Il sito del Venezia analizza il Padova
Sabato pomeriggio, con calcio d’inizio alle ore 18, allo stadio Euganeo andrà in scena il derby tra Padova e Venezia FC. Una partita mai banale, che in passato ha riservato grandi emozioni, non ultimo il gol di Moreo che ha garantito la Serie B ai lagunari.
Padova che, invece, ha dovuto aspettare un anno in più per poter festeggiare il ritorno nella categoria cadetta, serie in cui mancava da quattro anni. Una stagione in cui ha la rosa è stata rafforzata, con innesti mirati che hanno fatto la differenza in un girone, quello B della Lega Pro, che ha visto la squadra allenata da mister Bisoli aggiudicarsi la promozione con ben otto punti di vantaggio sul Sudtirol secondo.
Biancoscudati che dunque tornano a calcare i campi della Serie B, sognando quella Serie A che manca dalla stagione 1995/1996, quando in rosa di mister Sandreani c’erano, tra gli altri, Nicola Amoruso, Stefano Fiore, Stefano Pioli e Goran Vlaovic. Nomi importanti, che hanno fatto la storia della Serie A con addosso i colori di club del calibro di Fiorentina, Juventus, Lazio e Valencia.
Ma se c’è un giocatore che più di tutti ha lasciato il segno, quello è sicuramente Alessandro Del Piero. La bandiera della Juventus (oltre cinquecento gare in bianconero) ha iniziato la propria carriera nel Padova, giocando quattordici match e segnando il suo primo gol da professionista. Da lì in poi fu un susseguirsi di successi per Del Piero, che oltre ad aver vinto tutto con il club torinese, è stato tra i protagonisti del trionfo azzurro nel Mondiale del 2006.
Un vanto per la società veneta venire associati al campione del mondo, nato a Conegliano, a pochi chilometri dalla città.
Padova Calcio che, dopo la sua fondazione nel 1910, è quasi sempre stato ad alti livelli del calcio italiano, come dimostrano le ventisei partecipazioni al campionato di Serie A e le trentanove a quello di Serie B. Numeri significativi, anche se non hanno mai portato ad alcun trofeo, eccezion fatta per la Supercoppa e il campionato di Lega Pro. Il miglior risultato ottenuto nella massima serie, infatti, è il terzo posto ottenuto nell’annata 1956/1957, dietro a Juventus e Fiorentina. In Coppa Italia, invece, i biancoscudati hanno solamente sfiorato il trofeo, arrendendosi nel maggio 1967 in finale contro il Milan. Da notare che in quella stagione il Padova era iscritto al campionato di Serie B, riuscendo comunque a eliminare avversari ben più quotati come Palermo, Napoli e soprattutto Inter. Si trattava indubbiamente di annate in cui il Padova riusciva spesso ad attirare l’attenzione per quanto di buono fatto vedere in campo, ma non è sempre stato così.
In più di un’occasione, infatti, i biancorossi hanno incontrato difficoltà economiche che li ha costretti a ripartire da serie inferiori. L’ultimo episodio risale al 2014, quando l’allora Calcio Padova non riuscì a ottenere l’autorizzazione per l’iscrizione in Lega Pro. Si decise allora di ripartire dalla Serie D con una nuova società denominata Società Sportiva Dilettantistica Biancoscudati Padova, un titolo che è durato solamente un anno. Con la vittoria del campionato e la conseguente promozione tra i professionisti, infatti, la società torna a chiamarsi Calcio Padova.
Sabato, dunque, andrà in scena il derby contro il Venezia FC, in quella che è sicuramente la rivalità più accesa per quanto riguarda i biancorossi, anche se non è l’unica. Non si può non parlare dei sentitissimi derby con Hellas Verona e Vicenza, oltre che con il Cittadella.
Ora che il Padova Calcio non ha più segreti, toccherà ai leoni di mister Vecchi farsi valere in quella che per ogni tifoso è la partita dell’anno.


