Vanoli: "Voglio vedere i nostri pregi e i difetti, con lo Spezia test importante"
Mister Paolo Vanoli ha inquadrato in conferenza stampa la gara di Coppa Italia contro lo Spezia. Queste le sue parole in conferenza.
TVS Giuseppe Malaguti - Il match di Coppa con lo Spezia, come lo state approcciando?
"Finalmenente si parte, i ragazzi stanno tutti bene al di là delle lungodegenze, Haps rientrerà settimana prossima, Jajalo sapete e Svoboda sta lavorando per risolvere il suo infortunio. Stiamo lavorando bene e forte, abbiamo fatto un mese di ritiro, abbiamo provato tante cose, giustamente avendo perso diversi difensori abbiamo dovuto provare qualcosa di diverso, ora c'è una grande prova che affronteremo.Vedremo a che punto siamo, non dobbiamo essere preoccupati, dobbiamo sempre dae il meglio di noi stessi, come fatto l'anno scorso poi piano piano troveremo la soluzione giusta in questo processo, il mercato è ancora aperto e come sempre per un tecnico è un problema, non sai chi c'è, chi arriva. Ho imparato a mettere le basi a livello fisico per la stagione, a livello tattico invece dobbiamo fare ancora grossi passi avanti".
La preparazione alla gara:
"Sono curioso di vedere quali sono i nostri pregi e i nostri difetti, in prospettiva dobbiamo lavorarci. Sono arrivato l'anno scorso a novembre con una squadra che giocava già in una certa maniera. A gennaio siamo intervenuti per continuare su quella strada. Adesso non è potuto succedere, quando fai dei cambiamenti nel processo talvolta pensi e quando pensi rallenti, invece l'anno scorso avevamo trovato meccanismi tali che ci permettevano di non rallentare nel gioco. Sta a noi trovare a noi la chiave senza perdere lo spirito combattivo su ogni pallone, ora cominciamo a smaltire i carichi, ora arrivano le partite vere, con altre tensioni. Stare bene oggi sarebbe una preoccupazione".
TVS - Come vedi lo Spezia?
"Come successo al Venezia, le squadre che retrocedono mantengono una struttura da Serie A, quindi possono gestire in un certo modo il mercato, sì hanno perso Gyasi e Nzola, ma sono potuti intervenire. Penso sia una partita importante, affrontiamo una squadra forte, intervenuta bene sul mercato, in modo mirato, l'attaccante giovane che hanno preso è bravo, è un gruppo affamato. Poi c'è un centrocampo da Serie A. L'allenatore poi è veramente bravo, chiaro nelle sue idee, si è guadagnato la A con la gavetta e per la B è di livello assoluto. Ho visto le loro amichevoli e si vede già la mano del tecnico, poi il paracadute permette di intervenire sul mercato in un certo modo. Noi, l'ho detto nell'ultima conferenza, ho firmato, ma ci sono da sistemare tantissime operazioni che ci bloccano il mercato. Da questo la mia preoccupazione è una sola, non bisogna fare proclami di Serie A. Oggi leggo i giornali e tutti i giocatori più forti sono passati per Venezia, tutti i nostri giocatori da Serie A. Io dico che bisogna anche essere umili, questa è una società dove un giocatore deve dimostrare di essere da Serie A, il solo parlare fa magari montare la testa al giocatore poi bisogna fargli tornare i piedi per terra con umiltà. In questo frangente di mercato aperto è ciò che mi fa paura, oggi non parliamo di quello senza aver fatto mercato, avendo preso solo Gytkjaer, che in Serie A ha giocato poco, ha segnato al Monza, è un giocatore importante, ma servirà pazienza per rifargli trovare minuti. Oggi siamo ancora cantiere aperto, domani avremo tante insidie e difficoltà, queste difficoltà voglio capire come affrontarle, è un processo. Questo ho detto alla squadra, domani voglio vedere una squadra, non dei singoli, una squadra che nelle difficoltà lotti, si sacrifichi e alzi la testa. Abbiamo visto il Cittadella, è andato a vincere a Empoli, perchè, mi permetto di dirlo, il Cittadella è anche un esempio di continuità. Perdono un giocatore come Antonucci, ma lo sostituscono subito con un giocatore affamato. Io ho firmato per avere questo tipo di progetto, ma so benissimo che la soluzione non arriverà domani. Gytkjaer è un giocatore con determinate caratteristiche, magari tatticamente cambieremo ancora, questo è attualmente il nostro problema, non abbiamo ancora trovato una strada da portare avanti. Mi piacerebbe alla fine di questo anno poter parlare di una base su cui lavorare senza soste".
Il Venezia l'anno scorso si è risollevato, ma ancora non era perfetto:
"Il problema non è ciò che si scrive, il problema è che i miei giocatori non devono illudersi di tutto questo. A me fa piacere che mi vengano a dire che ho fatto un miracolo, ma non lo ha fatto solo Paolo Vanoli il miracolo. Io insieme a questo gruppo di giocatori abbiamo tutti insieme capito l'obiettivo e come raggiungerlo, il problema è che ho perso tre giocatori importanti. Oggi mi ritrovo con la difesa a quattro con due giocatori quasi completamente nuovi come Sverko e Idzes. MOdolo? Sta bene, ha fatto un ottimo ritiro, l'ho detto sempre, è il mio capitano, è la storia di questo club e sono felice che un club non dimentichi questo nononstante giustamente il percorso di crescita serva per far crescere i giovani e so che in questo posso fare affidamento anche su Modolo. Oltre ad aver perso giocatori importanti ci troviamo a giocare con due scommesse, ci vorrà del tempo per inserirli, gli altri sono giocatori che ormai penso abbiano capito cosa voglio, le repsonsabilità ora dovrà prendersele anche il giocatore".
Gytkjaer è pronto?
"Gli abbiamo fatto saltare un amichevole per far sì che potesse prepararsi, ha sentito negli ultimi giorni un fastidio al flessore, sta prendendo i ritmi d'allenamento. Bisogna dargli tempo, la cosa sbagliata sarebbe buttarlo dentro subito e rischiare".
Pojanpalo?
"La società lo deve tenere ma non dipende da noi, il contratto fatto in precedenza non lo vincola a un club. Io sono sicuro che voglia rimanere a Venezia, quindi per me oggi è una pedina fondamentale, sicuramente tutto questo bisbiglio, nonostante sia un giocatore d'esperienza non fa piacere. Anche io ho fatto il giocatore, anche se tu ti concentri sul campo hai sempre qualche telefonata dall'agente, da qualcuno, per provare a sistemare le cose. E' una situazione complicata, un puzzle da mettere assieme. Stiamo dando il massimo. Oggi sono allenatore, la fortuna di un allenatore è avere già la squadra pronta, poche chiacchiere e obiettivi chiari, questo a me ad oggi fa paura, perchè l'anno scorso questo abbiamo vissuto, abbiamo migliorato tante cose, ma percepisco ancora delle problematiche. Insieme al club dobbiamo riuscire a sistemare le cose che succedono. Un conto è poter contare, un conto è ristrutturare. La volontà non manca, cercheremo sempre di fare il massimo, per questo chiedo ai tifosi, come stanno facendo, di aiutarci. L'entusiasmo è bello e ti fa andare oltre, poi però bisogna valutare l'entusiasmo sull'obiettivo, se facciamo proclami è un discorso, altrimenti un altro, è quello il discorso".


