Stadio, ripresa, Covid, un giugno ansiogeno in cui essere forti
Nel periodo dell'anno di solito più tranquillo si sono invece scatenate questioni caldissime e che non possono non mettere quantomeno un pizzico di inquietudine. Normalmente a giugno si tracciano i bilanci e si pensa al futuro, invece, con la novità legata al Covid che ha colpito l'umanità, ci ritroviamo a dover pensare alla strettissima attualità. Il primo tema di discussione emerso è quello legato allo stadio. La questione con i cambi di ruoli in società era rimasta un po' sopita, in attesa di capire quale direzione avrebbe preso la società guidata ora da Duncan Niederauer. Il progetto ferroviario da realizzare a Tessera ha riattivato il vespario. Per Tacopina e per il presidente è ancora tutto ok, i tifosi iniziano ad avere sempre più timori e, almeno nel nostro sondaggio, hanno appoggiato l'idea, lanciata da Pedro Mariani ai nostri microfoni, di ristrutturare il Penzo. Il sogno di tutti è avere una struttura polifunzionale e comoda sulla terraferma. Chiaramente però se il progetto dovesse richiedere tanti anni fare almeno qualche ammodernamento per il Penzo non sarebbe così assurdo.
Come se non bastasse lo slittamento nei mesi estivi dell'ultima parte di stagione, il Covid ha voluto colpire anche alla vigilia della ripresa. Felicioli infatti è purtroppo risultato positivo al virus, riscatenando i dubbi sul ritorno in campo, dove il Venezia ha una salvezza da conquistare sul campo. Sicuramente la botta psicologica per la squadra influirà, vedremo cosa decideranno gli organi competenti in vista della sfida con il Pordenone. Di certo le due compagini arriveranno a sabato con uno spirito decisamente diverso e che potrebbe influire sul risultato finale. Sicuramente sembra uno scherzo del destino il fatto che Vacca sia stato il primo contagiato della B e Felicioli sia invece il primo contagiato della ripartenza. I Leoni dovranno essere ancora più forti per mettersi alle spalle tutto questo e andarsi a prendere un obiettivo che farebbe tirare più di qualche sospiro di sollievo.
Un po' di tranquillità in questo momento ce la dà il basket e quindi, di riflesso, la Reyer. La stagione è stata annullata, il roster confermato quasi in toto con anche il nodo Daye risolto felicemente. Si attende solo di poter tornare a sognare, con De Raffaele e Tonut che vogliono portare questa squadra in Eurolega. Certo che quel Taliercio così piccolo forse stona un po' con i grandi palcoscenici che si vogliono raggiungere, ma di certo non è il momento adatto per pensarci.


