Che Venezia vedremo quest'anno?
Anno nuovo vecchio Venezia? Circa, perchè comunque il calciomercato ha portato dei cambiamenti importanti in laguna e, se il gruppo è rimasto molto simile, alcuni tasselli fondamentali sono comunque cambiati. Partiamo dalla cima. Dopo Perinetti e la parentesi Rinaudo, è arrivato un DS che ha molta esperienza, ma che aveva un altro ruolo all'Atalanta, ovvero Valentino Angeloni. Ora si vogliono scoprire talenti da valorizzare, anche giustamente per fare un po' di cassa dopo investimenti importanti, e l'ex neroazzurro rappresenta una scelta di assoluto valore, come dimostrato dalla campagna acquisti, che ha portato alla Serenissima giovani importanti e anche molto ambiti.
In panchina poi si è passati da Pippo Inzaghi a Vecchi. L'ex tecnico della primavera dell'Inter, oltre alla valorizzazione dei giovani ha dimostrato in precampionato di volere una squadra un po' più offensiva. Prima la difesa era il fiore all'occhiello e la priorità per gli arancioneroverdi, mentre adesso gli esterni sono chiamati a spingere un po' di più, con un 3-5-2 un po' più spinto, come affermato da Zampano in conferenza stama e come si è visto contro la Fiorentina, con una grande partita d'attacco di Garofalo. Vedremo poi anche qualche volta il 4-3-3, per evitare di essere tropppo prevedibili e perchè la rosa lo consente.
E in campo? Beh qui, oltre i cambiamenti tattici sopracitati, si vedrà qualche novità, ma forse neanche troppe. In porta è Vicario ad avere l'appoggio del pubblico, come dimostrato durante la presentazione della squadra. È una questione di anzianità (Lezzerini è appena arrivato), ma contro la Fiorentina ha dimostrato di potersela meritare una chance, quindi per ora sembra essere lui quello leggermente in vantaggio per il ruolo da titolare. Davanti a lui confermati Domizzi, Modolo e Andelkovic, con Coppolaro e Bruscagin pronti a subentrare. Sulle fasce Garofalo non si tocca, mentre dall'altro lato Zampano sembra essersi ripreso i gradi perduti. Di Mariano, Migliorelli e Fabiano rappresentano alternative importanti. In mezzo Pinato e Falzerano continueranno a macinare assist, dopo che il rischio di una chiamata dalla A sembra essere tramontato. A prendere il ruolo di Leo Stulac, la perdita principale vista la sua abilità nel dare geometrie e le sue qualità balistiche, sarà Schiavone, chiamato alla riconferma dopo una buona annata a Cesena, ma Bentivoglio non starà a guardare ed è pronto a sfruttare ogni occasione. Segre e Suciu le seconde linee pronte a mettersi al servizio della squadra, con l'ex Torino che ha già fatto vedere di avere un piede non male.
In avanti la coppia d'attacco probabilmente cambierà spesso come nella passata stagione. Litteri sembra essere l'elemento di maggior spessore e probabilmente sarà quello più impiegato, mentre Geijo e Marsura hanno caratteristiche diverse e saranno usati a seconda della partita. Da chiarire la posizione di Zigoni, ma uno con il suo fisico in squadra manca e privarsene senza un'alternativa non sarebbe saggio. Vrioni e St. Clair sfrutteranno le chance date da un campionato lunghissimo, con lo scozzese che può già vantare una doppietta in precampionato.
Ci sono poi tanti elementi ancora in rosa, che probabilmente saranno piazzati, per evitare sovrafollamenti, giocatori come Pellicanò, Signori e Luciani non sembrano rientrare nei piani tecnici e si cercherà per loro una sistemazioni. Ci sono poi i giovani Cigagna e Zannier che si sono fatti valere in ritiro e anche per loro potrebbero essere fatte delle riflessioni.


