Sprazzi di vero Nsame, il Venezia si aggrapperà anche a lui per la corsa salvezza
Jean-Pierre Nsame è stato l'ultimo colpo del mercato invernale del Venezia, forse quello più importante. A livello mediatico la scena è stata rubata da Nani, che per fama fa sicuramente più rumore. Sembra però essere l'ex Young Boys quello che può effettivamente cambiare qualcosa nell'economia di questa squadra. Senza nulla togliere a un Henry ormai perfettamente ambientato e che ha trovato anche il suo sesto gol in A, ma l'inserimento del camerunense potrebbe aiutare a fare un effettivo step in avanti in più.
Contro il Sassuolo si è visto qualcosa di molto vicino al vero Nsame, dopo alcuni spezzoni dove la ruggine causata dal grave infortunio patito nel 2021 era evidente. In pochi minuti il centravanti ha trovato la via del gol, annullato per un fuorigioco non netto ma che c'era, e ha conquistato un calcio di rigore (poi sbagliato da Aramu). La sua capacità di sfruttare il fisico, come vive l'area di rigore e l'abilità nell'attacco dello spazio sembrano essere tutte caratteristiche che possono aiutare il Venezia in vista di scontri diretti dove serviranno giocatori capaci di spostare gòo equilibri.
Chiaro che viene difficile anche pensare di tenere fuori anche un Thomas Henry così in forma e questo sarà uno dei problemi "buoni" per Paolo Zanetti, che dovrà capire se esista un modo per sfruttare sia il francese che Nsame. Se effettivamente a livello tattico dovesse esistere un sistema che permetterà al Venezia di sfruttare entrambe le sue punte, allora gli arancioneroverdi avrebbero un potenziale offensivo sul quale diverse altre compagini in corsa per la salvezza non possono contare. Senza calcolare che poi c'è anche Okereke, che ora sembra un po' appannato, ma che per diverse settimane è stato devastante.


