Zanetti, conferenza: "Continuiamo così. Non c'è solo Johnsen in rampa"
Mister Paolo Zanetti ha presentato in conferenza stampa la sfida con il Frosinone: “Arriviamo con il morale alto, mi fa piacere che tanti ragazzi che non hanno giocato la prima partita abbiano affrontato la Coppa Italia con lo spirito giusto, questo crea la giusta omogeneità. Vogliamo confermarci, siamo in carichi, è un'altra partita in casa e può essere un vantaggio”.
Un Frosinone che ha sfiorato la A, ha ambizioni, ma che è partito con il piede sbagliato: “Al di là del mercato penso abbiano già una squadra forte, pochi mesi fa hanno fatto una Play-Off, non li scopriamo ora. Il Frosinone per me si candida a vincere il campionato, quindi sarà una partita difficile, sulla carta è una squadra che può fare più di noi, ma è il campo che parla e noi vogliamo stupire ancora. Il risultato della prima giornata per loro è bugiardo. Il Frosinone ha creato molto, per la qualità che ha è una squadra forte, se non giocheremo al 100% sarà difficile fare risultato. Capiterà anche noi spero poche volte di dare tanto senza fare risultato, come successo a loro. Sono da rispettare, non da temere. Loro sono aggressivi, ti vengono a prendere, sono ben consolidati, mister Nesta ha un’idea ben precisa. È normale che, come tutte le squadre propositive, lascino qualche spazio, dovremo essere bravi a sfruttarli stando sopra di loro dal punto di vista tecnico, perché dal punto di vista tecnico forse loro hanno qualcosa in più”
Situazione infermeria? “Serena è ancora fuori, Cremonesi è invece rientrato, gli altri ci sono tutti, però posso portarne 23 e ne ho 30, quindi qualcuno resterà fuori e mi dispiace, ma dovrò fare delle scelte. È normale che a 48h dalla partita devo valutare come i ragazzi hanno recuperato dalle due partite, soprattutto l’ultima con la Carrarese. Metterò in campo chi sta meglio al di là del discorso tecnico. I cinque cambi poi determinano tanto perché in corso d’opera puoi cambiare metà squadra, vedremo ora in rifinitura”
Non dev'essere facile giocare e allenarsi con l'ansia del Covid: “Si vive cercando di rispettare protocolli e regole durante la vita nel Covid, più di così si può fare poco. Facciamo il nostro mestiere e nel nostro piccolo ci impegniamo, speriamo che non scoppino tanti focolai perché sennò diventa complicata la cosa. Facendo le cose giuste probabilmente non succederà”
La grande prestazione di Johnsen può già cambiare le gerarchie? “Johnsen è un ragazzo destinato a entrare in questo undici, dovremo essere bravi a trovare il momento giusto, è giovane, è appena arrivato e sta imparando ora l’italiano. È un capitale, così come Rossi per esempio, abbiamo almeno cinque elementi presi per il Venezia del futuro, si ragiona per il futuro prossimo, nell’immediato gioca chi è più adatto al contesto tattico e pensando alle due partite. Johnsen è devastante negli spazi, però valutiamo anche che tra primo e secondo tempo c’è un abisso, nella ripresa ha fatto due gol, preso un rigore e fallito la tripletta. Questo non vuol dire che non possa giocare dall’inizio, ma deve migliorare nelle partite in cui non ci sono spazi e calarsi nel contesto tattico”
Si è già vista tanta personalità in campo: “È un gruppo di personalità perché per crescere bisogna passare attraverso le difficoltà e questo gruppo lo ha già fatto, ora c’è da innestare qualche giocatore in più, ma la personalità in campo c’è e si vede”


