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Venezia, Stroppa: "In ritardo per certi versi ma la squadra dà serenità"
Oggi alle 14:03Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia, Stroppa: "In ritardo per certi versi ma la squadra dà serenità"

Alla vigilia della prima giornata di Serie A contro il Lecce, è intervenuto in conferenza stampa l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

Si riparte con il campionato: come vede il suo Venezia in vista di un match che mette subito in palio punti pesanti?

"Sono voglioso e ansioso di ricominciare. Non vedevamo l'ora di cominciare a fare sul serio. E' bellissimo".

Incontrerete il mister di Di Francesco, suo predecessore qui: che avversario si aspetta e quale deve essere l'atteggiamento della sua squadra? Quali sono in particolare i giocatori al quale prestare attenzione?

"Il solito atteggiamento. Cercheremo di essere equilibrati e solidi, cercando di fare la nostra partita nel modo che sappiamo fare. Affrontiamo un avversario veramente tosto e il risultato della loro partita precedente non rispecchia la prestazione. Il Lecce meritava e non riesco a contare le occasioni avute da zero metri, dando un impressione di forza e identità. Di Francesco l'anno scorso ha fatto una stagione straordinaria e quest'anno ricomincia con la stessa squadra. Quindi, ci sono sicuramente delle identità forti da dover affrontare. Per questo dovremo essere molto più bravi di come siamo stati con il Modena la settimana scorsa".

Dopo le amichevoli e la partita con il Modena, qual è per lei il grado di preparazione rispetto alle sue aspettative con cui arrivate a questo debutto?

"Non riesco a dare delle percentuali perché purtroppo si sono evidenziati dei difetti o perlomeno delle lacune. Noi cercheremo in queste settimane di andare in questo senso. Peccato che si giochi perché qualcuno è innegabile che è in ritardo a livello fisico e di idee. Detto questi si migliora e si va avanti, lavorando per migliorare le cose che sicuramente non abbiamo fatto bene con il Modena. Il mio è un eufemismo, perché sicuramente c'è un risultato importante e c'è il fatto che abbiamo ribaltato due volte stando sotto. Ci sono tante cose positive, ma sicuramente abbiamo mostrato troppi difetti, soprattutto nelle ripartenze dell'avversario. Quindi, quando parlo di solidità ed equilibrio, sicuramente bisogna partire da una base difensiva più attenta e cercare di limare i difetti della partita scorsa".

Il Venezia non vince all'esordio in Serie A da 86 anni: può essere uno stimolo in più?

"Non guardo ai numeri e lo faccio solo alla fine. E' chiaro che lavoriamo non per questa cosa ma per portare a casa i tre punti. Poi, per quello che è la storia, vediamo alle 20.30...".

TVS - Per la catena di sinistra, come stanno Halhal e Correia e come stanno migliorando la loro condizione?

"Contro il Modena volevo far giocare Haps perché ha giocato poco nel precampionato. Credo che Correia riprenda il posto domani. Per quanto riguarda Halhal, è il riferimento che facevo poco fa: nettamente in ritardo sia a livello fisico che di conoscenze. E' un giocatore di assoluto valore, ma che in questo momento è un pò fuori condizione. Lo stesso discorso vale per Sohm, un giocatore straordinario che però in questo momento è fuori condizione".

TVS - Hai tanta qualità e quantità di giocatori nella mediana: in questo momento come si colloca Duncan nei centrocampisti?

"In questo momento è dietro alle gerarchie. Davanti in questo momento ci sono altri giocatori e le scelte sono dettate in questo senso. Credo che Panada entrando abbia mostrato sicuramente delle cose belle. Quindi, le gerarchie in questo momento sono queste qui".

TVS - Gli ingressi nella scorsa partita hanno contribuito al risultato finale e, oltre a Panada, un elemento magari neppure che abbiamo visto particolarmente nel precampionato, o altri come Rrhamani, che indicazioni le hanno dato in vista della prossima partita?

"Per quanto riguarda Rrhamani avevo già detto precedentemente che può occupare più ruoli. Per quanto riguarda Panada c'è un percorso. Rispetto ad altri che sono arrivati nuovi, ha mostrato una condizione fisica straordinaria. Oltretutto, ha mostrato anche un ottima personalità, tecnica e conoscenza di gioco. Quindi, per questo poi l'allenatore fa delle scelte. Per quanto riguarda chi è entrato sabato, sono molto contento perché la differenza, al di là delle scelte mie, la fa il piglio e il modo con cui si entra. Ho bisogno sicuramente di tutti e l'avete visto l'anno scorso che molti risultati gli abbiamo portati a casa attraverso i cambi. A maggior ragione, essendo una categoria ed essendoci delle partite più fisiche, ce ne sarà bisogno ancor più quest'anno".

