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Il capitano Michael Bramos
domenica 28 luglio 2019, 14:33Primo Piano
di Giuseppe Malaguti
per Tuttoveneziasport.it

Il capitano Michael Bramos

I Campioni d’Italia della Reyer Venezia, cosa già risaputa, avranno un nuovo capitano. Sarà il numero #6 orogranata ad avere questo incarico. Idolo dei tifosi per quello che ha fatto vincere con le sue giocate decisive, ma soprattutto per la sua abnegazione e attaccamento alla maglia. Il greco/americano è già nella storia degli orogranata e non solo per i numeri. Bramos è l’uomo dei momenti decisivi, dalla tripla del”CIAONE” o anche “the shot, il tiro” di Gara5 con Trento che di fatto ha portato il tricolore, è stato capace di prodursi in prestazioni sontuose nelle gare decisive delle serie playoff: 19 punti nella sopracitata Gara5 con Trento, 22 punti in Gara5 a Cremona e Gara7 di finale con Sassari in cui segnò 17 punti nel solo terzo periodo.La prossima stagione sarà la sua quinta in canotta orogranata. Michael Bramos è anche l’uomo dei record della Reyer.
232 partite in quattro stagioni;
4187 minuti in Serie A (quarto nella storia Reyer);
48 partite playoff (primo nella storia Reyer);
449 punti nei playoff in Reyer (secondo nella storia);
326 triple con Reyer in Serie A (primo nella storia orogranata);
100 triple nei playoff (primo nella storia);
51,2% da 2 punti in Serie A;
41,3% da 3 punti in Serie A.
In quattro anni Michael ha vinto due scudetti, una FIBA EUROPE CUP ed ha disputato una Final four di Champions League. Un giocatore totale e moderno, un leader silenzioso, mai una polemica, sempre un sorriso verso i compagni e i tifosi anche quelli avversari, perfetto in attacco quando esce dai blocchi in maniera sublime per poi eseguire lo “shot” dalla distanza con un rilascio di palla abbacinante, il tutto con una velocità di esecuzione incredibile. Straordinario in difesa con i suoi “close-out” e le sue letture, ottimo rimbalzista, eccellente atleta anche per qualità fisiche.
La carriera :
nel 2009 Bramos viene selezionato nel Draft NBA e gioca la Summer League con Detroit. Nella stagione 2009-2010 firma per la squadra del Peristeri in Grecia sfruttando anche il fatto di avere passaporto greco. L’anno seguente approda in ACB in Spagna giocando con Gran Canaria per due annate consecutive. Nel 2012 il grande salto. Firma un triennale (due anni garantiti e il terzo con opzione) con una delle squadre più forti d’Europa, ovvero il Panathinaikos di Atene. Michael vince tutto, due titoli greci nel 2013 e nel 2014 e una Coppa di Grecia entrando anche nel giro della nazionale ellenica. Subito dopo il giocatore di Harper Woods nel Michigan tenta l’avventura “al piano di sopra” disputando la Summer League con gli Atlanta Hawks dove però si frantuma la caviglia sinistra. Un infortunio molto grave che lo terrà fermo un intero anno. Come spesso capita, quando si è in difficoltà, si tende ad essere dimenticati. La Reyer, al contario, intravede una grande possibilità di avere Michael nel proprio roster. L’ala americana si mette a disposizione della società e si aggrega al raduno di Alleghe sotto la guida di Coach Recalcati. I primi riscontri sono positivi, lo staff tecnico ma soprattutto quello medico confermano che l’atleta è integro e pronto a siglare un accordo che lo legherà ai lagunari per la stagione 2015-2016. Bramos gioca bene e firma per un’altra stagione. Si ambienta benissimo in città e con i tifosi, la sua famiglia è felicissima si stare a Venezia. L’anno del primo scudetto Reyer, gli arrivano offerte molto importanti a livello economico soprattutto da parte della sua ex squadra, ossia il Pana, ma Michael le rispedisce al mittente. La gratitudine alla Società del Presidente Federico Casarin è totale. Non ci sono solo i ricchi contratti, esiste altro: la riconoscenza verso chi ti ha dato fiducia in un momento difficile, esistono anche i legami forti, l’importanza di una giovane famiglia che è perfettamente integrata con tutto l’ambiente. Il resto è storia di oggi, quella di un giocatore vincente, un campione vero dentro ma anche fuori dal rettangolo di gioco.

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