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Crnigoj: "Da gennaio ci aspettiamo il vero Domen, mi sto trovando bene"
mercoledì 16 dicembre 2020, 15:42Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Dal nostro inviato Giuseppe Malaguti

Crnigoj: "Da gennaio ci aspettiamo il vero Domen, mi sto trovando bene"

Domen Crnigoj è tra gli elementi più interessanti arrivati dal calciomercato estivo, arrivato dopo un anno di quasi inattività il nazionale sloveno con la Reggina ha trovato un posto da titolare e sta iniziando a carburare. In conferenza stampa l'ex Lugano ha fatto il punto della situazione, partendo dal match vinto in Calabria: “Il mister aveva detto prima della partita con la Reggina ci aveva detto che loro sarebbero andati forti, si è visto che erano motivati per dare qualcosa in più. Sono sempre partite complicate quelle giocate contro compagini indietro in classifica, chi fa fatica a fare punti ci mette tante motivazioni. Non abbiamo comunque subito nulla a parte il gol in fuorigioco, era importante non subire anche con un gioco così spezzettato per poi andare a dire la nostra nella ripresa”.

Come ti trovi nel doppio ruolo che ti ha ritagliato mister Zanetti? “Mi trovo bene in questa posizione che mi ha dato, ho ritrovato la mia fisicità e la mia condizione ma ho ancora qualche difficoltà a impostare il gioco fin dall’inizio. Anche quando ero a Lugano ho fatto un po’ di tutto, adesso ci stiamo concentrando su una posizione specifica e devo lavorare su questo, mi è un po’ più facile subentrare attualmente, perché con il bel gioco che abbiamo ho più spazi per sfruttare le mie caratteristiche. Sto ancora conoscendo un po’ i compagni, cercando di capire che movimenti si aspettano e che meccanismi mi chiede di innescare il mister. Con i minuti che sto ricevendo e che riceverò in futuro mi potrò sbloccare un po’ di più ed essere più libero mentalmente”.

Meglio destra o sinistra? “Dipende, a seconda se devo impostare o crossare di più a destra mi trovo meglio, se devo sfruttare il tiro meglio la corsia mancina”.

Ti aspettavi il ritorno in nazionale pur non riuscendo a giocare ancora molto? “Quando sono arrivato società e mister mi hanno concesso tempo, mi hanno chiesto di essere il vero Domen da gennaio per non darmi pressione, ma è chiaro che stando così in alto è normale che un po’ di pressione si senta. È stato bello tornare così presto in Nazionale, sta andando tutto bene sia a Venezia che in Slovenia, stiamo restando in alto, anche grazie alle tante rotazioni e al lavoro di tutti, se continueremo a lavorare al massimo potremo restare così in alto”.

Nel gruppo come ti stai trovando? “Non sapevo cosa aspettarmi al mio arrivo, anche perché a Lugano ho trovato un bel gruppo. A Venezia però ho trovato una bella famiglia, mi hanno accolto tutti, dalla società ai giornalisti, e quando c’è un’atmosfera così positiva è più facile lavorare e fare risultati, anche i tifosi quando sono venuti a trovarci allo stadio ci hanno riservato una grande accoglienza. Mi trovo bene e il gioco del mister mi piace, è una bella cosa poter scendere in campo e diverirsi”.

Adesso un altro big match, con la SPAL: “In casa abbiamo sempre dimostrato di potercela giocare e con le squadre in alto in classifica non servono motivazioni aggiuntive. A inizio anno ci mettevano tutti indietro in classifica e voler dimostrare di essere più forti è sempre uno stimolo importante, serve poco altro per motivarci contro un’altra squadra che è in alto in classifica”.

La sconfitta con il Monza sembra cosa superata: “Con il Monza inizialmente abbiamo controllato il gioco senza essere concreti come nelle altre partite, è stata forse l’unica partita dove davanti abbiamo fatto un po’ più di fatica, ma ci sono state partite che ci hanno rammaricato di più, come con la Reggiana o il Frosinone. Si gioca ogni tre giorni però e abbiamo 21 punti, possiamo permetterci di pensare più al futuro che a quello che è stato”.

Parli un ottimo italiano: “Ho avuto italiano a scuola perché sono nato praticamente al confine, ho guardato molta televisione italiana, molto mi è arrivato da quello. Mi ha allenato anche due anni Vanoli e ho ritrovato la lingua, anche a Lugano l’italiano era una delle lingue più parlate. Conoscendo la lingua è più facile ambientarsi e trovarsi meglio, si riesce a comunicare meglio con mister e compagni”.