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Ceppitelli: "Vedo una squadra giovane e di qualità, bisogna entrare nella mentalità che ogni risultato conta"
martedì 11 ottobre 2022, 14:09Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol

Ceppitelli: "Vedo una squadra giovane e di qualità, bisogna entrare nella mentalità che ogni risultato conta"

Luca Ceppitelli, nuovo acquisto del Venezia, è stato presentato quest’oggi alla stampa. Queste le dichiarazioni del difensore ex Cagliari.

Cosa ti ha spinto ad accettare l'offerta del Venezia e come hai visto la squadra?

“Mi ha convinto sicuramente il progetto, qua c’è un progetto serio, con una società sana che vuole fare le cose per bene. L’anno scorso il Venezia ha fatto un buon campionato nonostante una retrocessione che purtroppo può capitare. Secondo me questo progetto a lungo termine è fatto di giovani di qualità, come mi è stato detto serviva un po’ di esperienza e spero di aiutare i ragazzi con il mio bagaglio. Nonostante la partenza sotto le aspettative credo si possa fare qualcosa di importante qua. La crescita vista nelle ultime partite penso si sia vista anche contro il Bari, c’è stata una dominanza nel piano del gioco e della proposta, sono venuti un po’ meno episodi e occasioni, poi sappiamo che il Bari sa sfruttare ogni occasione al meglio. Però ho visto una squadra a buon punto nella crescita”.

Inevitabile ripensare a quel Venezia-Cagliari in A dello scorso maggio...

“C’è sicuramente un po’ di rammarico per come è andata ma ora sono concentrato e felice qua. Non mi piace troppo guardarmi indietro, ma ovviamente non rinnego e ringrazierò sempre Cagliari per quello che mi ha dato, ci ho passato tanti anni della mia carriera. L’ultimo anno purtroppo è finito male ma capita, fa parte del gioco, non bisogna piangere sul latte versato, ora sono qui per dare tutto me stesso e per cercare di replicare qualche bella vittoria e tornare a prenderci quanto perso nello scorso anno, ovvero la massima serie”.

Dove ti trovi meglio nella difesa a 3 e a 4?

“Nella difesa a quattro ovviamente do il meglio come centrale, in quella a tre mi trovo meglio da perno centrale ma ho giocato spesso anche come braccetto di destra, l’ho fatto spesso negli ultimi due anni”.

TVS Giuseppe Malaguti – Come stai, come state vivendo questo momento e come ti hanno accolto i compagni?

“Ho sentito fin da subito l’ambiente giusto per inserirmi e questo è importante. Come condizione non sono al 100%, fisicamente sto bene, mi sono allenato individualmente, ma mi manca il campo, sento ogni allenamento di stare meglio e spero di essere al meglio della condizione in poco tempo”.

TVS - Come ti stai trovando con Javorcic?

“Mi sembra un mister molto preparato e di grande carattere, credo ce ne sia bisogno in ogni squadra, soprattutto in squadre fatte da molti giovani. Sa trasmettere i suoi valori, questo è molto importante, si lavora bene, sodo e ci sono ottimi presupposti per lavorare”.

Leal ti ha ceduto la maglia numero 23:

“Ringrazio tantissimo Leal per questo gesto, ho chiesto con grande umiltà se fosse possibile prenderlo. Sapeva che ho sempre avuto il 23, ce l’ho anche tatuato, quindi lo ringrazio per questa possibilità. Motivo? Non c’è un motivo specifico, mi è sempre piaciuto dalle giovanili con il Perugia, ce l’aveva Materazzi che mi piaceva tantissimo, difensore come me. Quando ho fatto la prima esperienza in B sono riuscito a prenderlo e da lì ho sempre avuto quel numero”.

Come hai visto questo avvio di stagione?

“Sapevamo che quest’anno il campionato sarebbe stato competitivo e difficile, le promosse dalla Serie C sono piazze importanti, basti vedere il Bari primo. Il livello si è omogeneizzato, tutti se la giocano con tutti, sarà il tempo a dire il valore delle squadre.  Questo vuol dire che te la puoi giocare con tutte ma non puoi prendere sottogamba nessuna partita, ci vorrà la giusta attenzione e umiltà in tutte le gare”.

Dove deve migliorare il Venzia? In quali fondamentali?

“La costanza, nel gioco e nei novanta minuti e quindi anche in tutte le partite. Tenere alta l’attenzione e la voglia di arrivare al risultato, essere attaccati al risultato. Si parla di gioventù e ragazzi di altre nazionalità che devono comprendere quanto conti ogni punto, se riusciremo ad entrare in questa mentalità le qualità ci sono. Il mister sta facendo un lavoro importante per mentalizzare la squadra”.