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Vanoli: "Il Venezia vuole costruire qualcosa di importante, saremo ambiziosi restando umili"
mercoledì 9 agosto 2023, 16:20Focus
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Vanoli: "Il Venezia vuole costruire qualcosa di importante, saremo ambiziosi restando umili"

Mister Paolo Vanoli ha parlato in apertura di conferenza stampa, dando la sua sul momento che sta vivendo il Venezia e commentando i motivi che lo hanno spinto a rinnovare il contratto fino al 2026. Queste le sue parole:

“Ringrazio anche io il club e il direttore per questo prolungamento di contratto, un premio per il lavoro fatto l’anno scorso. Ringrazio quindi anche io il mio staff, un tecnico senza i suoi collaboratori non va da nessuna parte. Talvolta sono duro con chi lavora qua, capisco che lavorare con me non sia facile, ma per cambiare marcia bisogna cercare l’eccellenza in tutto ciò che si fa, sono fatto così. Magari l’esperienza mi aiuterà a smussarmi da questo punto di vista, ma ad oggi questa è la mia forza. Ho accettato questa proposta di contratto anche per i tifosi. Da quando sono qua sono stati una grande forza, soprattutto nel finale di stagione. Un club dipende sempre anche dai propri tifosi. Ciò che ho promesso l’anno scorso era una squadra che avrebbe provato a giocare a calcio, mettendoci il cuore indipendentemente dai risultati. Penso che anche grazie ai nostri tifosi abbiamo raggiunto un qualcosa di inatteso.

L’altro punto da sottolineare è quanto già detto da Antonelli, la cosa più importante, riguarda i proclami. Mi è successo anche a me di dare il titolo incredibile, talvolta sono cose che non si possono fermare. Noi dobbiamo però essere ambiziosi restando umili, quando si parla di progetto non dura fino a domani, ci vuole del tempo. Come ha detto bene il direttore gli errori fatti in passato ci porteranno via ancora tanto tempo. Ho accettato perché mi hanno detto anche cosa c’è ancora da fare, questa per me è la cosa più importante, oltre al contratto. I miei stimoli non cambiano in base alla durata del contratto, l’obiettivo del club è quello di costruire qualcosa che mi renda orgoglioso una volta che andrò via. È un inizio, sicuramente attraverseremo ancora grosse difficoltà, perché giustamente è una squadra che va completata, dobbiamo cambiare ancora tanto per arrivare alla mia idea, di quello che io voglio e che ho condiviso con il direttore sportivo. Purtroppo dobbiamo far combaciare gli investimenti con la realtà e le due cose non sono ancora unite, quindi è importante fare attenzione ai proclami. Questo non dev’essere un freno, ma un tenere pigiato l’acceleratore per continuare a lavorare. Quest’anno siamo partiti su una base diversa rispetto all’anno scorso, abbiamo già sistemato tante cose, vedo una squadra con un atteggiamento diverso, lascerei però da parte discorsi di Serie A.

Dobbiamo guardarci faccia e pensare partita per partita, vedendo durante il campionato di Serie B cosa c’è da fare. Non dobbiamo scordarci una cosa importante, l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di straordinario, siamo arrivati ai playoff ed ero anche convinto di poter andare avanti, perché tante squadre nel finale hanno sbagliato. Dobbiamo ripartire da dove siamo arrivati l’anno scorso, il direttore sa bene cosa sto cercando, lui sta facendo il massimo per dare a questa squadra e a me la possibilità di fare il meglio. La ristrutturazione deve passare anche per elementi giovani, con fame. Sono d’accordo anche sulla sostenibilità economica, non bisogna evitare di spendere, bisogna spendere bene. Io non so in passato cosa sia successo, io voglio spendere bene per lasciare un capitale a questa società.

Anche quest’anno il nostro centrocampo sarà formato da giovani, ci vorrà pazienza, un progetto nasce anche sulle fondamenta, su persone esperte. Il rinnovo di Marco Modolo penso in questo senso sia importante, è una parte importante di questo club e per i calciatori che arrivano qua è importante anche capire la storia che c’è dietro al Venezia. In questo momento il direttore sa benissimo cosa ci serva, quali siano gli obiettivi e i settori dove sono più in difficoltà. Non mi spaventa affrontare il campionato, perché tante cose le abbiamo sistemate. Il presidente poi ci ha regalato una casa che in pochi hanno, i tifosi devono essere orgogliosi del presidente, che sta lasciando qualcosa di importante intorno a questo club. Al giorno d’oggi è più importante investire sulle infrastrutture che sui calciatori, la proprietà lo sta facendo e per me è stato un segnale importante per firmare questo rinnovo. Ci aspetterà un lungo campionato come la B. Abbiamo visto che chi punta alla Serie A ha fatto certi acquisti, penso al Palermo e ad altre squadre, con un mercato in movimento fino all’ultimo giorno”.