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Ascoli calcio: obiettivo del settore giovanile formare persone corrette
martedì 17 agosto 2021, 16:43Primo Piano
di Renato Ventresca
per Tuttoascolicalcio.it

Ascoli calcio: obiettivo del settore giovanile formare persone corrette

Il Settore Giovanile dell' Ascoli calcio 1898 F.C. esiste per favorire la formazione dei giovani calciatori.
Questo non è il solo scopo, in quanto la Scuola Calcio si pone degli obblighi morali nei confronti dei bambini.
La crescita di questi ultimi deve avvenire in modo sano e secondo seri principi morali per far formare non solo dei buoni calciatori, ma soprattutto delle persone corrette, leali e responsabili, capaci di riconoscere non solo le regole del campo di calcio, ma anche quelle poste dalla società in cui si vive.
Perché il Settore Giovanile bianconero sia funzionale è necessaria una buona struttura organizzativa, considerando che il progetto che riguarda il Settore Giovanile richiede tempo ed i risultati tangibili si possono ottenere da un periodo che va dai tre ai cinque anni di lavoro continuativo in un gruppo solido, affiatato e che gode di piena fiducia da parte del sodalizio calcistico. 
L’attività da svolgere è prevalentemente a scopo ludico:
il gioco è uno dei bisogni primari dei bambini, per aiutarli a socializzare, relazionarsi con sé stessi e con gli altri, per la formazione della personalità, per la collaborazione con i compagni, per imparare a rispettare gli avversari, favorendo così lo sviluppo delle capacità motorie ed intellettive.
Il progetto tecnico si fonda su più elementi da tenere in considerazione, in quanto legati tra loro, determinanti per modi e tempi di realizzazione e per conseguire gli obiettivi.
Uno dei punti fondamentali è la programmazione a lungo termine è di stabilire e definire in modo preciso quali sono gli obiettivi prioritari da conseguire nei diversi periodi.
Il compito essenziale del settore giovanile bianconero, oltre a formare degli uomini corretti, leali e rispettosi, è anche quello di fornire dei giocatori di livello, adatti a giocare in prima squadra.
Anche il tecnico della prima squadra dovrà essere coinvolto nel progetto, cercando di occuparsi della crescita e della valorizzazione dei giovani calciatori che si formano in seno alla società.
Da questa interazione si capisce come la società deve contare su persone competenti, preparate, esperte, motivate e che sappiano indirizzare le risorse in direzione del compimento di una struttura in grado di auto – sostenersi, grazie ai prodotti del proprio vivaio.

L’insegnamento del gioco del calcio offre agli adulti che seguono i giovani calciatori, varie opportunità di “insegnare lezioni di vita” ed esempi positivi da imitare.
I ragazzi che vanno al campo hanno bisogno di “divertirsi ed imparare”.
Questi bisogni devono essere tenuti in considerazione da dirigenti, tecnici e genitori.
Il solo “fare calcio” non è educativo.
Tutti i momenti vissuti con i compagni sono altamente formativi: gioiosi ma anche ricchi di aspetti di crescita personale.
L’esperienza calcistica in alcuni momenti investirà il bambino in modo anche più intenso di quella scolastica. coinvolgendolo nella sua globalità psico – fisico – cognitiva.
I giovani calciatori hanno le seguenti opportunità educative:
· rispettare regole, avversari e compagni, sviluppare l’attenzione, rendersi utile;
· dare il meglio di sé, non sentirsi mai arrivati;
· saper accettare i limiti propri e dei compagni;
· capire l’importanza dell’umiltà e della generosità.
Nella formazione dell’uomo il gioco viene prima del lavoro: ha grande valore nello sviluppo della personalità ed alto significato pedagogico.
Una buona organizzazione è il presupposto per svolgere una attività di qualità che “produca” soddisfazioni e giocatori.
Pertanto, una moderna società, come l' Ascoli, deve avere dei dirigenti preparati e disponibili ad affrontare nuove tematiche indispensabili all’esercizio di un ruolo, con competenza e responsabilità.
Il dirigente sportivo si può identificare come “manager”, con doti di organizzatore e “public relation man”.
Il dirigente sportivo deve saper coordinare, mediare, decidere con un obiettivo ben chiaro da raggiungere.
Per rispondere alle esigenze della società i dirigenti si devono specializzare per le varie funzioni, migliorando l’immagine del club nei confronti delle altre realtà con cui ci si rapporta.
La caratteristica essenziale per una società sportiva è la stabilità nel tempo: lavorando per uno scopo comune, con gli stessi uomini e con un determinato periodo, si potranno utilizzare al meglio le risorse a disposizione.
La professionalità di chi opera nel Settore Giovanile, deve essere un punto di partenza per operare nella società.
Tutto ciò che si compie è svolto in funzione dei bambini: si deve agire, pensando prima alla crescita della persona e poi alla formazione di un buon giocatore di calcio.
L’attività giovanile è caratterizzata dalla forma ludica, polivalente ed educativa.
I giovani calciatori non devono migliorare solo l’aspetto tecnico, tattico, atletico ed agonistico, ma deve essere curato anche lo sviluppo delle capacità cognitive, emotivo – affettive e motorie.
La filosofia dell’ Ascoli dovrà essere quella di “lavorare” su giovani di qualità, per portarli in prima squadra e valorizzarli.
Ed attraverso il raggiungimento di questi obiettivi ottenere risultati sportivi.

Dott. Renato Ventresca
 

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