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Venezia, Vanoli: "Dal 3-5-2 passeremo alla difesa a quattro, ci servono tre elementi nuovi"
domenica 30 luglio 2023, 13:04Primo Piano
di Davide Turco
per Tuttoveneziasport.it

Venezia, Vanoli: "Dal 3-5-2 passeremo alla difesa a quattro, ci servono tre elementi nuovi"

Dopo la prima amichevole della tourneè olandede pareggiata contro il Pec Zwolle, mister Paolo Vanoli ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta Dello Sport, in cui parla a 360 gradi della sua carriera, delle sue esperienze e della stagione che lo aspetta. 

Sul suo Venezia: 

"Siamo una squadra vera e dobbiamo ripartire dal playoff. Ormai sappiamo che come ci si allena, si gioca e questo è fondamentale; non ci devono essere alibi per non remare al 100% dalla stessa parte."

Sui suoi maestri Conte e Sacchi: 

"Ho appreso la cultura del lavoro da Antonio Conte e da Arrigo Sacchi, quando coordinava le varie Nazionali azzurre. Sono maniaci del calcio, curano il particolare: grazie ad Antonio, so gestire a 360 gradi una squadra, adesso il calcio è un'azienda."

Sulle sue esperienze in panchina:

"Ogni esperienza è però una formazione: in FIGC ho conosciuto il calcio internazionale e molti giovani, a Mosca c'era un pubblico di 80 mila spettatori alla finale, poi è scoppiata la guerra. Faccio i complimenti a Bollini: io ho perso la finale U19".

Sul Venezia che sarà:

"Lavorare all'estero mi aiuta in questo Venezia poliglotta, se non vedi cosa c'è fuori, cosa c'è dietro un giocatore, non capisci molte cose; la prima vittoria sarà assemblare più culture e farne una squadra. i ragazzi devono imparare la lingua e la cultura italiana. Quando si mette piede in campo, si sa che si gioca per il compagno: dal 3 - 5 - 2 passeremo alla difesa a quattro con un attaccante in più, sono felice sia arrivato Gytkjaer; potremo rifornire i due vichinghi con Pierini e Johnsen."

Su Gytkjaer e Ca' Venezia:

"Il danese ricorda un po' Vieri, era un giovanotto alle prime armi quando militavamo nel Venezia. E' cambiato il mondo, allora c'era un campo d'allenamento con uno spogliatoio, era bello così: adesso ci sono proprietà straniere, mentalità nuove, abbiamo Cà Venezia, un centro bellissimo; non dimentichiamo di rappresentare la città più bella al mondo". 

Su cosa si aspetta dal mercato e dalla prossima stagione:

“Resilienza è lavorare per il futuro facendo sacrificio; per capire gli obiettivi della proprietà vedremo i tre elementi che ci servono che tipo di profilo avranno. Bisogna lavorare e far crescere l'azienda: al Venezia sono stati rivalutati tanti ragazzi, non so se siamo costruiti per vincere, ma daremo il massimo. In Serie B è dura parlare di favorite, ma le retrocesse e il Palermo partono davanti".