Serie B, tempi lunghi per la Giustizia: inizio campionato a rischio
In attesa di capire quali squadre comporranno definitivamente la Serie B 2023/24, il Consiglio Federale si è riunito nella giornata di ieri per definire la graduatoria delle società hanno diritto di riammissione alla luce delle attuali estromissioni di Reggina e Lecco dal campionato. Nessuna grande sorpresa rispetto a quanto già supposto nei giorni passati: saranno il Brescia e in secondo luogo il Perugia a guadagnarsi tale diritto. Non prima però che gli ultimi due gradi della Giustizia ordinaria, il Tar e successivamente il Consiglio di Stato, avranno confermato o meno le precedenti esclusioni, ovvero quella della Covisoc per il club calabrese (inadempienze economiche) e quella della Commissione Criteri Infrastrutturali per i lombardi (avendo indicato lo stadio per le partite casalinghe fuori tempo massimo.
Gravina: "Presto per parlare di slittamento"
Per la sentenza del Tar, la FIGC dovrà aspettare il 2 agosto, mentre l'ultimo grado di giudizio è previsto addirittura per il 29 dello stesso mese. Così fosse, l'ipotesi di un campionato che inizi rispettando le date prestabilite sarebbe una possibilità remota. Supposizione che però il presidente della Federazione Italiana Gabriele Gravina ha provato a demonizzare: "Non escludo che venga chiesto di anticipare il Consiglio di Stato in base alle decisioni del Tar per motivi d'urgenza. Per questo non parlerei ancora di slittamento e i campionati possono comunque partire anche con le fantomatiche X e Y".
No all'ipotesi Serie B a 21-22 squadre
Se la minaccia di uno slittamento rimane comunque dietro l'angolo, non ci sarebbe invece il pericolo di un allargamento al roster di squadre che prenderanno parte alla Serie B. A confermalo è stato lo stesso Gravina ai margini della riunione del Consiglio: "Non abbiamo certezze se non quella che il format a 20 squadre verrà confermato". Infine, il presidente della Federcalcio lancia un monito per il futuro: "Dalla prossima stagione anticiperemo i termini di iscrizione. Ogni anno a causa di ipotetiche riammissioni e ripescaggi si blocca tutto il sistema. Dobbiamo dire basta".
Serie B in standby: il Venezia aspetta di conoscere l'avversario di Coppa Italia
Se per avere maggiori certezze sulle date di inizio campionato ci sarà ancora molto da attendere, il Venezia dovrebbe nelle prossime 48 ore o meno conoscere il suo avversario in Coppa Italia. Gli arancioneroverdi giocheranno con certezza nel weekend del 12-13 agosto sul campo di una retrocessa della Serie A (Spezia o Cremonese più della Sampdoria).


