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Modolo: "Da gennaio siamo un gruppo unito dove il noi viene prima dell’io. Palermo? Sarà fondamentale l'apporto del pubblico"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 13 aprile 2023, 15:39Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol

Modolo: "Da gennaio siamo un gruppo unito dove il noi viene prima dell’io. Palermo? Sarà fondamentale l'apporto del pubblico"

Marco Modolo ha parlato questa mattina in conferenza stampa. Queste le parole del capitano del Venezia.

TVS Giuseppe Malaguti – Come stai? Come ha reagito la squadra dopo la sconfitta con la Reggina?

“Sto bene, da circa un mese mi sto allenando regolarmente con la squadra, sono pronto se ci sarà bisogno di me. La squadra è arrabbiata perché abbiamo perso una partita che sinceramente non dovevamo perdere, credo che quello che sta un po’ mancando in questa fase finale sia il leggere meglio i momenti della partita, siamo mancati un po’ in questo a Reggio Calabria. Sono sicuro che saremo pronti per sabato perché è una partita per noi decisiva”.

Cosa ti ha tenuto in infermeria in questi mesi?

“L’intoppo è stata una responsabilità mia, nel senso che ho saltato il ritiro perché ho avuto un problema nella riabilitazione post operazione al ginocchio di maggio.  Quando salti il ritiro poi te lo porti dietro per tutta la stagione, non trovi mai la condizione e hai sempre qualche piccolo acciacco, quello che conta adesso è essere disponibili per aiutare la squadra, se ci sarà bisogno sarà in campo altrimenti fuori darò tutto me stesso. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, siamo tutti sulla stessa barca da portare in salvo, da gennaio vedo questo spirito e sono sicuro che ce la faremo”.

Che differenze vedi tra questa lotta salvezza e quelle fatte sotto la gestione Dionisi o dell’anno dei tre tecnici?

“Il campionato è di un livello superiore rispetto all’anno con Vecchi, Zenga e Cosmi. Dopo una retrocessione c’è sempre un punto di domanda, abbiamo capito da gennaio in poi che senza il sangue agli occhi puoi essere forte quando vuoi ma non arrivi a raggiungere l’obiettivo, siamo stati bravi a capire che l’obiettivo non poteva più essere quello di andare su. Ci siamo focalizzati e concentrati sull’obiettivo salvezza, credo che la squadra nel girone di ritorno abbia cambiato marcia, più consapevole di quello che stiamo rischiando. Questo insieme all’unità del gruppo sarà un fattore fino alla fine”.

TVS – Come si affronta il Palermo? Sta lottando per i playoff:

“Dobbiamo essere intanto consapevoli che la sfida per noi sarà decisiva come le altre cinque partite che resteranno. Quello in cui dobbiamo migliorare è la lettura dei momenti della partita, il Palermo deve vincere a tutti i costi se vuole restare attaccato al treno playoff, dovremo essere bravi a capire questo e aspettare il momento giusto per colpirli”.

Il Palermo fu la squadra che permise al Venezia di essere ripescato in B dopo il ko ai playout, che effetto fa ritrovarli in un'altra partita decisiva?

“Credo che il Palermo insieme alla Salernitana sono le due squadre che hanno rappresentato i nostri ultimi otto anni. Nel bene e nel male sono le squadre che abbiamo affrontato nei momenti più delicati. Ci giochiamo una gara decisiva contro di loro, più che su di loro però ci dobbiamo focalizzare su noi stessi, se miglioriamo negli aspetti che ho detto prima il destino sarà nelle nostre mani. In più c’è il nostro pubblico, contro il Como ci ha dato una spinta pazzesca e spero siano in tanti anche sabato, credo che se siamo noi stessi sarà da qui alla fine un aspetto molto positivo e sarà quello che ci permetterà di arrivare all’obiettivo”.

In panchina oltre a Vanoli e Godinho anche tu sei molto coinvolto:

“Cerco di dare una mano per quello che si può. Tutti siamo coinvolti in panchina, da gennaio siamo un gruppo unito dove il noi viene prima dell’io. La reazione ai gol o nei momenti di difficoltà tutti cerchiamo di aiutare chi è in campo, credo che in questo sia stato molto bravo il mister, fa sentire tutti importanti. Questa dev’essere la nostra forza, basta vedere anche il Cosenza, se è riuscito ad arrivare dove è ora è perché tutti hanno voglia di sacrificarsi per la squadra. Da gennaio abbiamo intrapreso la strada giusta, quindi ci siamo, siamo pronti”.

Cos’è cambiato in questi mesi?

“Il mister ha il rispetto di tutti, sia di chi gioca che di chi non gioca, questo è un pregio che ha Vanoli, cosa che nel recente passato è successa di meno.  Credo nessun allenatore voglia tirarsi la zappa sui piedi da solo, se il mister vedere una formazione di giocatori che possono dare più di me non c’è nessun problema, darò il meglio di me per quello che posso dare, mi fido delle scelte del mister, perché le fa in base a quanto vede in allenamento e fa sentire tutti importanti, questo è importante perché alla lunga hai bisogno di tutti”.

Il difensore più temuto da Pohjanpalo sembra essere il VAR:

“Possiamo metterla come battuta ma credo sia un fattore abbastanza serio. Non abbiamo capito perché ci sia stato tolto il gol sabato, non lo ha capito nemmeno l’arbitro, perché prima ci ha detto che Pohjanpalo è partito subito in fuorigioco, dopo ci ha detto che Pohjanpalo va in fuorigioco dopo il tocco di Johnsen, che però non c’è, nessuna telecamera è in grado di confermarlo. Non capiamo il motivo per cui noi siamo lì a lottare e ci sono questi errori, la responsabilità della sconfitta è nostra non del VAR, però ci deve essere dato quello che ci spetta. Il VAR deve decidere se c’è una certezza, cosa che in questo episodio con le immagini non c’è. Chiediamo solo di avere quello che ci meritiamo”.

L’autogol di Ceppitelli?

“Sono episodi che ogni tanto succedono, è stato sfortunato, la palla è passata in mezzo a mille gambe, in quel momento non si ha tempo di reazione. Anche con il Como era successo di andare in svantaggio immeritatamente, ma abbiamo avuto una reazione diversa. Sono cose che possono succedere, dobbiamo migliorare in altro, su questi episodi non ci si può fare nulla”.