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Venezia, Stroppa: "Yeboah il nostro fuoriclasse. Con il Modena sfida impegnativa"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 13:26Serie A
di Daniele Najjar

Venezia, Stroppa: "Yeboah il nostro fuoriclasse. Con il Modena sfida impegnativa"

Il tecnico del Venezia, Giovanni Stroppa, presenta in conferenza stampa la prima uscita stagionale dei suoi, in Coppa Italia contro il Modena.
Si inizia a fare sul serio. Domani il Venezia affronterà il Modena alle 20.45, in Coppa Italia: si tratta della prima uscita stagionale ufficiale dopo la preparazione estiva. Il tecnico arancioneroverde, Giovanni Stroppa, presenta la sfida in conferenza stampa. Leggi qui su TuttoMercatoWeb.com le sue parole. Com'è andata la preparazione estiva? "Il precampionato è andato abbastanza bene. Siamo già ad un buon livello per quella che è l'idea. C'è da inserire i nuovi, soprattutto quelli che sono arrivati un pochino più tardi rispetto agli altri. Abbiamo disputato un campionato in linea con quelle che sono state le esperienze precedenti. Speriamo di essere pronti domani, perché con questo caldo e questo livello di partita è una sfida impegnativa da affrontare, vediamo a che livello siamo". Dalle amichevoli sembrava che ci fosse qualcosa da sistemare nella fase difensiva: siete riusciti a sistemare questi piccoli problemi? "Problemi non ce ne sono, c'è da lavorare, migliorare tanti aspetti. Non solo nella fase difensiva, ma anche in quella offensiva, di conclusione dell'azione, di palleggio. Vorrei ampliare a 360 gradi quelli che sono gli aspetti della squadra. Una squadra che è assieme da 30-35 giorni, siamo in linea con quello che è il processo, una programmazione di lavoro. Chiaramente da domani gli impegni saranno già ufficiali dunque l'errore o le cose da sistemare si possono pagare in maniera diversa rispetto alle amichevoli". Dopo l'amichevole con il Brest ha parlato del fatto che la sua squadra è un po' indietro sotto alcuni aspetti. A quali pensava in particolare? "Quelli che ho elencato ora. Io vado a generalizzare. Se vado ad analizzare la sfida con il Brest abbiamo pagato qualche errore difensivo, ma avevamo appena fatto tanti cambi. E con tanti cambi si perde l'ordine, ci sta di fare un po' più di fatica, parlo dell'aspetto dell'ordine e dell'organizzazione difensiva. Sulla fase offensiva: sono molto soddisfatto sull'idea, ma non sono soddisfatto sulla concretizzazione di quello che produciamo. Vorrei fare dei passi avanti sotto questo aspetto. Nelle percentuali di situazioni pericolose create e concretizzate vorrei portare a casa numeri diversi. Dobbiamo migliorare quell'aspetto, secondo me". C'è ancora qualche tassello che va riempito della rosa, o le va bene così ad ora? "Va bene così e non va bene così, nel senso che se dovesse arrivare ancora qualcuno che possa migliorare il livello della rosa, ben venga. Ma credo che Antonelli (il direttore sportivo, n.d.r.) sappia benissimo cosa fare, io sono qui per allenare ed essere a disposizione per migliorare chi ho a disposizione. Siamo in tanti, se pensiamo a chi può arrivare e migliorare qualcosa, diventa difficile allenarsi in questa maniera. Fra campo e panchina però in Serie A si va in 26 e quindi c'è bisogno di tutti, la stagione è lunga. Dovrò migliorare sicuramente quello che è il percorso di una rosa più ampia, vediamo cosa succederà". Che squadra vuole vedere quest'anno? L'anno scorso il Venezia dominava spesso il gioco. "Io non vorrei essere tanto lontano da quello che è stato il percorso dello scorso anno. Però mi riferisco molto agli episodi. Questa categoria è un altro sport. Al di là del motore, della capacità di fare un certo tipo di lavoro, è un altro sport perché al primo errore vieni castigato e quando hai una occasione devi castigare. La metterei su questo livello qua. Per questo dico che dobbiamo assolutamente migliorare. Nonostante il fatto che siamo stati il miglior attacco dello scorso anno c'è stata una percentuale di occasioni create e di pericolosità troppo alta rispetto ai gol che abbiamo fatto. Un altro aspetto che voglio migliorare è la fase conclusiva, la praticità negli ultimi 25 metri, fra l'assist, il cross, il tiro, il dribbling. Bisogna