Per Gattuso è subito Lazio da incubo: Frattesi non basta, il Mantova espugna l'Olimpico
La Lazio inizia nel peggiore dei modi la stagione ufficiale e saluta subito la Coppa Italia. All’Olimpico il Mantova firma una clamorosa impresa, imponendosi 0-2 e condannando all’eliminazione la squadra di Gennaro Gattuso, finalista appena tre mesi fa contro l’Inter. Dopo le sei vittorie ottenute nelle amichevoli estive, i biancocelesti si mostrano sterili e poco incisivi, faticando a creare vere occasioni da gol. Il Mantova di Francesco Modesto, invece, gioca con ordine e personalità, riuscendo a limitare al massimo le iniziative della Lazio.
Uno-due firmato da Ruocco e Cajazzo
Dopo un primo tempo senza reti, nella ripresa la squadra di Gattuso prova ad aumentare la pressione, ma senza trovare la giocata decisiva. Cancellieri spreca due buone opportunità, mentre il Mantova al 75’ passa con Ruocco, bravo a inserirsi sul secondo palo e a sfruttare l’uscita imperfetta di Mandas. Nel finale la Lazio si riversa in avanti, ma il forcing non produce risultati. All’ultima azione, con Mandas salito nell’area avversaria, Cajazzo trova addirittura il raddoppio in contropiede. L’unica nota lieta della serata biancoceleste è l’esordio del nuovo acquisto Davide Frattesi, entrato al 71’ al posto di Dele-Bashiru.
Lo sfogo di Gattuso a fine partita
Al termine della partita Gattuso non cerca alibi e si assume immediatamente le proprie responsabilità: "Abbiamo fatto male e mi assumo le responsabilità. Nel primo tempo abbiamo fatto le cose a metà, nel secondo tempo molto meglio. Abbiamo una sola strada: non cercare alibi e migliorare". Il tecnico ha poi sottolineato anche ciò che lo ha maggiormente preoccupato: "La cosa che mi ha fatto arrabbiare di più sono state le 6-7 rincorse di 60-70 metri. Abbiamo dato campo e perso l’uomo sul gol". Un debutto da incubo per la nuova Lazio, accompagnata dai fischi dei poco più di 5.000 spettatori presenti all’Olimpico.






