Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / venezia / Primo Piano
Schiavone, il faro chiamato a non farci rimpiangere Leo Stulac
giovedì 12 luglio 2018, 08:00Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Schiavone, il faro chiamato a non farci rimpiangere Leo Stulac

La stagione passata è stata memorabile per il Venezia, specie se si considera che situazione aveva raccolto Joe Tacopina e dove ha riportato gli arancioneroverdi in tempi relativamente brevi. Tra i Leoni dell'ora ex Pippo Inzaghi ad avere più risalto è stato sicuramente Leo Stulac il quale, dopo una decina di mesi anonimi, ha iniziato a sfoggiare tutta la sua classe e un piede molto educato. Lo sloveno era il perno del centrocampo a cinque della squadra e, per quanto fatto, si sapeva che non sarebbe stato facile trattenerlo, soprattutto per il contratto in scadenza nel 2019. Quindi la Laguna ha salutato Leo, che si è accasato a Parma, e il neo DS Angeloni si è subito tuffato alla ricerca di un nuovo regista e quello che ha trovato può essere senza dubbio essere definito un colpo.

Andrea Schiavone infatti, nato a Torino il 23 febbraio 1993, era svincolato, dopo aver giocato l'ultima stagione a Cesena. Il regista sembrava dovesse accasarsi al Padova, che si è buttata, de neopromossa, a capofitto nel mercato per rinforzare la squadra. All'ultimo l'affare è saltato e il Venezia è stato abbastanza veloce da bruciare la concorrenza del Cosenza, assicurandosi il miglior giocatore nel rapporto qualità-prezzo disponibile sulla piazza. Nato calcisticamente nel Lascaris, entra a soli 6 anni nel settore giovanile della Juventus. Dopo aver fatto tutta la trafila delle squadre giovanili bianconere (ed essersi guadagnato una convocazione in prima squadra il 19 gennaio 2013, nella vittoria per 4-0 della Vecchia Signora sull'Udinese) la società decide di mandarlo in prestito in B. Siena, poi Modena, poi ancora Toscana, ma a Livorno, per un totaledi 90 presenze e 5 gol. Nel frattempo approda anche nelle selezioni under dell'Italia, collezionando 25 presenze e 2 gol in maglia azzurra.

Un tasso tecnico importante per la categoria, ma non abbastanza per un top club come la Juventus, che decide quindi di lasciarlo definitivamente in cadetteria, al Cesena per circa mezzo milione di euro. Con i romagnoli Schivone affina sempre di più le sue qualità, diventando il faro del centrocampo, fino alla stagione scorsa, la migliore a livello di numeri, con 35 presenze, 4 gol e 4 assist, decisamente non male per un centrocampista. Poi problemi societari dei bianconeri hanno fatto sì che il ragazzo sia finito tra gli svincolati e il Venezia ne ha approfittato per assicurarsi un regista ancora giovane, ma con già tantissima esperienza in B, con ancora margini di crescita e che dovrà dare possibilmente ancor più geometrie rispetto a Stulac. Sulla carta le qualità ci sono tutte, ora il responso al campo.

Altre notizie