portare a casa qualcosa. Poi bisogna fare sicuramente accorgimenti, anche nella fase difensiva, visto che troveremo squadre più pronte, allestite, il minimo errore sarà più sanguinoso". C'è stata una grande risposta da parte del pubblico, al di là della promozione per l'atteggiamento della sua squadra: si lavora anche per questo entusiasmo che c'è attorno alla squadra? "Non si vede, ma io ho la pelle riccia (sorride, n.d.r.). Questa è l'essenza. Ai ragazzi, su cose diverse, ho detto sempre che non dobbiamo essere solo belli, ma anche pratici. Quando la gente viene a vedere un buon calcio, una buona idea e la squadra rappresenta lo spartito di ciò che vuol vedere chi vuole assistere ad un certo tipo di calcio beh, credo che sia impagabile. Poi siamo assolutamente condannati ai risultati, soprattutto chi fa il mio mestiere. Però i risultati sono solamente figli di grandi prestazioni. Quindi si cerca sempre la prestazione". Quanto si avvicina la formazione del primo tempo di Brest a quella che vedremo domani? "Sono ancora nella fase di poter vedere qualcosa, credo che in certe zone di campo ci sia la possibilità di alternare alcuni giocatori. Quindi ciò che succederà domani magari non succederà nella partita successiva. Saranno la settimana, gli allenamenti, la quotidianità a darmi le risposte in funzione anche alle caratteristiche, a chi sta meglio". Oltre ad Adorante e Sverko, c'è qualche assenza per gli infortuni? "No, credo siano tutti disponibili, non ho defezioni. 26 giocatori". Quali sono le condizioni di Adorante e Sverko? "Siamo ancora lontani". Adams in Coppa d'Africa ha giocato nel tridente con Lookman e Osimhen. Come lo considera: una prima punta, una seconda punta, e cosa vuole da lui? E fra gli esterni che ha chi vede meglio come quinto di sinistra a centrocampo? "Sugli esterni: ne ho 3-4 in considerazione oggi, tutti possono giocare a sinistra. Haps, vado a memoria, è l'unico mancino a disposizione. Gli altri sono destri: sapete quanto mi piaccia il giocatore che gioca a piede invertito e che possa rientrare per dare alternative negli ultimi 25 metri. Adams lo vedo prima punta. Di Yeboah non mi avete chiesto nulla, ma lo vedo seconda punta, fuoriclasse in assoluto. Così almeno avete il titolo (ride, n.d.r.)". Cosa si aspetta dal Modena? E cosa teme di più del Modena? "Affrontiamo una squadra forte. Ha ripreso Caso, è rimasta davanti la stessa per caratteristiche, più o meno, ha messo dentro giocatori di qualità come Brugman e Olzer. In mezzo al campo Bianco. Credo che sia destinata ad essere protagonista il prossimo anno, anche se ora Galloppa farà gli scongiuri. Per le idee innanzitutto: la Fiorentina di Galloppa l'ho sempre seguita e mi è sempre piaciuta, quindi gli auguro il meglio. Ha un'identità forte, un bel gioco ed elementi forti. Mi sembra che contro di loro abbiamo fatto l'unica figuraccia nella seconda parte dello scorso anno". Cosa si aspetta domani rispetto a dove eravamo rimasti? "La mentalità giusta. Non vorrei discostarmi troppo dal finale della scorsa stagione. Non parlo dei risultati, ma dell'attenzione, della capacità di voler dominare. Questo non significa che lo faremo. Ma parlo della capacità caratteriale di vincere i duelli. Una caratteristica dalla quale non possiamo prescindere". Ha detto che con gli acquisti giusti il Venezia si sarebbe potuto divertire. 13 acquisti dopo che ne pensa? "Non sono ancora nella fase di potermi divertire". Sull'attacco: diceva di vedere Rrahmani anche come seconda punta. Come lo vede ora, dopo averci lavoraro? Meglio come partner di Adams? E cosa cambia con Rrahmani o con Yeboah ad affiancare Adams? "Yeboah è imprescindibile. Rrahmani gioca insieme a Yeboah, se invece non c'è Yeboah allora Rrahmani può giocare al suo posto, insieme ad Adams. Se sta bene fisicamente Rrahmani può fare entrambi i ruoli. Anche di raccordo alla squadra, pur non avendo le caratteristiche di Yeboah, ma nessuno le ha nella squadra: può assolutamente essere un punto di riferimento. Non dimentico Okoro e Lauberbach, che sono cresciuti tantissimo, hanno iniziato molto bene. Lì davanti bene o male, a parte Yeboah, gli altri se la possono giocare". Finisce la conferenza stampa

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