momento, era un altro Venezia. Innegabile, ma in momenti così drammatici tutto può aiutare, a maggior ragione un carismatico, imprevedibile e mortifero attaccante come Mattia Aramu.