TVS - Nel post match di Coppa Italia ha spiegato che alcune scelte erano state fatte per vedere dei giocato, come nel caso di Halhal, o, in un certo senso, per necessità, come per Sohm, però non abbiamo ancora visto Moreno: qual è il suo grado di preparazione? Dove lo vede bene in campo?

"Io vorrei vederlo anche tra i convocati perché ha un problemino e deve star fermo un paio di giorni. Magari lo avremo a disposizione per la prossima partita. Sicuramente è un elemento a cui punto perché ha delle buone caratteristiche, come Halhal. Peccato, perché non rientra tra i convocati in questa partita".

Dietro ci sarà il ritorno di Franjic?

"Sì".

Oggi dovrete presentare la lista dei 25: chi rimane fuori?

"Lo vedrete. Non mettetemi qua a fare i conti perché comunque verrebbe fuori una conferenza molto lunga".

Come ha accolto l'arrivo di Montipò? Avete chiarito che c'è una gerarchia o si può creare una competizione con Stankovic?

"Io mi auguro che si crei competizione perché, al di là che il titolare sarà Stankovic e rischiando di poter sembrare contraddittorio, è molto trasparente e chiaro il ruolo di Montipò. E' un giocatore descritto dalla sua storia, titolare per non so quanti anni a Verona. Sono molto contento perché di proprietà della società e quindi sicuramente ha gli stimoli e la stima giusta da parte mia e da parte della società per poter iniziare un bellissimo percorso. Detto questo, le gerarchie sono chiare e ben definite: Stankovic sarà il titolare. E' un ruolo molto particolare e anche la mia storia parla. Nel momento in cui si fa la scelta si cerca sempre di non alternare a meno che non ci siano competizioni diverse. Quindi, Montipò lo vedremo fra un paio di settimane a Udine in Coppa Italia".

Al di là dell'infortunio, l'estate di Adorante è stata molto particolare anche a causa delle voci di mercato: ha parlato con il ragazzo per dirgli che comunque il Venezia punta su di lui? In sua assenza può essere Adams il rigorista come abbiamo visto in amichevole?

"Il rigorista è Busio. Poi deciderà lui cosa vorrà fare. Il "teatrino" spero che porti dei risultati, al di là di chi lo può calciare. Spero di procurarceli. Poi, con Adorante ci parlo sempre, al di là di puntarci perché io punto su tutti quelli che stanno qua. Con lui, in particolare, c'è un attenzione di affetto perché ero dispiaciuto che questa operazione sia stata fatta a inizio stagione e non alla fine di quella scorsa. Lo stesso discorso vale per Sverko. Quindi, noi abbiamo perso del tempo con i ragazzi e loro hanno gestito malissimo questa situazione. Potevamo avvantaggiarsi e dare alla società la possibilità di averli a disposizione prima. Comunque, sono cose molto delicate che impiegano tanto tempo per il recupero. Però, potevano gestire la cosa in maniera diversa. Detto questo, c'è la massima considerazione e non vediamo l'ora di riaverli a disposizione".

Il Lecce contro il Palermo ha costruito una mole di gioco importante che però non ha concretizzato: avendo avuto qualche difficoltà con il Modena a livello di difesa, come ha lavorato in settimana per cercare di arginare questa cosa aspettandoci un avversario con il coltello fra i denti dopo la sconfitta di coppa?

"Il coltello tra i denti ce lo avremo anche noi, così come noi, al di là delle occasioni lasciate all'avversario su errori che credo nostri e sul quale abbiamo lavorato molto nel particolare, abbiamo avuto tante occasioni".

Chi temi di più del Lecce?

"Mi piace in toto. E' una squadra completa con un ottima identità. E' verticale, sa palleggiare e ha giocatori di carattere con qualità tecniche e fisiche. Sono molto competitivi".

Abbiamo parlato della squadra e dell'avversario, ma come arriva lei al debutto in Serie A dopo diversi anni, in una categoria che magari non le ha regalato le soddisfazioni che avresti desiderato e magari meritato considerato il percorso professionale?

"Io sto da dio. Sto nel posto giusto al momento giusto se vi può dare un idea del mio stato d'animo. Sto benissimo, mi piace questa cosa e non vedo l'ora di cominciare. La squadra lo sta mostrando e, anche se per certi versi siamo un pò in ritardo, c'è l'amalgama dello stare insieme. E' uno spogliatoio speciale: lo era l'anno scorso e lo è quest'anno. Ci sono delle situazioni veramente belle da vedere. Ai ragazzi piace stare insieme e questo è sicuramente è un vantaggio assoluto perché questa categoria va affrontate di gruppo e di unione. Se loro mi danno questa serenità, Stroppa non conta niente. Stroppa arriva sempre dopo la squadra. Quindi, sono molto soddisfatto del gruppo che si è creato".

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