Vanoli: "Grande vittoria, pensiamo a dare continuità. Playoff? I traguardi sono sogni e nella vita ho sempre sognato"
Paolo Vanoli ha commentato in conferenza stampa la vittoria per 5-0 del suo Venezia contro il Modena. Queste le sue dichiarazioni.
TVS Giuseppe Malaguti – Forse la prestazione migliore dell’anno dopo la già grande gara di Terni:
“Vedo ogni giorno questi ragazzi allenarsi ed ero convinto bastasse tempo per farli crescere, la situazione in cui eravamo non ce lo consentiva. Oggi abbiamo dato continuità a tutte le prestazioni dell’ultimo periodo, faccio i complimenti a questi ragazzi perché questo è il calcio, ti alleni, fai sacrifici, vai forte ogni giorno, diventi una squadra arrivano i risultati. Di una prestazione del genere credo siano orgogliosi anche ai tifosi. Godiamoci questa prestazione, ma tenendo in testa che da questa prestazione si può scendere e quindi bisogna tenere alto il livello”.
TVS – Ora i playoff non sono un qualcosa di inarrivabile:
“Le cifre sono le cifre, questa vittoria per noi era importantissima, eravamo sempre in pericolo, non è finita. Mancano tre partite, dobbiamo restare concentrati partita per partita, ora andiamo su un campo difficilissimo contro un avversario tosto, noi dobbiamo pensare a continuare, poi ai sogni ci si crede e bisogna continuare a lavorarci, sopra la salvezza i traguardi diventano sogni e io nella vita ho sempre sognato. Spero anche i ragazzi possano sognare perché se lo sono meritato”.
Una bella vittoria in un Penzo da record stagionale:
“Li vedo allenarsi tutti i giorni, lo ripeto. Ultimamente stiamo facendo ottime prestazioni. In casa quando Alessandro viene a dirci che ci sarà record di spettatori anche questo deve far capire ai ragazzi che i tifosi sono il dodicesimo uomo. Quando vedi il Penzo così c’è qualcosa che ti spinge ad andare oltre. Nella riunione prepartita ho detto che c’erano tre obiettivi importanti: in primis i tre punti, in secondo luogo la terza vittoria consecutiva che non avevamo mai fatto e la terza è che questi giocatori hanno portato questo pubblico, quindi li hanno entusiasmati. Ricordo i primi incontri con i tifosi, ci dicevano solo di sudare la maglietta. Lo stiamo facendo e la prestazione, di solito non faccio complimenti ai singoli, ma i tre centrocampisti sono stati strepitosi. Andersen è un ragazzo eccezionale, si è allenato sempre a 200 all’ora e ha saputo sempre sfruttare le opportunità. Tessmann avete visto quanto è cresciuto. Sapete benissimo che dopo aver perso Jajalo eravamo un po’ disperati, ma questi ragazzi sono diventati subito squadra. Ellertsson lo abbiamo preso e ha prospettive importanti. Penso che quando si fanno queste prestazioni non è solo merito dell’undici in campo, a volte ti dispiace fare certe scelte, ma queste prestazioni arrivano grazie all’aiuto di tutti. A Terni la partita l’aveva vinta Ceppitelli, ha parlato prima della partita, da vero capitano, ha portato lui alla vittoria. Questo ti fa fare queste vittorie. Oltre ad avere giocatori bravi si è creato un gruppo”.
