Giulio Dini: "Fiorentina, tutta la rosa molto sotto lo standard"
In 50 anni di stadio (purtroppo) di stagioni disgraziate come questa ne ho viste sin troppe.
Ma mai ho visto società e allenatore tanto distanti sulle scelte quanto uniti nell’andare avanti contro l’evidenza.
Sembrano la famiglia democristiana in crisi che la domenica va a messa compatta.
La prestazione è stata - ancora una volta - incomprensibile.
E invece sentiremo che c’è stata eccome ma che non abbiamo raccolto per quanto creato.
Un disco rotto, praticamente.
E un volume di gioco che ha prodotto la prima parata del portiere avversario al 67’.
Non c’è un componente della rosa che non sia ampiamente al di sotto di uno standard medio.
E poi c’è Jovic, il mistero.
In 20’ Cabral ha fatto un gol e costretto Vicario ad un miracolo.
Si vede che Jovic, però, recepisce più di Cabral le idee di Italiano e questo conta più del fatto che non la strusci praticamente mai in area di rigore.
Per chi non l’avesse capito, noi si insegue L’IDEA, anche se non è realizzabile.
Questo enorme paradosso ha annichilito anche la Curva che al termine della gara non ha neanche contestato.
Lunedì 27 a Verona la partita diventa importante.
Non avrei mai pensato.
P.S.
Un saluto ai benpensanti di Braga e quelli che credono ancora che un meccanismo che non ha mai funzionato (quest’anno) possa all’improvviso cominciare a funzionare.






