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tmw / ascoli / Primo Piano
Botteghin: "L'Ascoli ha esaudito il mio desiderio di giocare in Italia"
giovedì 10 marzo 2022, 21:51Primo Piano
di Redazione TuttoAscoliCalcio
per Tuttoascolicalcio.it
fonte gianlucadimarzio.com

Botteghin: "L'Ascoli ha esaudito il mio desiderio di giocare in Italia"

Eric Botteghin ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di gianlucadimarzio.com: “Avevo questo desiderio di giocare in Italia ed è arrivato Ascoli ad esaudirlo”, ha dichiarato il difensore bianconero.

Eric è nato San Paolo, ha cominciato a giocare a futsal a 5 anni e a calcio a 8 “Qui in Brasile è normale giocare ad entrambi contemporaneamente” ma il suo idolo non era un difensore ma bensì Ronaldo: “Ho cominciato come attaccante, ma ho capito ben presto che il mio posto era in difesa”. Giusta intuizione visto che poco dopo in un importante torneo giovanile con la sua prima squadra, il Gremio Barueri, viene notato dall’Internacional di Porto Alegre: “Ho giocato con Pato, era due anni più giovane ma era fisso con i più grandi... Poi con l’Internacional abbaimo fatto un altro torneo under 19 in Europa dove mi ha notato il PEC Zwolle, che mi ha chiesto di rimanere”. 

A vent’anni trasferirsi dal Brasile all’Olanda non è proprio una cosa da niente: “All’inizio è stato difficile: sono arrivato a gennaio e la prima che ho visto è stata la neve.Sapevo poco inglese ma penso di essermi adattato al meglio. Ho oltrepassato l’oceano non per fare le vacanze, ma per avere successo. E così è iniziata la mia carriera...”.

Ma il richiamo dell’Italia c’è sempre stato. Come quella volta che durante un fine settimana libero era venuto in Valle d’Aosta per vedere la partita di futsal del fratello Renan.Aosta-Gruppo Fassina 5-4 e gol di Renan all’ultimo minuto: “Che emozione...” E poi viaggi, le città, il cibo. Eric non ha mai vissuto in Italia ma è come fosse sempre stato qui: “Sono tornato a vedere dove abitavano i miei parenti a Treviso. Ho visitato Pisa, Firenze, Roma, Venezia. Il mio cibo preferito? Uh... Difficile sceglierne uno. Pasta, pizza, gelato, cornetto, pistacchio, nutella. Mi piace tutto”. 

Dopo che era rimasto svincolato nell’estate del 2021, era tornato in Brasile e allenandosi da solo aspettava una nuova offerta: “Ne ho ricevuto due qui in patria, ma non facevano per me. Quando mi ha chiamato l’Ascoli ne ho parlato con mia moglie e mio padre e poi sono venuto. Adesso i miei bambini sanno l’italiano meglio di me... Daniel, il più piccolo, ha parlato per la prima volta in italiano e Rafael sta andando benissimo a scuola. Ha cominciato a giocare a calcio qui. Fa l’attaccante e gli ho detto che è meglio per lui faccia quel ruolo (ride ndr)…". 

Ora le Marche sono la sua casa e l’Ascoli la sua squadra da difendere. Dopo quasi vent’anni la squadra potrebbe accedere ai playoff e secondo Eric “con dieci partite da giocare ci sono tutte le possibilità per qualificarsi”. A 34 anni sarebbe un altro importante checkpoint nel suo viaggio.

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