Pohjanpalo è stato autore di una partita strepitosa come altri suoi compagni:
“Penso che la partita più strepitosa l’abbia fatta Johnsen. Perché ha sempre gestito nel migliore dei modi la palla, sacrificandosi in modo importante. Come giocavano loro andare a schermare sempre Gerli non era facile, per me ha fatto una grande gara. Penso che Dennis debba capire quanto vale, sia per la squadra, oggi parliamo di lui anche se non ha fatto gol. Questo deve capire. Spero che possa capire questo perché è un giocatore importante. Per Pohjanpalo non ci sono più aggettivi, questa società ha avuto l’intuizione andando a prendere un giocatore importante. Da quando ci sono io si è messo sempre a disposizione. Penso che all’inizio sia stato bravo a capire cos’è la Serie B, perché non è facile, e gli altri sono stati bravi a capire lui. Per uscire dalla lotta salvezza possiamo solo giocare a pallone, non siamo costruiti per fare battaglie; quindi, ho insistito molto sul giocare a calcio, perché dobbiamo fare questo. Se andiamo sulla lotta perderemo sempre soprattutto per le caratteristiche dei ragazzi che abbiamo. Anche nei quinti”.
È un Venezia che sembra stare benissimo anche fisicamente:
“Faccio i complimenti al mio staff, siamo dei grandi lavoratori e ho detto loro che il sacrificio lo si fa durante la settimana. Due possibilità avevamo per salvarci, in primis dobbiamo giocare a calcio e poi dobbiamo stare bene fisicamente. A volte capisco la loro tristezza nel fare magari allenamenti subito dopo la partita, però poi questi sono i risultati. La squadra è giovane e ha bisogno di lavorare, sono convinto che anche chi è meno giovane come Cheryshev, Modolo, Ceppitelli, deve lavorare forte, è anche una prevenzione per gli infortuni. Questi ragazzi in settimana lavorano veramente forte. Anche Ciervo quando è entrato ha fatto molto bene, siamo contenti”.
Alcuni elementi sono venuti fuori alla distanza:
“Per come lavoriamo noi, per come intendo io il calcio, vogliamo una squadra più duratura nel tempo. Le caratteristiche fisiche di questa squadra penso portino a uscire un po’ nel tempo. Se guardiamo Svoboda, Tessmann, non sono dei brevilinei, hanno bisogno di un po’ di tempo. Soprattutto Tess è migliorato tanto, perdeva sempre i primi venti minuti e questa è questione anche di testa e concentrazione. Poi il gruppo fa sempre la differenza”.
Hai trovato un undici ormai fisso per quanto riguarda i titolari?
“Il bello di questo gruppo è che ogni settimana mi mette in difficoltà, questo è il segreto di ciò che facciamo in campo. Basta vedere Andersen che ora sta giocando al posto di Milanese. Ognuno sta lottando per avere un posto, per una squadra questo è fondamentale, io e il direttore tra dicembre e gennaio abbiamo cercato giocatori funzionali ma anche con la giusta fame. Anche Svoboda si merita per esempio di continuare a giocare e il merito e suo, ma deve continuare a meritarsi il posto perché dietro di lui Ceppitelli spinge. Su questo abbiamo lavorato in queste settimane. Questa vittoria era importante ma le dedico un po’ a tutte le persone che lavorano intorno a questa società. Sono una persona un po’ pignola, a volte capisco certe cose, ma vedo in questa società tante potenzialità e su questo mi sembra che il direttore stia lavorando bene per farle uscire, poi i risultati aiutano sempre”.
I dubbi sono energia:
“Quando Conte diceva di non aver dormito ora capisco perché non dormiva (ride ndr). Un difensore deve essere pessimista, non dev’essere ottimista, perché altrimenti prendi gol. L’allenatore penso che l’energia la trovi proprio nei dubbi, per avere dei dubbi i giocatori devono essere bravi a farteli venire. Poi è normale che si va in campo in undici, oggi penso che l’importante sia gioire per un risultato importante, questi tre punti per la salvezza sono oro. Anche quando le cose vanno male io e il mio staff lavoriamo per i sogni e per migliorare, se avremo la possibilità playoff non ce la faremo scappare, ma la cosa più importante è non dimenticarsi come hai fatto queste due vittorie, se te lo dimentichi crolla tutto. Bisogna portare avanti l’euforia rimanendo umili. Allora puoi coltivare sogni. Pohjanpalo è un grande giocatore, ma se nessuno lavora intorno a lui non fa gol, è tutto il contesto che dev’essere importante”.


