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Venezia-Lecce 0-2, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Oggi alle 10:00Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia-Lecce 0-2, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi sprecano molto, perdendo per la dura legge del gol

E' molto amaro il debutto al Pier Luigi Penzo nella prima giornata di Serie A e che vede il Venezia cadere contro il Lecce per 2-0. Un dispiacere che nasce da un illusione, quella dettata da un 75% di possesso palla nei primi 45' minuti e da cinque chiare occasioni da rete, tra cui quella che porta al 15' minuto a un gol annullato per tocco di mano di Correia dopo la respinta di Falcone su tiro dello stesso esterno portoghese. Il palo di Coulibaly  al 36' minuto sempre un lampo nel buio per la compagine salentina, che invece passa in vantaggio dopo solo 15'' nella ripresa con Gorter bravo a sfruttare l'assist dello stesso Coulibaly dopo un infelice controllo di Bella-Kotchap che gli spiana la strada.

La reazione del Venezia non manca, seppur meno veemente rispetto al primo tempo, e il gol arriva di nuovo con una bella staffilata di Basic dalla distanza al 75' minuto. Tuttavia, ancora una volta la rete è annullata per un fuorigioco di Adams, togliendo ulteriori energie nervose agli arancioneroverdi, che si aggiungono a quelle fisiche. Dal canto suo, il Lecce chiude meglio l'ultima fetta dell'incontro, trovando il 2-0 con Tiago Gabriel che svetta più in alto di Bella-Kotchap su cross dalla sinistra di Danilo Veiga, e poi sfiorando il terzo gol in un paio di riprese prima della chiusura del sipario sulla partita.

UP

2) YEBOAH

E' il giocatore che più di tutti nel primo tempo crea grattacapi con il suo gioco alla difesa avversaria. Il fantasista ecuadoriano trasuda di energia che riesce a ben convogliare dialogando con i compagni, come ad esempio per Correia al 15' minuto, o quando al 18', lanciato da Adams, si invola imprendibile, scaricando il suo diagonale di poco fuori. A dirla tutta, è evidente il calo nella ripresa, assist per il gol di Basic a parte, flessione che coincide con il precipitare dell'indice di pericolosità della squadra.

1) BUSIO

Il capitano del Venezia è probabilmente il giocatore che riesce maggiormente a dare continuità di prestazione sia nel primo che nel secondo tempo. Oltre a questo, è tra gli elementi che più di tutti da la sensazione di riuscire a interpretare il canovaccio della partita. Per questo, nel primo tempo si propone molto, arrivando ad affacciarsi all'area avversaria con iniziative pregevoli, su tutte lo slalom alla mezz'ora conclusa con un tiro a fil di palo. Nella ripresa, prova fino alla fine a mantenere più possibile l'ordine in una squadra che, tra stanchezza e perdita di convinzione, appare sempre più sfilacciarsi, facendosi apprezzare anche per un bel salvataggio a ridosso della linea al 79' su un colpo sotto di Pierotti a porta sguarnita, evitando lo 0-2 concretizzatosi poi giusto un minuto più tardi.

DOWN

2) CORREIA

Tanta proposizione e tanta personalità, ma altrettanta è l'imprecisione o comunque sono tante, forse troppe, le situazioni non sfruttate al meglio considerando che, nella prima frazione, è il calciatore che più spesso si trova nelle condizioni di colpire. E lo fa pure al 15' minuto, segnando però di mano dopo una respinta su un suo tiro di destro, non il suo piede forte. In conferenza, mister Stroppa ha difeso con decisione la sua scelta di impiegarlo in corsia a piede inverso, ma l'interrogativo su che cosa sarebbe potuto accadere con un giocatore del suo piede al suo posto, visto poi l'impatto di Haps nella ripresa, esiste sebbene non può esserci la controprova.

1) BELLA-KOTCHAP

Continua il suo periodo difficile in arancioneroverde. Un grande peccato, specialmente considerando il suo primo tempo pienamente all'altezza della situazione, nel quale chiude più volte con tempismo e pulizia quelle che sono le pur rade iniziative offensive avversarie. Nel secondo tempo invece la sua partita comincia come peggio non si può, con un errore veniale su un semplice controllo che costa l'1-0 immediato. Sembra poi potersi riprendere, come nel caso dell'intervento in scivolata a chiudere lo specchio a Guebbels, ma sul colpo di testa di Tiago Gabriel che vale il KO definitivo, è lui a perdere il duello in marcatura. 

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